venerdì 21 luglio

di | 20 Luglio 2023

Matteo 13,14-17

Così si compie per loro la profezia di Isaia che dice:
Udrete, sì, ma non comprenderete,
guarderete, sì, ma non vedrete.
15 Perché il cuore di questo popolo è diventato insensibile,
sono diventati duri di orecchi
e hanno chiuso gli occhi,
perché non vedano con gli occhi,
non ascoltino con gli orecchi
e non comprendano con il cuore
e non si convertano e io li guarisca!

commento

Mi sembra che queste parole, questi versetti tratti dal libro del profeta Isaia e pronunciati da Gesù e collocati all’interno della parabola del seminatore sono di una grande importanza. In genere noi leggiamo e spieghiamo la parabola e la sua spiegazione e lasciamo da parte queste parole. Cose vuole dire il signore Gesù utilizzando le parole di Isaia? Come prima possiamo dire così: tutti possono ascoltare il discorso di Gesù, ma sono pochi quelli che mettono nel loro cuore queste parole. Udire e guardare sono una cosa, comprendere e vedere sono altra cosa. Questa parabola rivela un mistero che è quello del seme e della parola, ma insieme lascia aperto un mistero, cioè lascia aperta la possibilità di non comprendere tutto il mistero che di conseguenza va continuamente approfondito e sviluppato. Che cosa rivela a chi vuole stare dentro il mistero del Regno? rivela che la parola sacra dichiara che Gesù è il servo che si dona, dichiara che il seme della parola non è seme che produce grandi successi. Chi continua a pensare che ci sarà un Dio glorioso che trionferà su tutto non potrà mai entrare nel mistero del regno di Dio.

Preghiamo

Preghiamo per la pace

2 pensieri su “venerdì 21 luglio

  1. srAlida

    La Parola mi rivela qualcosa se non la sento solo con le orecchie, ma la ascolto con il cuore. Mi unisco alla preghiera per la pace, e prego per Giacomo che il Signore ha chiamato a sé, e per la sua famiglia.

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  2. Elena

    Quante volte, dentro ogni nostra quotidianità, guardiamo senza vedere, sentiamo senza ascoltare, non ci mettiamo il cuore, neanche nelle nostre relazioni, nei nostri incontri, che risultano essere un po’ a senso unico, o superficiali. Credo che Gesù ci chieda di essere più vivi, più veri, più coinvolti in questa avventura dell’essere cristiani. Ci chiede in fondo di essere, di stare, nella relazione con Lui e col Padre, lasciandoci prendere il cuore, la mente, i desideri, le azioni , le scelte, le responsabilità.Ci vuole tutti interi, come in una relazione vera, una relazione che si rispetti.
    Prego con voi per Angelo, per Giacomo, per la pace, per i migranti di ogni angolo della Terra.
    E anche per noi che ci dichiariamo cristiani.

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