giovedì 24 ottobre

di | 23 Ottobre 2019

salmo 101 – PREGHIERA DI UN RE  DA SEMPRE ATTESO

Che preghino anche i re era finora abbastanza usuale. Coloro che si sono appropriati di Dio e di Cristo, sono avanti tutti loro, i re e i principi; e governanti; e poi classi dominatrici, o classi che stanno bene. Ma che vivano quanto pregano (o pregavano), è certo meno usuale. 
La preghiera non dovrebbe mai lasciare le cose come stanno. 
Tanto più che – nel caso -, l’essere onesti in politica non è un lusso, ma «un obbligo morale di tutti i governanti e lo è in forma più grave e più motivata per il governante credente».

1 Di Davide. Salmo.

Amore e giustizia io voglio cantare,
voglio cantare inni a te, Signore.

2 Agirò con saggezza nella via dell’innocenza:
quando a me verrai?
Camminerò con cuore innocente
dentro la mia casa.

3 Non sopporterò davanti ai miei occhi azioni malvagie,
detesto chi compie delitti: non mi starà vicino.

4 Lontano da me il cuore perverso,
il malvagio non lo voglio conoscere.

5 Chi calunnia in segreto il suo prossimo
io lo ridurrò al silenzio;
chi ha occhio altero e cuore superbo
non lo potrò sopportare.

6 I miei occhi sono rivolti ai fedeli del paese
perché restino accanto a me:
chi cammina nella via dell’innocenza,
costui sarà al mio servizio.

7 Non abiterà dentro la mia casa
chi agisce con inganno,
chi dice menzogne
non starà alla mia presenza.

8 Ridurrò al silenzio ogni mattino
tutti i malvagi del paese,
per estirpare dalla città del Signore
quanti operano il male.

Commento

Il titolo che ho trovato è significativo. Il re può pregare, ma non sempre mette in pratica quello che prega. In questo salmo si mette in evidenza come il re, il potente di turno prega per mettere in pratica quanto ha pregato. Il salmo, nello spirito della sapienza d’Israele e d’Oriente, vuole abbozzare il ritratto di un politico giusto secondo due lineamenti essenziali. Il primo è quello del rigore personale nella scelta della via perfetta ed integra già all’interno della sua famiglia e del suo palazzo, scartando consiglieri corrotti e tentazioni idolatriche. La seconda componente è più di tipo pubblico e sociale: lotta contro la calunnia, la falsa testimonianza giudiziaria, attacco alle prepotenze delle alte classi, difesa dei poveri, selezione accurata dei ministri, impegno continuo. È il programma ideale di un capo di Stato che sa di non essere arbitro assoluto, ma luogotenente dell’unico re giusto e perfetto, Dio. Un re, un governante di questo tipo noi lo aspettiamo con ansia, per i nostri giorni così tribolati.

Preghiamo

Preghiamo per  i nostri uomini di governo.

4 pensieri su “giovedì 24 ottobre

  1. Sr Rita

    Il re, il potente può permettersi di cancellare dalla sua presenza i nemici, i delinquenti. Ma, questi “tipi”, sono solo fuori o anche dentro la vita del re, del potente, di ciascuno di noi? Se riuscissimo a identificare questi ” tipi “che ci abitano, probabilmente saremmo meno infastiditi da chi sta fuori e lavoreremmo di più dentro il nostro cuore, dentro al nostra vita. Preghiamo per i “re” di turno ma anche per ciascuno di noi.

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    1. Anonimo

      I miei occhi sono rivolti ai fedeli del paese perché restino accanto a me…. Il bene e il male che si combattono fuori e dentro di noi… Ogni attimo volto a questo combattimento… Dove trovare l’esempio di perfezione assoluta nel bene e la forza se non in Dio. Grande e Misericordioso che accompagna ognuno verso la via della vita felice… Se lo si accoglie

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  2. sr Alida

    Quante espressioni del vivere ,saggezza ,integrità,fedeltà ,lotta per il bene….il vero vivere è nelle caratteristiche del bene …è ciò che ci attendiamo ,aiutaci ,Signore non solo ad attendere ,ma a vivere il bene ,non permetterci di essere i governanti di turno tutt’altro che saggi.Con voi prego per chi ha un compito di governo …

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  3. Elena

    Sagge parole…. e per noi tutti, avere governanti puliti e coerenti col credo professato è tanto arduo…. Ed è vero che trovare l’ingiustizia e la malvagità fuori di noi richiede molto meno sforzo che guardare dentro se stessi ed il proprio operato! Che il Signore illumini tutti noi nel discernere con onestà chi siamo, cosa veramente desideriamo per noi stessi e per gli altri, cosa sappiamo mettere in gioco, nella vita, prima che in politica!

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