giovedì 22 ottobre

di | 21 Ottobre 2015

home2Amos 2,2-10

2 Egli disse: “Il Signore ruggisce da Sion e da Gerusalemme fa udir la sua voce; sono desolate le steppe dei pastori, è inaridita la cima del Carmelo”. 3 Così dice il Signore: “Per tre misfatti di Damasco e per quattro non revocherò il mio decreto, perché hanno trebbiato con trebbie ferrate Gàlaad. 4 Alla casa di Cazaèl darò fuoco e divorerà i palazzi di Ben-Hadàd; 5 spezzerò il catenaccio di Damasco, sterminerò gli abitanti di Biqat-Avèn e chi detiene lo scettro di Bet-Eden e il popolo di Aram andrà schiavo a Kir”, dice il Signore. 6 Così dice il Signore: “Per tre misfatti di Gaza e per quattro non revocherò il mio decreto, perché hanno deportato popolazioni intere per consegnarle a Edom; 7 appiccherò il fuoco alle mura di Gaza e divorerà i suoi palazzi, 8 estirperò da Asdòd chi siede sul trono e da Ascalòna chi vi tiene lo scettro; rivolgerò la mano contro Ekròn e così perirà il resto dei Filistei”, dice il Signore. 9 Così dice il Signore: “Per tre misfatti di Tiro e per quattro non revocherò il mio decreto, perché hanno deportato popolazioni intere a Edom, senza ricordare l’alleanza fraterna; 10 appiccherò il fuoco alle mura di Tiro e divorerà i suoi palazzi”.

Commento

Sicuramente dopo la presentazione fatta ieri, Amos non fa sconti a nessuno. La descrizione che fa della situazione politica e geografia di quel pezzo di terra non è delle più idilliache. Quel per tre misfatti e per quattro dice che il male è proprio grande. Questi misfatti possono essere peccati commessi contro Dio nell’esercizio del culto, ma possono essere anche colpe commesse contro l’uomo, la dignità dell’uomo. Pensando alle pagine scritte dal nostro profeta sono più propenso a pensare a dei misfatti commessi contro la dignità dell’uomo. I peccati sono stati compiuti dai capi contro il popolo. Qui non si parla del male del popolo, ma del male di chi dovrebbe comandare. Il giudizio è severo perché sono stati violenti con  il popolo di Dio, e non ne hanno voluto lasciare neppure un  resto  e hanno violato un “patto fraterno” (espressione unica!) che lega Israele alle altre nazioni.  Le parole di Amos vanno oltre, superano il suo tempo e la geografia di quel luogo e arrivano fino a noi. Il Signore con la sua parola ruggisce fino ai nostri giorni. anche noi abbiamo un poter,e soprattutto economico, che schiaccia tutto, che guarda solo al profitto, che lascia indietro un esercito di poveri. Anche  Il nostro potere economico non ricorda più l’alleanza fraterna. non si tratta qui di parlare di diritti universali o di legislazione che salvaguarda l’uomo (anche se sono importanti e fondamentali), ma di una alleanza che nasce dall’inizio della storia dell’uomo quando Adamo ed Eva camminavano insieme con Dio nel paradiso terrestre. Oggi questa alleanza che è rovinata, va ricostruita. Il profeta Amos ci ricorderà in tutto il suo scritto il dovere di ricostruirà questa alleanza fraterna

 Preghiamo

Preghiamo per l’economia diventi sempre più economia di comunione.

Dal vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto!
Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione. D’ora innanzi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divisi tre contro due e due contro tre; si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera».

4 pensieri su “giovedì 22 ottobre

  1. sr Rita

    Tutto il male che è stato commesso nasce dall’aver “dimenticato l’alleanza fraterna”. Penso non servano commenti per comprendere l’attualità di queste parole, l’attualità del male di cui siamo protagonisti o spettatori. Dio perdoni questa “dimenticanza” e le sue conseguenze.
    Preghiamo perché ritorni negli uomini di oggi il senso della fraternità universale.

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  2. Elena

    Quale colpa grande nell’esserci dimenticati di appartenere alla stessa famiglia, l’unica famiglia della quale facciamo parte: quella umana. Fratelli sotto l’unico sguardo del Dio della vita…. Quali conseguenze catastrofiche, mi vien da dire, ogni volta che ci dimentichiamo chi siamo e perché siamo. Tanto a livello personale, quanto come comunità….A volte il peso di questa colpa è davvero troppo grave!
    Aiutaci Signore a ritrovare la via smarrita….
    Vorrei pregare per la giustizia in un mondo che troppe volte si fa giustizie sommarie e che lede la dignità della persona.
    Elena

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  3. marpy

    Il Signore che ruggisce non l’avevo mai sentito…chissà come ruggisce anche oggi vedendo quante ingiustizie ci sono nel nostro mondo, dove c’è sempre chi muore perché non ha da mangiare mentre qualcuno sperpera assurde ed inutili ricchezze, chi annega in cerca di un posto in cui vivere…e tanto altro.
    Prego per un mondo più giusto e perché nel mio piccolo io possa vivere una vita “giusta”.

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