lunedì 11 giugno

di | 11 Giugno 2018

profeta geremia icona Ger 49,7-22                                           

7 Su Edom. Così dice il Signore degli eserciti: “Non c’è più sapienza in Teman? E` scomparso il consiglio dei saggi? E` svanita la loro sapienza? 8 Fuggite, partite, nascondetevi in un luogo segreto, abitanti di Dedan, poiché io mando su Esaù la sua rovina, il tempo del suo castigo. 9 Se vendemmiatori verranno da te, non lasceranno nulla da racimolare. Se ladri notturni verranno da te, saccheggeranno quanto loro piace. 10 Poiché io intendo spogliare Esaù, rivelo i suoi nascondigli ed egli non ha dove nascondersi. La sua stirpe, i suoi fratelli, i suoi vicini sono distrutti ed egli non è più. 11 Lascia i tuoi orfani, io li farò vivere, le tue vedove confidino in me! 12 Poiché così dice il Signore: Ecco, coloro che non erano obbligati a bere il calice lo devono bere e tu pretendi di rimanere impunito? Non resterai impunito, ma dovrai berlo 13 poiché io ho giurato per me stesso – dice il Signore – che Bozra diventerà un orrore, un obbrobrio, un deserto, una maledizione e tutte le sue città saranno ridotte a rovine perenni. 14 Ho udito un messaggio da parte del Signore, un messaggero è stato inviato fra le nazioni: Adunatevi e marciate contro di lui! Alzatevi per la battaglia. 15 Poiché ecco, ti renderò piccolo fra i popoli e disprezzato fra gli uomini. 16 La tua arroganza ti ha indotto in errore, la superbia del tuo cuore; tu che abiti nelle caverne delle rocce, che ti aggrappi alle cime dei colli, anche se ponessi, come l’aquila, in alto il tuo nido, di lassù ti farò precipitare. Oracolo del Signore. 17 Edom sarà oggetto di orrore; chiunque passerà lì vicino ne resterà attonito e fischierà davanti a tutte le sue piaghe. 18 Come nello sconvolgimento di Sòdoma e Gomorra e delle città vicine – dice il Signore – non vi abiterà più uomo né vi fisserà la propria dimora un figlio d’uomo. 19 Ecco, come un leone sale dalla boscaglia del Giordano verso i prati sempre verdi, così in un baleno io lo scaccerò di là e il mio eletto porrò su di esso; poiché chi è come me? Chi può citarmi in giudizio? Chi è dunque il pastore che può resistere davanti a me? 20 Per questo ascoltate il progetto che il Signore ha fatto contro Edom e le decisioni che egli ha prese contro gli abitanti di Teman. Certo, trascineranno via anche i più piccoli del gregge, e per loro sarà desolato il loro prato. 21 Al fragore della loro caduta tremerà la terra. Un grido! Fino al Mare Rosso se ne ode l’eco. 22 Ecco, come l’aquila, egli sale e si libra, espande le ali su Bozra. In quel giorno il cuore dei prodi di Edom sarà come il cuore di una donna nei dolori del parto”.

Commento

Nella bibbia, in particolare nel libro della genesi, la città di Edom è associata alla vicenda di Esaù, fratello di Giacobbe. Sappiamo come Giacobbe rubò la primogenitura proprio al fratello Esaù che si ritira dopo la sconfitta con il fratello  nel territorio che prese il nome proprio da Esaù. Infatti il soprannome di Esaù è edom che significa capelli rossi. Di conseguenza gli edomiti sono i discendenti di Esaù. Sembra più probabile invece che il nome derivi dal fatto che il loro territorio è tutto costellato di pietre rosse. Al di là di queste questioni storiche, anche per loro arriva una parola di giudizio. . il motivo del giudizio sta in questo versetto “La tua arroganza ti ha indotto in errore, la superbia del tuo cuore…”. Mi chiedo cioè  se la ragione profonda di questa azione universale del Signore non sia quello di “correggere” la superbia del cuore, appunto al fine di guadagnare tutti al dono della fede. E questo non per una scelta arbitraria di Dio, ma perché la fede è, costituzionalmente, il dono della salvezza …..per chi ne ha bisogno! E dunque questa “riduzione” alla piccolezza come passaggio necessario per entrare nell’elezione divina. Quello che sta succedendo in questi giorni in cui si dichiara che verranno chiusi i porti per non accogliere più navi con i profughi mi fa pensare ad una profonda arroganza e disumanità. Torniamo alla saggezza che guarda alla sofferenza del mondo per accoglierla e amarla fino in fondo.

Preghiamo per tutti gli operatori umanitari impegnati a soccorrere i profughi

2 pensieri su “lunedì 11 giugno

  1. . Elena

    Prego per la saggezza del cuore, per il senso di umanità e solidarietà. L’arroganza dell’uomo è spregevole agli occhi e al cuore. Pietà di noi, Signore, anche oggi, anche davanti alle scelte crudeli operate in nome di falsi dei. Pietà di noi e per chi, innocente, ancora oggi paga…

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  2. sr Rita

    Preghiamo per il papà di Sr Cesarita, missionaria in Perù, morto oggi dopo lunga sofferenza.

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