giovedì 4 luglio

di | 3 Luglio 2019

1 Pt 3,1-7                                                                                   1 Ugualmente voi, mogli, state sottomesse ai vostri mariti perché, anche se alcuni si rifiutano di credere alla parola, vengano dalla condotta delle mogli, senza bisogno di parole, conquistati 2 considerando la vostra condotta casta e rispettosa. 3 Il vostro ornamento non sia quello esteriore – capelli intrecciati, collane d’oro, sfoggio di vestiti -; 4 cercate piuttosto di adornare l’interno del vostro cuore con un’anima incorruttibile piena di mitezza e di pace: ecco ciò che è prezioso davanti a Dio. 5 Così una volta si ornavano le sante donne che speravano in Dio; esse stavano sottomesse ai loro mariti, 6 come Sara che obbediva ad Abramo, chiamandolo signore. Di essa siete diventate figlie, se operate il bene e non vi lasciate sgomentare da alcuna minaccia. 7 E ugualmente voi, mariti, trattate con riguardo le vostre mogli, perché il loro corpo è più debole, e rendete loro onore perché partecipano con voi della grazia della vita: così non saranno impedite le vostre preghiere.

Commento

Potrebbe sembrare un testo di pura morale e per di più un po’ superato. In realtà vi noto una serie di cose molto profonde. La prima: sembra che queste donne stanno vivendo, parlando e testimoniando la loro fede a uomini che non credono alla parola, che non sono credenti. Interessante, perché credo che anche oggi per certi versi si ripropongono gli stessi atteggiamenti. E quindi la domanda è come comportarsi di fronte a queste situazioni? Pensate a come i genitori oggi possono vivere e parlare di Gesù e della loro fede ai figli! Pietro suggerisce una serie di atteggiamenti meravigliosi. Non si tratta di questioni esteriori, di gesti, di atteggiamento che possano in qualche modo convincere, ma di avere cura del proprio cuore, coltivando atteggiamenti di mitezza e di pace. da Gesù Cristo si può imparare a muoversi con  sapiente carità verso mariti difficili: questa è la bellezza sulla quale conviene che puntino le mogli di questi uomini. Ma anche ai mariti viene dato un consiglio: si parla di un corpo debole della donna. Ma non nel senso fisico, ma nel senso teologale: chi si espone e vive della carità rischia di essere più debole: a maggior ragione quello che pensa di essere il più forte deve rispettare l’altro. Non c’è possibilità di incontro con Dio per questi uomini, se non nell’onorare il mistero della passione del Signore nella persona delle loro spose!

Preghiamo

Preghiamo per tutti i conuigi

4 pensieri su “giovedì 4 luglio

  1. Pinuccia

    Avere cura del proprio cuore e coltivare, non convincere. Quante volte mi sono preoccupata di convincere e quanta fatica (inutile). Bello invece agire come il contadino con la sua terra coltivate e avere cura con atteggiamenti di pace e di mitezza, senza preoccuparsi di vedere subito i frutti. Prego per i coniugi e per i figli.

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  2. srAlida

    …Cercate di adornare l’interno del vostro cuore…con mitezza e pace operando il bene .. tutto parte da Dio e dipende dal nostro cuore …con che cuore vivo… Basta imparare da Gesù mite ed umile di cuore ..Mentre mi unisco alle vostre intenzioni ,vi chiedo una preghiera per me ,in questa settimana vivrò gli esercizi spirituali perchè sia davvero un convergere con il cuore al Signore prima e con Lui agli altri ,non potrò seguire le meditazioni ma ci sarete anche voi nella mia preghiera .Grazie !

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  3. Elena

    Mitezza, pace, rispetto della fragilità e, in fondo, di questa grande diversità dell’essere uomo e donna. Prego per i coniugi, per te, cara sr Alida, per tutti i figli.

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  4. Sr Rita

    La donna descritta da Paolo è una bella immagine di persona che genera vita, pace, armonia. Non ha nulla da invidiare all’uomo, non occorre che si metta in competizione con l’uomo. L’amore rende obbedienti reciprocamente. Preghiamo perché uomo e donna si vivano come immagine e somiglianza di Dio. Volentieri accompagno con la preghiera gli esercizi spirituali di Sr Alida.

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