venerdì 18 maggio

di | 18 Maggio 2018

profeta geremia icona Ger 37,1-21

1 Sedecìa figlio di Giosia divenne re al posto di Conìa figlio di Ioiakìm; Nabucodònosor re di Babilonia lo nominò re nel paese di Giuda. 2 Ma né lui né i suoi ministri né il popolo del paese ascoltarono le parole che il Signore aveva pronunziate per mezzo del profeta Geremia. 3 Il re Sedecìa inviò allora Iucàl figlio di Selemia e il sacerdote Sofonia figlio di Maasià dal profeta Geremia per dirgli: “Prega per noi il Signore nostro Dio”. 4 Geremia intanto andava e veniva in mezzo al popolo e non era stato ancora messo in prigione. 5 Però l’esercito del faraone era uscito dall’Egitto e i Caldei, che assediavano Gerusalemme, appena ne avevano avuto notizia, si erano allontanati da Gerusalemme. 6 Allora la parola del Signore fu rivolta al profeta Geremia: 7 “Dice il Signore Dio di Israele: Riferite al re di Giuda, che vi ha mandati da me per consultarmi: Ecco l’esercito del faraone, uscito in vostro aiuto, ritornerà nel suo paese d’Egitto; 8 i Caldei ritorneranno, combatteranno contro questa città, la prenderanno e la daranno alle fiamme”. 9 Dice il Signore: “Non illudetevi pensando: Certo i Caldei si allontaneranno da noi, perché non se ne andranno. 10 Anche se riusciste a battere tutto l’esercito dei Caldei che combattono contro di voi, e ne rimanessero solo alcuni feriti, costoro sorgerebbero ciascuno dalla sua tenda e darebbero alle fiamme questa città”. 11 Quando l’esercito dei Caldei si allontanò da Gerusalemme a causa dell’esercito del faraone, 12 Geremia uscì da Gerusalemme per andare nella terra di Beniamino a prendervi una parte di eredità tra i suoi parenti. 13 Ma, quando fu alla porta di Beniamino, dove era un incaricato del servizio di guardia chiamato Ieria figlio di Selemia, figlio di Anania, costui arrestò il profeta Geremia dicendo: “Tu passi ai Caldei!”. 14 Geremia rispose: “E` falso! Io non passo ai Caldei”; ma egli non gli diede retta. E così Ieria prese Geremia e lo condusse dai capi. 15 I capi erano sdegnati contro Geremia, lo percossero e lo gettarono in prigione nella casa di Giònata lo scriba, che avevano trasformato in un carcere. 16 Geremia entrò in una cisterna sotterranea a volta e rimase là molti giorni. 17 Il re Sedecìa mandò a prenderlo e lo interrogò in casa sua, di nascosto: “C’è qualche parola da parte del Signore?”. Geremia rispose: “Sì” e precisò: “Tu sarai dato in mano al re di Babilonia”. 18 Geremia poi disse al re Sedecìa: “Quale colpa ho commesso contro di te, i tuoi ministri e contro questo popolo, perché mi abbiate messo in prigione? 19 E dove sono i vostri profeti, che vi predicevano: Il re di Babilonia non verrà contro di voi e contro questo paese? 20 Ora, ascolta, re mio signore; la mia supplica ti giunga gradita. Non rimandarmi nella casa di Giònata lo scriba, perché io non vi muoia”. 21 Il re Sedecìa comandò di custodire Geremia nell’atrio della prigione e gli fu data ogni giorno una focaccia di pane proveniente dalla via dei Fornai, finché non fu esaurito tutto il pane in città. Così Geremia rimase nell’atrio della prigione.

Commento

Siamo di fronte ad un testo dove viene raccontata la situazione personale del profeta Geremia durante l’assedio di Gerusalemme. Questi fatti personali sono inseriti dentro un quadro storico. Il cambio del re, l’alleanza con l’Egitto nella speranza che questi possa vincere contro i Caldei, l’assedio di Gerusalemme fino alla presa della città, che consuma fino all’ultimo pane. In questo quadro noi vediamo come Geremia si muove in un primo momento liberamente e può annunciare la parola del Signore. Ma tale parola non è ascoltata. Infatti Geremia non riesce a far capire che non è il caso di allearsi con l’Egitto perché è un’alleanza perdente. In questo caso si mostra  come questa Parola risulti storicamente perdente. Geremia ribadisce la profezia sull’esilio, ma tutto sembra contraddirlo. I “fatti”, dunque, negano la Parola e sembrano confermare i pensieri degli uomini. L’ingiusto imprigionamento di Geremia, che non ha fatto niente di male e che viene colpito duramente dice un’inimicizia che sta sempre in agguato. Essa ha come obiettivo più profondo non tanto il nemico, i Caldei, quanto la parola profetica che vuole distruggere l'”inimicizia”.  il re di fatto tira fuori Geremia dalla cisterna, di nascosto va a consultarsi con Geremia e da il pane per la sua sopravvivenza. La Parola profetica  che sembra sconfitta, riemerge ancora una volta come la parola unica e vera a cui chiedere aiuto

Preghiamo

Preghiamo per tutti i ragazzi della scuola.

4 pensieri su “venerdì 18 maggio

  1. srAlida

    Il re nasconde Geremia .Mi sembra che ,si mette discussione dentro di se, perchè sembra avverte che c’è qualcosa dentro il profeta cui deve prestare attenzione….mi unisco alla preghiera per tutti .i bambini della scuola e i loro insegnanti…

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  2. sr Rita

    Preghiamo per i popoli che ancora oggi non ascoltano la voce dei profeti e soccombono nella violenza reciproca.

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  3. . Elena

    Ascoltare o non ascoltare? Dar retta oppure no? Cambiare vita e direzione o continuare a sbagliare? Sono i dilemmi di tutti i giorni e dell’uomo. La Parola torna in superficie anche se la si vuole nascondere, spegnere, occultare…
    Nella storia personale di ciascuno siamo chiamati ad ascoltare, a scegliere, ad agire. Che le nostre decisioni accolgano i suggerimenti che ci arrivano da Te, Signore, attraverso parole vere di profeti (uomini e donne) che parlano al cuore del Tuo amore infinito e paziente.
    Preghiamo per chi vive e subisce situazioni di violenza e per il mondo della scuola, che dovrebbe essere officina di pace e di rispetto.

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  4. . Elena

    Ascoltare o non ascoltare? Dar retta oppure no? Cambiare vita e direzione o continuare a sbagliare? Sono i dilemmi di tutti i giorni e dell’uomo. La Parola torna in superficie anche se la si vuole nascondere, spegnere, occultare…
    Nella storia personale di ciascuno siamo chiamati ad ascoltare, a scegliere, ad agire. Che le nostre decisioni accolgano i suggerimenti che ci arrivano da Te, Signore, attraverso parole vere di profeti (uomini e donne) che parlano al cuore del Tuo amore infinito e paziente.
    Preghiamo per chi vive e subisce situazioni di violenza e per il mondo della scuola, che dovrebbe essere officina di pace e di rispetto. Preghiamo per Paolo.

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