domenica 25 febbraio

di | 24 Febbraio 2018
trasfigurazione raffaello

trasfigurazione di Raffaello

2 domenica di quaresima – Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li condusse su un alto monte, in disparte, loro soli. 
Fu trasfigurato davanti a loro e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche. E apparve loro Elia con Mosè e conversavano con Gesù. Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Rabbì, è bello per noi essere qui; facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Non sapeva infatti che cosa dire, perché erano spaventati. Venne una nube che li coprì con la sua ombra e dalla nube uscì una voce: «Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo!». E improvvisamente, guardandosi attorno, non videro più nessuno, se non Gesù solo, con loro.  Mentre scendevano dal monte, ordinò loro di non raccontare ad alcuno ciò che avevano visto, se non dopo che il Figlio dell’uomo fosse risorto dai morti. Ed essi tennero fra loro la cosa, chiedendosi che cosa volesse dire risorgere dai morti.

 Commento

Chi è Dio? È Gesù a rivelarlo. È un Dio che in Gesù si fa povero, umile, vulnerabile. È un Dio che in Gesù va a soffrire e a morire. Il vero volto di Dio bisogna contemplarlo nel volto di Gesù. E Gesù sta salendo a Gerusalemme, come Isacco un giorno sul monte di Moria. C’è però un’altra verità che sul monte della Trasfigurazione trova il suo svelamento solenne. Se è vero che la gloria di Dio si consegna all’umiliazione, è anche vero che l’umiliazione si trasfigura in gloria. L’amore si umilia, ma l’amore umiliato si converte in luce. Non è una luce che viene dall’esterno, ma scaturisce dall’interno e illumina il volto di Gesù. La normalità della vita ci costringe poi ad abbandonare le altezze del Tabor e ad affrontare nella pianura situazioni opache o addirittura dolorose. C’è però un seme di luce che rimane sempre nascosto, anche nelle situazioni più oscure, in attesa di lacerare il velo delle nostre tristezze e delle nostre umiliazioni. E il Padre lo contempla con trepidazione.

Preghiamo

Preghiamo per Ernesto che oggi riceve il battesimo e preghiamo per la sua famiglia

3 pensieri su “domenica 25 febbraio

  1. sr Rita

    La trasfigurazione di Gesù è un anticipo di resurrezione. Gli apostoli ne sono ammirati e vorrebbero catturare l’istante. ma la vita continua in pianura. La luce della trasfigurazione dà colore alla ferialità di tutti, anche di noi che siamo dentro storie di fatiche e di scoraggiamenti. Preghiamo gli uni per gli altri anche se non capiamo tutto quello che succede.

    Rispondi
  2. srAlida

    Il vero volto del Padre lo vediamo in Gesù l’amore che si umilia che poi si converte in luce. Questo è mio Figlio …Se in Lui mi ritrovo figlia ,e sapendomi amata come Lui ,come non lasciarmi sedurre dalla Sua luce anche solo per un attimo e dire -che bello -?Ma il Padre ha già
    fatto per me e per molte persone questa esperienza ..Il mio cuore lo ringrazia facendo mia una preghiera simile a quella di don Tonino B. Signore,dal monte dove mi hai incontrato,riportami alla pianura del quotidiano e quando questo inaridirà la mia vita riportami sul monte del silenzio per vivere meglio la realtà …Preghiamo gli uni per gli altri e con gioa per Ernesto e la sua famiglia .

    Rispondi
  3. . Elena

    Ringrazio il Signore per la luce che fa risplendere in molte persone. Ringrazio per la meraviglia e la trepidazione con la quale desideriamo vedere il vero volto del Signore. Nostalgia di Lui….Abbiamo tanto bisogno di bellezza, di luce e di Amore. Tutti….
    Preghiamo per chi Ti cerca, Signore, e per Ernesto e famiglia.

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.