domenica 3 dicembre

di | 2 Dicembre 2017
giotto natività

Giotto-particolare della natività

Domenica 3 dicembre ’17 – 1 domenica di avvento – Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:  «Fate attenzione, vegliate, perché non sapete quando è il momento. È come un uomo, che è partito dopo aver lasciato la propria casa e dato il potere ai suoi servi, a ciascuno il suo compito, e ha ordinato al portiere di vegliare. Vegliate dunque: voi non sapete quando il padrone di casa ritornerà, se alla sera o a mezzanotte o al canto del gallo o al mattino; fate in modo che, giungendo all’improvviso, non vi trovi addormentati.
Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate!».

Commento

Inizia il tempo di avvento. Un tempo di serena preparazione al Natale. Non vedo l’avvento come un tempo penitenziale, quanto di trepida attesa. In questo inizio dell’anno liturgico, inizia anche la lettura del vangelo di Marco nelle eucarestie domenicali. Marco ci accompagneranno durante tutto questo anno appunto liturgico. Il vangelo è un invito alla veglia, a vigilare. In questo tempo di avvento la prima cosa che ci viene chiesta è  di aspettarlo. Dice Gesù: “Vigilate dunque, poiché non sapete quando il padrone di casa ritornerà”. Tutta la nostra vita è un’attesa. Quando non aspettiamo più nessuno, quando il domani sembra non esserci più, ecco che iniziamo un po’ a morire. Quando lasciamo solo qualcuno lo aiutiamo a morire. Qualche volta pensiamo che in fondo gli altri non aspettino niente, che non serva loro nulla, che stiano bene così. Non è vero. Chi aiuta gli uomini a sperare? Chi cerca di capire e rispondere all’attesa dell’altro o di interi popoli segnati dalla guerra e dalla violenza? Chi incoraggia e risponde all’attesa dei giovani? Anche per questo dobbiamo essere “vigilanti”. Il tempo liturgico viene scandito dal tempo di Dio; o meglio, è il tempo di Dio che entra in quello degli uomini. Dobbiamo vigilare in questo tempo come quando aspettiamo qualcuno che deve tornare a casa e stiamo attenti a sentire il suo rumore, i suoi passi, per potergli aprire subito la porta della casa. L’Avvento ci invita a stare svegli, a non lasciarci sorprendere dal sonno. Svegliamoci dal tepore dolce di chi pensa di stare a posto, perché ha già fatto molto; dal sonno triste del pessimismo, per cui non vale la pena fare nulla; dal sonno agitato e sempre insoddisfatto degli affanni e dell’affermazione di sé. Svegliamoci dal sonno distratto di chi non ascolta più, Diciamo invece al Signore: “Vieni Signore Gesù, vieni presto, dona consolazione e pace. Squarcia i cieli e apri un futuro per chi è schiacciato dal male. Liberaci dall’amore per noi stessi che addormenta il cuore. Insegnaci a stare attenti per riconoscerti e aprirti la porta del cuore, dolce ospite, amico di sempre, speranza nostra.

Preghiamo

Preghiamo per la chiesa e i cristiani che iniziano il tempo di Avvento

3 pensieri su “domenica 3 dicembre

  1. sr Rita

    Il Signore ci ha riempito di responsabilità nella sua casa. Ci chiede di aspettarlo con il cuore della sposa che attende lo sposo. Non viene come un ladro per prenderci in castagna: E’ sempre in arrivo e questa sua venuta dinamica e continua rende piena di attesa e di amore la nostra vita. Che bello un tempo che ci ricorda proprio questa attesa amorosa, vigilante. Preghiamo per tanti bambini e ragazzi che in questi giorni nella nostra diocesi di Uniao da Vitória celebrano Prima Comunione Cresima.

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  2. . Elena

    Stiamo svegli, stiamo attenti e vigili. Chi è attento e curioso, trepida nell’attesa, arde di desiderio, vuole che tutto sia pronto e bello, fatto bene per colui che ama e deve arrivare. L’attesa è dolce e struggente perché l’incontro sia pieno e completo. Possiamo attendere “innamorati” o spenti e rassegnati, facendo o semplicemente dormicchiando. Quanto amore e desiderio mettiamo nella veglia, dipende da noi. Lui, arriverà, prima o poi, questa è una certezza! Buon avvento a tutti!
    Preghiamo per tutti coloro che aspettano con pazienza, con gioia e fiducia il Natale, i sacramenti, un tempo di pienezza, e il ricongiungersi con Lui…

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  3. sr.Alida

    vegliare ,con il cuore unito al Signore ,come quando si attende chi ci vuole bene ,e a cui vogliamo bene ..Attenti a tutto ciò che nasce ,attenti a tutto ciò che muore,sguardo agli orizzonti del mondo …vivere il presente preparando il futuro…..aiutare gli uomini a sperare,incoraggiare i giovani…consolare chi soffre,rispondere alle attese dell’altro ….Mentre mi unisco alla preghiera per i cristiani e la Chiesa ,per riceve i Sacramenti ,per tutti noi che attendiamo il Natale ,buon Avvento a tutti e a ciascuno .

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