giovedì 19 novembre

di | 18 Novembre 2020

  Mc 14,43-65              

43 E subito, mentre ancora egli parlava, arrivò Giuda, uno dei Dodici, e con lui una folla con spade e bastoni, mandata dai capi dei sacerdoti, dagli scribi e dagli anziani. 44 Il traditore aveva dato loro un segno convenuto, dicendo: «Quello che bacerò, è lui; arrestatelo e conducetelo via sotto buona scorta». 45 Appena giunto, gli si avvicinò e disse: «Rabbì» e lo baciò. 46 Quelli gli misero le mani addosso e lo arrestarono. 47 Uno dei presenti estrasse la spada, percosse il servo del sommo sacerdote e gli staccò l’orecchio. 48 Allora Gesù disse loro: «Come se fossi un ladro siete venuti a prendermi con spade e bastoni. 49 Ogni giorno ero in mezzo a voi nel tempio a insegnare, e non mi avete arrestato. Si compiano dunque le Scritture!». 50 Allora tutti lo abbandonarono e fuggirono. 51 Lo seguiva però un ragazzo, che aveva addosso soltanto un lenzuolo, e lo afferrarono. 52 Ma egli, lasciato cadere il lenzuolo, fuggì via nudo 53 Condussero Gesù dal sommo sacerdote, e là si riunirono tutti i capi dei sacerdoti, gli anziani e gli scribi. 54 Pietro lo aveva seguito da lontano, fin dentro il cortile del palazzo del sommo sacerdote, e se ne stava seduto tra i servi, scaldandosi al fuoco. 55 I capi dei sacerdoti e tutto il sinedrio cercavano una testimonianza contro Gesù per metterlo a morte, ma non la trovavano. 56 Molti infatti testimoniavano il falso contro di lui e le loro testimonianze non erano concordi. 57 Alcuni si alzarono a testimoniare il falso contro di lui, dicendo: 58 «Lo abbiamo udito mentre diceva: “Io distruggerò questo tempio, fatto da mani d’uomo, e in tre giorni ne costruirò un altro, non fatto da mani d’uomo”». 59 Ma nemmeno così la loro testimonianza era concorde. 60 Il sommo sacerdote, alzatosi in mezzo all’assemblea, interrogò Gesù dicendo: «Non rispondi nulla? Che cosa testimoniano costoro contro di te?». 61 Ma egli taceva e non rispondeva nulla. Di nuovo il sommo sacerdote lo interrogò dicendogli: «Sei tu il Cristo, il Figlio del Benedetto?». 62 Gesù rispose: «Io lo sono! E vedrete il Figlio dell’uomo seduto alla destra della Potenza e venire con le nubi del cielo». 63 Allora il sommo sacerdote, stracciandosi le vesti, disse: «Che bisogno abbiamo ancora di testimoni? 64 Avete udito la bestemmia; che ve ne pare?». Tutti sentenziarono che era reo di morte. 65 Alcuni si misero a sputargli addosso, a bendargli il volto, a percuoterlo e a dirgli: «Fa’ il profeta!». E i servi lo schiaffeggiavano.

Commento

Ho messo insieme l’arresto e la prima parte del processo a Gesù, quello presso i sommi sacerdoti, nel sinedrio. Con il calare della notte, giungono i soldati, guidati da Giuda. Il bacio, segnale di amicizia e d’amore, diventa segnale di tradimento. Giuda non ha il coraggio di assumere il tradimento. Lo maschera! Durante l’arresto, Gesù rimane calmo, signore della situazione. Cerca di leggere il significato dell’evento: “Si adempiano dunque le Scritture!” (Mc 14,49) Ma i discepoli tutti lo abbandonarono e fuggirono (Mc 14,50). Nessuno rimase. Gesù restò solo! Non vogliamo entrare nel merito della modalità con cui si è svolto il processo è troppo complesso. Accusato di false testimonianze, lui tace. Senza difesa, è consegnato nelle mani dei suoi nemici. Compie, così, quanto annunciato da Isaia riguardo al Messia Servo, che fu fatto prigioniero, giudicato e condannato come una pecora senza aprire la bocca. Interrogato Gesù assume il fatto di essere il Messia: “Lo sono!” Ed alla fine è schiaffeggiato da persone che lo ridicolizzano chiamandolo Messia Profeta (Mc 14,65). Lui è messia che dona la vita, la folla lo schernisce prendendolo in giro come un povero messia. Così sarà fino alla croce.

Preghiamo

Preghiamo per le nostre comunità

2 pensieri su “giovedì 19 novembre

  1. sr Alida

    Il Signore Messia che dona la vita Questa sua consegna in silenzio mi fa pensare a tutte le persone perseguitate che in silenzio e sole anche oggi ci sono nel mondo.. Mentre prego per le nostre comunità.. Non ho che da ringraziare il Signore che mi rende possibile e calmo il cammino di fede da rinnovare con gioia e coerenza ogni giorno.

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  2. Elena

    Dolorose, queste pagine del Vangelo… Specchio delle nostre viltà, dei nostri tradimenti, del nostro fallire nella testimonianza, delle nostre paure. I servi schiaffeggiano Gesù, un uomo imprigionato e inerme, silenzioso. Gli ultimi se la prendono con chi è più ultimo di loro… È ciò che siamo…
    È dunque questo ciò di cui abbiamo bisogno? Gesù ci offre un’altra prospettiva. Certo per noi è più semplice dopo 2020 anni di Cristianesimo…forse, ma neanche poi troppo. Perché se ancora ci possiamo riconoscere e specchiare nell’umanità dell’epoca, forse non è poi cambiato molto. E non è poi così semplice, Gesù, non lasciarti solo in questa notte…
    Chiedo una preghiera per mia figlia Chiara…

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