fiore coraggioso

di | 13 Agosto 2020

L’altro ieri vado sul balcone della casa di Rosciano a sistemare i gerani che sono messi un po’ male, più che altro per incuria e troppo caldo. Non sono dei fiori che amo molto i gerani. In mezzo ad un vaso trovo i fiori che vedete nella foto. Erano messi peggio dei gerani. Mi sembrano più che altro secchi. Ho deciso di prendere un vaso, un po’ di terra di trapiantarli e di bagnarli. Ho cercato un posto che mi sembrava adatto per loro e poi me ne sono andato a fare delle cose più importanti che star dietro a 4 fiori secchi. Ieri mi chiamano e mi dicono che non sta bene un’amica. È in ospedale.  Non posso andare a trovarla. La chiamo con il cellulare e mi risponde. da poco ha perso il marito per il Covid, Ora tocca a lei passare la prova della malattia. Mi danno coraggio le sue parole. per la verità dovevo essere io a dare coraggio. E così mentre telefono e cerco delle parole giuste mi scappa l’occhio al vaso di fiori che avevo trapiantato ieri. È fiorito. È come rimesso a nuovo. e in un giorno! Ed io che avevo cose più importanti da fare. La voce della mia amica al telefono mi diceva che bisogna essere semplici per accettare tutto. Il vaso di fiori nella sua semplicità mi diceva che basta poco per rinascere. Ho messo insieme le due cose ed ecco lo scritto. Oggi non ho bisogno di un artista e di un quadro da artista per le mie parole. le parole me le ha suggerite lei dall’ospedale: bisogna essere semplici per accettare tutto. E l’opera d’arte è quel piccolo fiore rinato. E allora canto per un fiore rinato, per un fiore che si ostina  a chiedere acqua. Canto per i malati che si ostinano ad essere semplici per continuare a vivere. Fiori rossi, piccoli che hanno patito il caldo e l’incuria, ma che sono più forti della sbadataggine umana, forse questi fiori rinati in modo inaspettato possono dare un po’ di speranza al malato. Vorrei poterli portare nelle corsie degli ospedali, anche solo per dire che il mio è un fiore coraggioso che mi ha dato coraggio. Cosa farà da grande il mio piccolo fiore, non lo so, ma molto dipenderà dalla mia attenzione. Ho detto al gatto faraone di dargli un occhio anche lui, intanto che io non ci sono e lui mi ha guardato e mi ha detto, si dai ci sto. Cosa farà l’ammalato nella corsia dell’ospedale, non lo so, ma spero possa trovare una carezza da parte di un dottore, di un infermiere. Coraggioso fiore non avere paura, coraggiosi malati non lasciatevi andare!! non posso venire a trovarvi, ma conosco il vostro coraggio che è lo stesso coraggio del mio piccolo fiore. Prego con voi in silenzio, coraggiosi uomini e donne malate. Prego e canto una canzone a Dio che è Padre per tutti voi. Non abbiate paura. Il mio piccolo fiore rosso è la prova che se qualcuno si prende cura dell’altro può fiorire. Dio di speranza, Dio del coraggio prendi la mano di ogni malato e accompagnalo nella valle della speranza. E prego per tutti i dottori, infermieri e personale che lavora negli ospedali, nelle case di riposo, per chi assiste in malati da casa. Non abbiate paura, siate coraggiosi e regalate un po’ di speranza

5 pensieri su “fiore coraggioso

  1. Patrizia

    Mi impegno, assolutamente, a non fare mancare quella carezza ed uno sguardo di speranza. Come ho fatto in pronto soccorso Covid-19, così non smetterò di fare. GRAZIE per averne cantato l’importanza

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  2. Dania

    Grazie per questa meditazione, questo canto all’amore e per l’amore che nasce dalle piccole cose, dalla Terra per innalzarsi al Cielo e per la speranza che tu/noi invochiamo e Lui sempre nuova ci dona.

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  3. suor rita

    Un piccolo fiore rosso, ostinato perché crede nella vita che ama. Un piccolo fiore rosso, ostinato crede che l’uomo può dargli una carezza fresca come l’acqua, limpida come il cielo, tenera come la rugiada.
    Mi sento fiore che crede nell’uomo e donna chiamata a prendersi cura dei fiori che incontra.

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