venerdì 30 novembre

di | 29 Novembre 2018

giobbe - francesco betti Gb. 11,1-17

1]Allora Zofar il Naamatita prese la parola e disse:

[2]A tante parole non si darà risposta?
O il loquace dovrà aver ragione?
[3]I tuoi sproloqui faranno tacere la gente?
Ti farai beffe, senza che alcuno ti svergogni?
[4]Tu dici: «Pura è la mia condotta,
io sono irreprensibile agli occhi di lui».
[5]Tuttavia, volesse Dio parlare
e aprire le labbra contro di te,
[6]per manifestarti i segreti della sapienza,
che sono così difficili all’intelletto,
allora sapresti che Dio ti condona parte della tua
colpa.
[7]Credi tu di scrutare l’intimo di Dio
o di penetrare la perfezione dell’Onnipotente?
[8]E’ più alta del cielo: che cosa puoi fare?
E’ più profonda degli inferi: che ne sai?
[9]Più lunga della terra ne è la dimensione,
più vasta del mare.
[10]Se egli assale e imprigiona
e chiama in giudizio, chi glielo può impedire?
[11]Egli conosce gli uomini fallaci,
vede l’iniquità e l’osserva:
[12]l’uomo stolto mette giudizio
e da ònagro indomito diventa docile.
[13]Ora, se tu a Dio dirigerai il cuore
e tenderai a lui le tue palme,
[14]se allontanerai l’iniquità che è nella tua mano
e non farai abitare l’ingiustizia nelle tue tende,
[15]allora potrai alzare la faccia senza macchia
e sarai saldo e non avrai timori,
[16]perché dimenticherai l’affanno
e te ne ricorderai come di acqua passata;
[17]più del sole meridiano splenderà la tua vita,
l’oscurità sarà per te come l’aurora.

Commento

Ed ecco il primo discorso del terzo amico, Zofar. L’accusa è pesante. Giobbe è un falso innocente, un millantatore che nasconde sotto una cortina di parole i suoi peccati, per celebrare l’infinita e insondabile sapienza di Dio, aggredisce, condanna e umilia l’uomo Giobbe. Giobbe, invece, resta dalla parte della terra, è totalmente solidale con l’umanità; con l’Adam. Ieri e oggi, sono legione i ruffiani di Dio come Safar e gli altri amici che difendono Dio per lodare se stessi, senza amare veramente né Dio né gli uomini. I tre amici per difendere Dio offendono l’uomo e negano l’evidenza; conoscevano Giobbe e sapevano che era giusto. La loro è la teologia fredda dei teoremi, che loda Dio per lodare se stessa. Ogni teologia non ideologica è invece prima di tutto umanesimo, parla a Dio bene dell’uomo prima di parlare all’uomo bene di Dio. La verità, la bontà, la bellezza divine non possono essere difese contro la verità, la bellezza e la bontà umane. E chi lo fa nega l’umano, la terra, Dio, come Zofar appunto che per lodare Dio, disprezza e accusa Giobbe.

Preghiamo

Preghiamo per Elena  e Paolo

3 pensieri su “venerdì 30 novembre

  1. Tiziana

    Belle le tue parole,don,sulla teologia che è umanesimo! Dio si è fatto uomo per essere più vicino a noi. Noi dobbiamo imparare ad essere più umani,concretamente più vicini ad ogni uomo per poter essere un poco più vicini a Lui.

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  2. sr Rita

    Il Signore mi fa dono di vivere la prossimità a chi è nel dolore. Una donna di 30 anni ha un cancro. Separata dal marito dopo anni di violenze e umiliazioni subite. Ha una figlia di 16 anni che da 5 mesi ha partorito un bimbo avuto da un ragazzo drogato che non ha riconosciuto il figlio. Poi c’è una bambina di 9 anni. Vivono in una baracca di legno su palafitta. Un braccio di mare dove confluiscono le fogne passa sotto casa e quando c’è l’alta marea tutto esonda. Potete immaginare il fetore e la sporcizia. Questa donna sta facendo la Kemio a cicli nella città di Curitiba. Quando torna a casa non trova nulla di pronto. Vomitando viene fino alla nostra casa a chiedere qualcosa per è e per la famiglia. Noi la stiamo aiutando con alimenti, medicinali, soldi per il gas e per prendere l’autobus quando va dal medico o in città, i pannolini per il nipotino e il latte speciale perché la mammina non ha molto latte. Questa mattina è venuta a chiedere i soldi perché ha fatto aggiustare la bicicletta ma non ha come pagare. Mi ha detto che questa notte mi ha sognato: ero seduta vicino al suo letto e le mettevo la mano fresca sulla fronte febbricitante. Aveva una sensazione bella….e quando si è svegliata mi ha cercato con la mano….ma ha capito che era un sogno. Mi ha abbracciato dicendomi: “io ti voglio tanto bene. Tu sei più che la mia mamma la quale non mi ha mai chiesto come sto, non mi ha mai aiutato con la famiglia. Ti voglio bene non per i soldi, ma davvero. Il medico mi ha detto di pensare alle mie figlie perché da un momento all’altro io posso morire…”
    Chiedo una preghiera anche a voi per Fabrizia e per la sua famiglia. Io cerco di starle vicina, come posso, ma il futuro non è di facile previsione. Dio non è chiamato in giudizio da questa nostra gente. Sempre mi lascia dicendomi: Dio ti benedica.

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  3. . Elena

    Entrare nella vita degli esseri.umani, farne proprie la bellezza e la sofferenza, è ciò che fa Dio attraverso Gesù, è quello che possiamo fare anche noi, senza chiederci troppi perché, senza giudicare, solo essendo presenti e attenti, con amore e compassione. Grazie sr Rita per la tua testimonianza. Preghiamo per Fabrizia e per tanti uomini e donne nella sua condizione. Preghiamo per essere onesti e sinceri nel nostro rapporto con Dio senza manipolarlo a nostro piacimento, e per Elena e Paolo.

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