venerdì 14 agosto

di | 13 Agosto 2020

At 17,10-15                                                            10 Allora i fratelli, durante la notte, fecero partire subito Paolo e Sila verso Berea. Giunti là, entrarono nella sinagoga dei Giudei. 11 Questi erano di sentimenti più nobili di quelli di Tessalònica e accolsero la Parola con grande entusiasmo, esaminando ogni giorno le Scritture per vedere se le cose stavano davvero così. 12 Molti di loro divennero credenti e non pochi anche dei Greci, donne della nobiltà e uomini. 13 Ma quando i Giudei di Tessalònica vennero a sapere che anche a Berea era stata annunciata da Paolo la parola di Dio, andarono pure là ad agitare e a mettere in ansia la popolazione. 14 Allora i fratelli fecero subito partire Paolo, perché si mettesse in cammino verso il mare, mentre Sila e Timòteo rimasero là. 15 Quelli che accompagnavano Paolo lo condussero fino ad Atene e ripartirono con l’ordine, per Sila e Timòteo, di raggiungerlo al più presto.

Commento

Continua il racconto di come avviene l’evangelizzazione. Il brano è il seguito di ieri. I fratelli di Tessalonica, nottetempo, fanno partire Paolo e Sila per Berea, altra città della Macedonia. Anche qui, come al solito, vanno in sinagoga. Ma i giudei di Berea sono molto bendisposti. Lo ascoltano e discorrono con lui ogni giorno, non solo di sabato. Però i nemici di Tessalonica, informati, inseguono Paolo anche a Berea. Allora i fratelli della nuova comunità lo fanno partire subito, scortandolo fino ad Atene. I racconti di ciò che succede a Tessalonica e a Berea sono simili: Paolo entra in sinagoga, prova dalle Scritture che Gesù morto e risorto è il Messia, ottiene conversioni e in tutte e due aderiscono non poche donne della nobiltà. Il tutto comunque termina, come al solito, con una persecuzione. Questa, secondo il libro degli Atti, è motore, autenticazione e garanzia di fecondità della missione stessa. In Giudea l’Apostolo poteva trovare ovunque persone che conoscevano Gesù. Altrove, come già anche in Asia, ma soprattutto in Europa, la gente sa nulla di Gesù. Per questo Paolo ovunque va, entra sempre, se possibile, nelle sinagoghe. Qui, oltre i Giudei, Paolo ha possibilità di conoscere numerosi proseliti e simpatizzanti. Nelle sinagoghe, insieme alle persecuzioni, trova un terreno dissodato e preparato per accogliere il sema della Parola. Solo più tardi, a Atene, Paolo affronterà la “piazza”

Preghiamo

Preghiamo per la pace

3 pensieri su “venerdì 14 agosto

  1. Elena

    Penso al terrorismo psicologico messo in atto contro la diversità di pensiero. È ciò che fanno gli zelanti Giudei di Tessalonica. C’è durezza di cuore e di pensiero. Mentre a Berea ci sí confronta, sí discute, si analizzano storie e ci si converte accogliendo l’amore di un Dio che sa solo amare ed accogliere uomini e donne dal cuore aperto….
    Preghiamo per la pace e ricordo al Signore la piccola Clara e la sua famiglia.

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  2. sr Alida

    Signore donaci nobili sentimenti di carità e di luce …Manda la Tua verità e la Tua luce siano esse a guidarci …Di cuore prego con voi per la pace

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  3. Sr. Rita

    Di solito consideriamo le persecuzioni una sventura da cui liberarci quanto prima. Gli Atti degli apostoli invece ce le misurano come opportunità per evangelizzare nuovi spazi. Anche questo modo di pensare e agire è simile al mondo capovolto del circo di Chagall.
    Preghiamo per un bambino che di trova in situazione molto grave di malattia.

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