domenica 1 aprile

di | 1 Aprile 2018

trinitàDomenica 1 aprile ’18 – domenica di Pasqua – Dal Vangelo secondo Giovanni

Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro.  Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!». Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò. Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte.  Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti.

Commento

Vinta è la morte! Sconfitte le tenebre! E’ questa la stupenda realtà pasquale: abbiamo un Salvatore che dice anche a noi: risorgi o tu che giaci ancora nel sepolcro, prigioniero del peccato e delle tenebre, Io li ho vinti e distrutti entrambi. Alzati e rivestiti di luce! Volgi il tuo sguardo a Colui che hanno trafitto. Questa la BUONA NOVELLA di pasqua: abbiamo un Salvatore che ci salva, non una volta per tutte, ma ogni giorno, ogni ora, dai nostri sbandamenti, oscuramenti e tradimenti vari! Grazie al Suo sacrificio e alla sua presenza in noi, possiamo ogni giorno passare dalle tenebre del male allo splendore della luce, e diventare – da tenebrosi che eravamo – splendenti di luce! Egli è vivo ancora oggi con il Suo corpo glorioso e vivrà per i secoli dei secoli. Sì, Gesù Cristo vive, anzi è il vivente. Ed è una realtà storica! Non è un simbolo, né un mito. Coraggio dunque, amici: non siamo soli nel cammino. Colui che passava per le contrade della Palestina, attraversa ancora le nostre strade e le nostre vite, parla al nostro cuore e oggi si eleva in alto, vincitore anche della morte, per dirci che è andato a preparaci un posto. E per dirci che neanche noi saremo destinati a rimanere per sempre nel sepolcro, ma risorgeremo pure noi per rivestire un corpo di luce e di gloria. Per i secoli dei secoli.

Preghiamo

Ricordiamo angelo battezzato nella notte del sabato santo

3 pensieri su “domenica 1 aprile

  1. srAlida

    Pasqua :ogni giorno ,ogni ora siamo salvati …Di fronte al vuoto di un sepolcro insieme agli interrogativi ….vi è una lieta notizia …esiste la Risurrezione e dall’Alto una speranza nuova ci raggiunge… ..Quante espressioni d’amore anche solo in questo tratto di Giovanni …Quando si ama si va al mattino presto ,si dà notizia ,si corre ….si entra a far parte nel cuore di ciò che è avvenuto …e un’assenza /Presenza si avverte …..Prego per Angelo che ha ricevuto il Battesimo e per tutti i battezzati di questo tempo .Stasera nella celebrazione della Pasqua ,mancavano i battezzati che non frequentano più ,anche per quelli prego ,ci sono anche persone care tra loro .Buona Pasqua A tutti e a ciascuno che si rinnovi la nostra fede ,la nostra speranza ,la nostra gioia .

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  2. Anonimo

    Quanta tensione ,paura, quanti dubbi, quante domande e quanta speranza nella corsa dei discepoli. Tutte cose che ritroviamo nella nostra vita, in ogni giorno. Ma ogni giorno ci sia dato di riconoscere Gesù nostro Salvatore! Di sentirci amati da Lui. Prego per i nuovi battezzati e per don Roberto,che la gioia di questo giorno lenisca un poco la fatica.
    Buona Santa Pasqua a tutti.grazie!!

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  3. . Elena

    Ho trascorso una Pasqua piena di luce, piena di speranza, commovente per molti aspetti per come la presenza del Dio dell’amore si manifesta. Attraverso piccoli e grandi gesti quotidiani, attraverso persone, incontri, sguardi, piccole attenzioni e cura, attraverso la Parola che sempre ci guida dalle tenebre al nuovo giorno….
    Sì una Santa Pasqua nella quale affido al Padre tutte le persone piene di dubbi, di abbandoni, di fatiche e debolezze, le persone sole ed ammalate, anziane e sfiduciate, perché l’amore possa essere l’aggancio alla vita e alla speranza. Prego per chi odia e per chi rinasce nel perdono, per chi non c’è più, ma ci ama attraverso il tempo e lo spazio di uno sguardo altro. Prego per don Roberto e don Sandro, per il piccolo Angelo e la sua famiglia. Ed auguro a tutti voi una Pasqua di vita genuina e limpida.

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