Domenica 24 aprile

di | 23 Aprile 2016

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Dal Vangelo secondo Giovanni

Quando Giuda fu uscito [dal cenacolo], Gesù disse: «Ora il Figlio dell’uomo è stato glorificato, e Dio è stato glorificato in lui. Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito. Figlioli, ancora per poco sono con voi. Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri.
Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri.

Commento

Vi do un comanda­mento nuovo, che vi amiate gli uni gli al­tri. Sì, ma di quale amore? Parola così abusata, parola che a pronunciarla male brucia le labbra, dicevano i rabbini. Noi confondiamo spesso l’amore con un’emo­zione o un’elemosina, con un gesto di solidarietà o un momento di condivisione.
Amare sovrasta tutto questo, perché contiene il brivido e­mozionante della scoperta dell’altro, che ti appare non più come un oggetto ma co­me un evento, come colui che ti dà il gusto del vivere, che ha la forza dolce delle nascite, che ti fa nascere, con il me­glio di te. Per amare devo guardare u­na persona con gli occhi di Dio, quando adotto il suo sguardo luminoso divento capace di scoprirne tutta la bellezza e grandezza e uni­cità. E da questo si sprigiona fervore, meraviglia, incanto del vivere. Io vado dall’altro come ad una fonte, e mi dis­seta. Vi do un comandamento nuovo. Non si tratta di una nuova ingiunzione, ma del­la regola che protegge la vi­ta umana, Dove sta la novità? Già nel­l’Antico Testamento era scritto ama Dio con tutto il cuore, ama il prossimo tuo come te stesso. La novità del comando sta nella parola successiva: Come io ho a­mato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Non dice quanto vi ho ama­to, impossibile per noi la sua misura, ma come Gesù, con il suo stile unico.

preghiamo

 Preghiamo per Giulio, papà di Bruno, che ci ha lasciato ieri.

3 pensieri su “Domenica 24 aprile

  1. sr Rita

    Gesù può dare un comandamento perché in esso offre una possibilità di vita piena, vera feconda. Comanda ciò che Lui ha già sperimentato. E’ come uno che ha scoperto una cosa bellissima e non sta più nella pelle fino a quando l’ha raccontata e condivisa con gli amici. Che bello quando anche noi riusciamo ad amarci reciprocamente, ma nella libertà e nella gratuità dell’amore. Preghiamo per chi si dibatte interiormente per trovare la via dell’amore.

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  2. Laura

    .. è proprio vero.. quanto è abusata la parola amore ! amare COME Gesù ci ha amato , però un’esperienza non sempre facile da vivere .. guardare negli occhi chi ci ignora , chi ci fa torti o semplicemente è molto diverso da noi ,scorgere lo sguardo amoroso di Gesù ci aiuta a superare grazie al dono della grazia ricevuta, i nostri limiti , le nostre piccolezze fragilità .
    mi unisco alle preghiere per il papà di Bruno che il Signore dona a lui e alla sua famiglia , comforto.

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  3. Elena

    Amare è qualcosa che non si può definire a parole…. lo si vive, giorno per giorno, a volte con stupefacenti umiltà e silenzio, servizio e passione. Possa lo sguardo di Dio incontrare lo.sguardo dell’altro attraverso i.miei occhi e il mio cuore.
    Una preghiera per papà Giulio….
    Elena

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