mercoledì 11 gennaio

di | 10 Gennaio 2017

trinità Matteo 4,18-25   

18 Mentre camminava lungo il mare di Galilea, vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. 19 E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». 20 Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono. 21 Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedeo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. 22 Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono. 23 Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo. 24 La sua fama si diffuse per tutta la Siria e conducevano a lui tutti i malati, tormentati da varie malattie e dolori, indemoniati, epilettici e paralitici; ed egli li guarì. 25 Grandi folle cominciarono a seguirlo dalla Galilea, dalla Decàpoli, da Gerusalemme, dalla Giudea e da oltre il Giordano.

Commento

Per due volte si ripete il verbo vedere: li vide e vide due fratelli. Mi sembra che la cosa non è indifferente. Infatti la chiamata ad essere uomini e donne nella vita nasce da questo sguardo del signore, che punta tutto sulla tua esistenza fidandosi di ciascuno di noi. Ne deduco che la fede è un dono e non una conquista. La fede è lasciarci afferrare, fidarsi appunto dallo sguardo buono del Signore. La bellezza della nostra vita nasce da questo sguardo, da uno sguardo che ci vuole bene.  se questo sguardo e la parola che ne segue “seguimi” non è solo per i 4 personaggi del vangelo, ma anche per me, questo è il dono della fede e io mi affido a chi mi guarda con amore. Non sono preoccupato di quanto devo lasciare, ma affascinato dal seguire uno che mantiene le promesse che fa e quindi è affidabile. Non sono angosciato per quanto il futuro mi riserverà in questa sequela, ma serenamente orientato verso il futuro di discepolo di Gesù. non guardo la faccenda dell’essere discepolo e amico del Signore dalla prospettiva del che cosa devo fare, ma cerco di puntare il mio sguardo su di Lui. E questo mi basta. Penso che per me oggi essere discepolo del Signore è seguire un volto e una storia. E la cosa non mi dispiace, anzi mi affascina sempre di più.

Preghiamo

Preghiamo per tutti i malati

4 pensieri su “mercoledì 11 gennaio

  1. sr Rita

    Siamo frutto di sguardi. Lo sguardo di papà e mamma quando si sono conosciuti ed amati. Lo sguardo di Dio che ci rende figli nel Figlio. Lo sguardo di fratelli e sorelle che incontriamo durante la vita. Lo sguardo di amici che rendono lieve il cammino. Anche la nostra vita genera sguardi. Che siano sguardi fecondi di bellezza e di bontà. Oggi è l’onomastico di Sr Alida. Auguri anche da queste righe.

    Rispondi
  2. Elena

    Da un accorgersi, da uno sguardo, da un vedersi e riconoscersi nasce una relazione. Certo che la fiducia cieca di questi primi discepoli è impressionante! Un vero colpo di fulmine! Ciò che sempre mi piace è il movimento di Dio verso l’uomo. Gesù si sposta, fa molte cose, vede e chiama…. L’uomo risponde. E i primi amici di Gesù lo fanno immediatamente, senza preoccupazione. Fede assoluta! Potessi averne un po’ di più, io che penso troppo, che mi chiedo troppe cose, che pianifico la vita, che spesso non riesco ad abbandonarmi. Più fede in Te, Gesù!
    Auguri suor Alida! Una preghiera per gli ammalati e per quanti ci lasciano in questi giorni per tornare a “CASA”…

    Rispondi
  3. sr.Alida

    Lo sguardo del Signore su noi ,attraverso lo scorrere dei giorni le relazioni buone ,lo sguardo nostro a chi ci vive accanto Avvertire questo sguardo del Signore su noi,consola e pacifica il cuore ,nel guazzabuglio del nostro mondo …Gesu’ passa e guarisce ogni nostra infermità ..ci sono anche le infermità del mio cuore .salvami ,Signore ,
    Ti affidiamo con cuore il mondo e tutti gli ammalati .Grazie per gli auguri camminiamo insieme verso la santità ,facendo memoria del cammino nel Signore dei noistri cari ,di chi già abita la Sua casa …

    Rispondi
  4. Silvia

    E noi ti vediamo don, ammaliato dal Suo sguardo, cammini dietro Lui! E lo rifletti anche il Suo sguardo! Grazie don Sandro per il tuo sguardo buono su di me, perché questo mi fa sentire amata dal Signore, perché anche da questo so quanto mi ama il Signore! Grazie ancora!
    Buona giornata a tutti!

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.