giovedì 30 Luglio

di | 29 Luglio 2015

home2  Esodo 23,20-33        

20 Ecco, io mando un angelo davanti a te per custodirti sul cammino e per farti entrare nel luogo che ho preparato. 21 Abbi rispetto della sua presenza, ascolta la sua voce e non ribellarti a lui; egli infatti non perdonerebbe la vostra trasgressione, perché il mio nome è in lui. 22 Se tu ascolti la sua voce e fai quanto ti dirò, io sarò il nemico dei tuoi nemici e l’avversario dei tuoi avversari. 23 Quando il mio angelo camminerà alla tua testa e ti farà entrare presso l’Amorreo, l’Hittita, il Perizzita, il Cananeo, l’Eveo e il Gebuseo e io li distruggerò, 24 tu non ti prostrerai davanti ai loro dèi e non li servirai; tu non ti comporterai secondo le loro opere, ma dovrai demolire e dovrai frantumare le loro stele. 25 Voi servirete al Signore, vostro Dio. Egli benedirà il tuo pane e la tua acqua. Terrò lontana da te la malattia. 26 Non vi sarà nel tuo paese donna che abortisca o che sia sterile. Ti farò giungere al numero completo dei tuoi giorni. 27 Manderò il mio terrore davanti a te e metterò in rotta ogni popolo in mezzo al quale entrerai; farò voltar le spalle a tutti i tuoi nemici davanti a te. 28 Manderò i calabroni davanti a te ed essi scacceranno dalla tua presenza l’Eveo, il Cananeo e l’Hittita. 29 Non li scaccerò dalla tua presenza in un solo anno, perché il paese non resti deserto e le bestie selvatiche si moltiplichino contro di te. 30 A poco a poco li scaccerò dalla tua presenza, finché avrai tanti figli da occupare il paese. 31 Stabilirò il tuo confine dal Mare Rosso fino al mare dei Filistei e dal deserto fino al fiume, perché ti consegnerò in mano gli abitanti del paese e li scaccerò dalla tua presenza. 32 Ma tu non farai alleanza con loro e con i loro dèi; 33 essi non abiteranno più nel tuo paese, altrimenti ti farebbero peccare contro di me, perché tu serviresti i loro dèi e ciò diventerebbe una trappola per te».

Commento

Abbiamo a che fare con la violenza della guerra di conquista. Ero tentato di non mettere questo pezzo del libro dell’Esodo, perché mi sembrava troppo impegnativo da commentare. Poi alla fine ho lasciato il testo e provo a dire due parole… scusate per quanto scriverò. L’ingresso nella terra promessa non è un ingresso trionfale e pacifico, è invece una guerra che ha il sapore della conquista. In quella terra di canaan infatti da secoli ci sono altri popoli. Non avremmo nessuna difficoltà ad ammettere questa conquista perché l’uomo è anche violento, se non fosse per un particolare: Dio conduce questo popolo, Dio è in battaglia, Dio vince. Così è scritto il più volte scritto in questo testi. Io la penso così: quest’uomo del deserto si sente profondamente legato a Dio e tutto quello che compie nel bene e nel male è un continuo intreccio tra quanto fa l’uomo e quanto fa Dio. l’uomo della bibbia crede profondamente al fatto che tutto passa nelle mani di Dio. in questa completa fusione tra la storia dell’uomo e la storia di Dio che sta dentro la storia degli uomini, non è facile distinguere ciò che è di Dio e ciò che è dell’uomo. La violenza, la guerra, la conquista sono cose che riguardano l’uomo, il rispetto, la lotta contro l’idolatria, il rispetto della giustizia appartengono a Dio. come tenere distinti questi due momenti? L’uomo biblico non li distingue, sembra quasi dire: tutto è dell’uomo e tutto è di Dio. se affermo che Dio sta dentro la storia devo anche dire come ci sta dentro. Tutta la vicenda storica  è molto fragile e complessa, ma insieme trova il suo punto di unità in Dio. a noi tutto questo risulta molto difficile perché tendiamo a dividere bene e male, storia e religione, fede e vita. Questa suddivisione se da una parte ci ha aiutato a chiarire come Dio sta dentro nella storia con una parola di puro amore, dall’altra ci impedisce di cogliere l’unità tra Dio e l’uomo, tra le fede e la vita. L’uomo biblico era l’uomo della comunione e dell’unità, noi a volte siamo gli uomini della separazione e della divisione….

Preghiamo

Ieri sono stato a Bose con degli amici: una preghiera per questa comunità monastica

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:
«Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Avete compreso tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì». Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche». Terminate queste parabole, Gesù partì di là.

2 pensieri su “giovedì 30 Luglio

  1. laura

    ” ecco manderò un angelo davanti a te per custodirti nel cammino .. ” belle parole che rassicurano anche noi quando ci sentiamo smarriti .. che il Signore non ci faccia mai mancare una guida rassicurante !
    Buona giornata a tutti !

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  2. suor Rita

    Grazie al commento di Don Sandro che cerca di far luce sul rapporto uomo-Dio, bene-male. Mi ha colpito l’inizio del brano, quando Dio promette al popolo di mandare davanti a lui un angelo che lo accompagni e protegga. MI piace pensare a queste presenze buone nella mia vita, presenze che hanno volti e nomi di uomini e donne. Nello stesso tempo mi vedo investita di una responsabilità bella e grande: essere a mia volta un angelo che apre cammini che accompagna persone e situazioni affinché a nessuno capiti il male.
    Prego per Silvana e Saul che stanno vivendo un faticoso periodo di coppia.

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