venerdì 28 aprile

di | 27 Aprile 2017

 matteo  18,21-35                                                                           1 Allora Pietro gli si avvicinò e gli disse: «Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?». 22 E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette. 23 Per questo, il regno dei cieli è simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi. 24 Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti. 25 Poiché costui non era in grado di restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, i figli e quanto possedeva, e così saldasse il debito. 26 Allora il servo, prostrato a terra, lo supplicava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa”. 27 Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasciò andare e gli condonò il debito. 28 Appena uscito, quel servo trovò uno dei suoi compagni, che gli doveva cento denari. Lo prese per il collo e lo soffocava, dicendo: “Restituisci quello che devi!”. 29 Il suo compagno, prostrato a terra, lo pregava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò”. 30 Ma egli non volle, andò e lo fece gettare in prigione, fino a che non avesse pagato il debito. 31 Visto quello che accadeva, i suoi compagni furono molto dispiaciuti e andarono a riferire al loro padrone tutto l’accaduto. 32 Allora il padrone fece chiamare quell’uomo e gli disse: “Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perché tu mi hai pregato. 33 Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?”. 34 Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non avesse restituito tutto il dovuto. 35 Così anche il Padre mio celeste farà con voi se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello».

Commento

La domanda di Pietro, l’affermazione di Gesù e la conseguente parabola sono un bel rebus. Non tanto per la loro comprensione quanto per l’attuazione, la pratica di queste parole. Certo sono un dono profondo del Signore, ma sono un dono impegnativo.  Le vie del perdono sono complesse e complicate, non sono per niente scontate. Un certo spiritualismo poco incarnato ci porta a pensare che  le vie del perdono sono semplici  se offerte al Signore. In realtà il Signore non risolve al posto nostro questo problema del perdono. Non dobbiamo dimenticare che la misericordia è il cuore della vita cristiana e io sono sempre più convito che Gesù è stato messo in croce proprio per questa sua eccessiva misericordia. D’altronde l’essere credenti ci vede impegnati in questa straordinaria e misteriosa vicenda che è il perdono. Da qui non possiamo toglierci, non possiamo fare finta che questa parola non esista. . Il giudizio e la condanna del fratello si svela come la totale negazione di Dio Padre e dell’evento supremo della sua misericordia che è la Croce di Gesù! Le note delle bibbie mettono in risalto l’abissale differenza tra l’immane debito del primo servo verso il suo padrone, e il piccolo debito che il suo “compagno” ha nei suoi confronti. Questo debito è contratto con Dio, ma anche con i fratelli. Incominciare a riconoscere che Dio perdona il nostro debito e imparare a perdonare il debito altrui è segno di una vita cristiana buona, di una vita cristiana che è sequela di Gesù.

Preghiamo

Preghiamo per il papa che va in Egitto.

3 pensieri su “venerdì 28 aprile

  1. sr Rita

    E se a Gesù facessimo questa domanda: Signore, se io pecco contro un mio fratello, quante volte mi può perdonare? Penso che comprenderemmo di più l’esigenza di misericordia. Preghiamo per noi quando fatichiamo a perdonare e ad accettare il perdono.

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  2. Elena

    Bella la controdomannda di sr Rita! Davvero è interessante mettersi un po’ nei panni degli altri, cosa assai difficile perché diamo per scontata la capacità di chiudere occhi, orecchie e perdonare degli altri rispetto alle nostre mancanze, che, chissà perché, ci sembrano sempre meno gravi di quelle che riceviamo.
    Perdonare non è affatto facile e ho ancora tanta , troppa, strada da fare…
    Accompagnamo il Papa con la preghiera in questa terra difficile ed in questo viaggio di speranza e coraggio.

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  3. sr Alida

    Questo 70 volte 7 del Signore è “il Suo per sempre”in ogni cosa .Come il Suo amore che è eterno Nel Regno dei cieli e nell’amore non esiste calcolo :fin quì si ,ma poi basta…aiutaci ,Signore ! Fà che impariamo a ridonare il perdono e la misericordia che riceviamo da Te ,sempre e di cuore .Accompagnamo il Papa.,nel suo viaggio in Egitto …..

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