giovedì 12 gennaio

di | 11 Gennaio 2017

trinità Matteo 5,1-12    

1 Vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. 2 Si mise a parlare e insegnava loro dicendo: 3 «Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. 4 Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati. 5 Beati i miti, perché avranno in eredità la terra. 6 Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati. 7 Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia. 8 Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. 9 Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. 10 Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli. 11 Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. 12 Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti perseguitarono i profeti che furono prima di voi.

Commento

Mi sento come imbarazzato a commentare in 10 righe un testo così unico come quello delle beatitudini. Pensate a quanto è stato scritto al riguardo! E quindi è con la massima umiltà che mi accosto a queste parole uniche. Esse fanno parte di uno dei grandi discorsi di Gesù raccolti nel vangelo di Matteo. Tale discorso è detto della montagna e racchiude chi è Gesù. non si tratta solo di un discorso di programma. È di più: le parole delle beatitudini dicono chi è Gesù. egli è il povero, colui che piange, il mite, il misericordioso, colui che ha fame e sete della giustizia,  il puro di cuore, il perseguitato. Questo primo grande discorso si può forse definire come la prima grande esposizione della nuova vita portata dal Figlio di Dio all’umanità. Ritengo il testo delle beatitudini come un grande “indice” della vita cristiana, e quindi questa proclamazione come il grande esordio della predicazione di Gesù. Come volesse dirci in sintesi suprema qual’é il dono di Dio e dunque qual’é il volto profondo della vita cristiana. Con timidezza noi ascoltiamo oggi queste parole, che attendono di essere chiarite, illuminate e spiegate da tutta la vicenda evangelica, cioè da tutta la vicenda di Gesù tra noi! La beatitudine infatti non è prima di tutto un atto morale, un comportamento è invece da intendere  come il dono di partecipazione della mia persona alla sua persona e alla sua stessa vita. Beata è la vita che, almeno per qualche aspetto, può “celebrare” in sé la Persona e la vita del Signore. Proprio per questo, non può essere che dono! Gesù è l’uomo delle beatitudini, ma il credente impara a diventare come Gesù l’uomo delle beatitudini.

Preghiamo

Preghiamo per ogni uomo di buona volontà che prova a vivere secondo lo spirito delle beatitudini.

4 pensieri su “giovedì 12 gennaio

  1. sr Rita

    Beatitudine, persecuzione, annuncio, insegnamento, gioia.. Come fanno a stare insieme tutte queste cose? Come bene dice Don Sandro. le beatitudini sono la descrizione dell’identità di Gesù e, di conseguenza, di ogni discepolo. Beati perché figli di Dio, felici perché partecipiamo della vita degli uomini, dei poveri, perseguitati perché andiamo contro corrente. Una vita interessante quella dei cristiani. Coraggio a ciascuno allora e che tutti siamo beati.

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  2. Elena

    Gesù è l’uomo delle beatitudini e di fronte a questo resto sempre senza parole, come in contemplazione…. Penso: beati noi quando siamo chiamati ad essere Suoi figli,e discepoli ed amici ed eletti nella più profonda umiltà che ci fonde in Lui, che ci fa parti di Lui. Pagina bellissima, quella delle beatitudini, da contemplare nel silenzio del cuore e da vivere nella quotidianità dell’essere cristiana!
    Prego per tutti i beati….

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  3. sr.Alida

    Nelle Beatitudini l’identià di Gesu’e quella di ogni cristiano,che vuol seguirlo;sento di soffermarmi,in punta di piedi su questo pensiero..”Lui
    il Figlio di Dio,ha vissuto queste espressioni di vita ,di umanità,nel renderci suoi fratellie figli dello stesso Padre.”Credo che la vera gioia sia
    proprio nel divenire figli di Dio..Chiedo l’aumento di questa mia fede in cammino,per lasciarmi coinvolgere nel suo nuovo progetto per me ,ogni giorno.Mi unisco alle preghiere espresse e che portiamo in cuore per essere beati .

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  4. Silvia

    Faccio davvero fatica a capire questo annuncio, perché mi chiedo quando. Quando saranno consolati, quando saranno saziati…quando saranno beati? Davvero devo vivere un’esistenza così per essere beata? La sofferenza innocente cioè senza concorso di causa, come può risolversi? Nella morte? Mi rimane come mistero.
    Però in effetti pur nelle mie piccole sofferenze trovo quella beatitudine del sentirmi amata comunque dal Signore. Scusate la confusione, grazie per la condivisione!

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