Mercoledì 29 luglio

di | 28 Luglio 2015

home2Esodo 23, 1-19 – Santa Marta

23,1 Non spargerai false dicerie; non presterai mano al colpevole per essere testimone in favore di un’ingiustizia. 2 Non seguirai la maggioranza per agire male e non deporrai in processo per deviare verso la maggioranza, per falsare la giustizia. 3 Non favorirai nemmeno il debole nel suo processo.4 Quando incontrerai il bue del tuo nemico o il suo asino dispersi, glieli dovrai ricondurre. 5 Quando vedrai l’asino del tuo nemico accasciarsi sotto il carico, non abbandonarlo a se stesso: mettiti con lui ad aiutarlo.6 Non farai deviare il giudizio del povero, che si rivolge a te nel suo processo.7 Ti terrai lontano da parola menzognera. Non far morire l’innocente e il giusto, perché io non assolvo il colpevole.8 Non accetterai doni, perché il dono acceca chi ha gli occhi aperti e perverte anche le parole dei giusti.9 Non opprimerai il forestiero: anche voi conoscete la vita del forestiero, perché siete stati forestieri nel paese d’Egitto.10 Per sei anni seminerai la tua terra e ne raccoglierai il prodotto, 11 ma nel settimo anno non la sfrutterai e la lascerai incolta: ne mangeranno gli indigenti del tuo popolo e ciò che lasceranno sarà divorato dalle bestie della campagna. Così farai per la tua vigna e per il tuo oliveto.12 Per sei giorni farai i tuoi lavori, ma nel settimo giorno farai riposo, perché possano goder quiete il tuo bue e il tuo asino e possano respirare i figli della tua schiava e il forestiero.13 Farete attenzione a quanto vi ho detto: non pronunciate il nome di altri dèi; non si senta sulla tua bocca!14 Tre volte all’anno farai festa in mio onore:15 Osserverai la festa degli azzimi: mangerai azzimi durante sette giorni, come ti ho ordinato, nella ricorrenza del mese di Abib, perché in esso sei uscito dall’Egitto.Non si dovrà comparire davanti a me a mani vuote.16 Osserverai la festa della mietitura, delle primizie dei tuoi lavori, di ciò che semini nel campo; la festa del raccolto, al termine dell’anno, quando raccoglierai il frutto dei tuoi lavori nei campi.17 Tre volte all’anno ogni tuo maschio comparirà alla presenza del Signore Dio.18 Non offrirai con pane lievitato il sangue del sacrificio in mio onore e il grasso della vittima per la mia festa non starà fino al mattino.19 Il meglio delle primizie del tuo suolo lo porterai alla casa del Signore, tuo Dio.Non farai cuocere un capretto nel latte di sua madre.

Commento

Potrebbe sembrare confuso il nostro testo di oggi, con molti argomenti intrecciati tra loro. Tuttavia mi pare di intuire una sua profonda unità interna, dove la fede e la storia, le relazioni con Dio e quelle con il prossimo, soprattutto con i poveri, sono temi che si sostengono reciprocamente e custodiscono e interpretano i grandi eventi della salvezza in direzione della preghiera del popolo e della vita sociale. Al riguardo vorrei fare questa riflessione. Quante volte quando si è “giovani” si è carichi di entusiasmo, di ideali, di voglia di cambiare tutto. Poi si diventa adulti e tutta questa carica di idealità scompare dentro quello che noi chiamiamo il sano realismo. L’età adulta dovrebbe essere invece quella che dà spazio alla realizzazione dei sogni, degli ideali. L’età adulta non è il tempo della normalizzazione della vita. Credo che una grande necessità che oggi sperimentiamo è quella di avere quella necessaria sapienza per tradurre in leggi, in gesti, in attività tutto quello che abbiamo sognato da giovani. Forse tutte queste regole che leggiamo qui di seguito sono il tentativo di un popolo con il suo uomo guida di entrare nell’età adulta, portando tutto il carico di ideali e di sogni con cui sono usciti dalla terra di schiavitù. Il viaggio verso la libertà e la terra promessa non è una cavalcata romantica, ma un duro percorso nel deserto, fatto di disciplina interiore e di crescita nella saggezza con lo sguardo fisso sempre sulla giustizia e sui poveri. Credo che di strada verso la libertà il nostro popolo italiano ne debba fare ancora un po’. Che ne dite?

Preghiera

Preghiamo per la nonna di Silvia che ci ha lasciato

dal vangelo secondo Matteo

In quel tempo, molti Giudei erano venuti da Marta e Maria a consolarle per il fratello. Marta dunque, come udì che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà». Gesù le disse: «Tuo fratello risorgerà». Gli rispose Marta: «So che risorgerà nella risurrezione dell’ultimo giorno». Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?». Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo».

2 pensieri su “Mercoledì 29 luglio

  1. laura

    Mi è difficile pensare che anche nella nostra società chi abbiamo scelto come nostri rappresentanti affinché si creino condizioni di vita migliori per tutti, siano guidati da sogni e desideri collettivi.. quanto è difficile nel mio piccolo lavoro sociale quotidiano contribuire a ciò, favorire il ben – essere di ognuno.. il rispetto delle diversità reciproche, del fare e dello stare , così bene descritto nel Vangelo di oggi, ci aiuta a trovare un modo di vivere relazioni vere.. chiediamo al Signore questa grazia..

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  2. elena

    Il Signore della resurrezione , della libertà dell’essere , il Signore che invita a realizzare sogni ed ideali perché difficilissime ma meravigliose esperienze di vita e di apprendimento. … Il Dio che apprezza il fare e lo stare perché aspetti diversi del nostro porci di fronte alla vita , il Dio della luce e della bellezza che non smette di essere e manifestarsi anche nei nostri deserti facendoci pregustare l’approdo…. Il Dio della maturità che chiede adesione al progetto di salvezza e di redenzione..
    Ti riconosco , Signore. ..
    Un abbraccio a Silvia ed un sorriso alla sua nonna che è approdata nell’infinita misericordia del Padre e nella sua eternità.
    Elena

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