venerdì 17 novembre

di | 17 Novembre 2017

lettera ai romani17 Rm 4,18-25                                           

18Egli credette, saldo nella speranza contro ogni speranza, e così divenne padre di molti popoli, come gli era stato detto: Così sarà la tua discendenza. 19Egli non vacillò nella fede, pur vedendo già come morto il proprio corpo – aveva circa cento anni – e morto il seno di Sara. 20Di fronte alla promessa di Dio non esitò per incredulità, ma si rafforzò nella fede e diede gloria a Dio, 21pienamente convinto che quanto egli aveva promesso era anche capace di portarlo a compimento. 22Ecco perché gli fu accreditato come giustizia.

Commento

A conclusione di questo capitolo abbiamo questa bellissima immagine di Abramo saldo nella speranza, contro ogni speranza e padre di molti popoli. la fiducia di Abramo si è trasformata in attesa, capace di superare ogni umana aspettativa, ha aspettato con certezza ciò che umanamente non si poteva aspettare, ha sperato contro la speranza. È una bellissima espressione che Paolo inventa; ebbe fede nella speranza contro la speranza, andando al di là di ogni umana aspettativa. Abramo sa superare quel ragionamento umano, cioè quella fiducia in se stesso per cui laddove egli non capisce e non può si ferma. La fede di Abramo è il riconoscere che il fondamento è un altro, che può, al di là di quello che io mi aspetto e di quello che io mi merito. Così, proprio in base a questa speranza, egli divenne padre di molti popoli, proprio perché si fida, nasce. Per Paolo Abramo è allora l’esempio di un uomo dalla fede forte, che camminò nelle fede e in questo cammino divenne adulto nella fede. pienamente convinto che quanto egli aveva promesso era anche capace di portarlo a compimento. Ecco che cosa è la fede, è il ritenere che Dio può portare a compimento ciò che ha promesso. Ecco perché gli fu accreditato come giustizia. La giustizia di Abramo è la sua fede. paolo in questo capitolo ha demolito la presunzione dell’uomo, dei giudei e dei greci e adesso si prepara a costruire. Allora, questa salvezza, questa giustizia che viene regalata, di fatto, che cosa chiede, che cosa comporta nella vita del cristiano? La seconda parte, dal capitolo 5 al capitolo 8, svilupperà proprio la vita cristiana, la vita come frutto e risposta di questa giustizia donata da Dio.

Preghiamo

Preghiamo per Patrizia

3 pensieri su “venerdì 17 novembre

  1. . Elena

    I nostri anziani, molto semplicemente, la chiamavano Provvidenza. Quel lasciare a Dio che può e che ha cura, là dove le nostre umanità ci frenano. Anche a me piace chiamare Provvidenza, questa invisibile presenza di Dio nella mia vita. Quando stanca, avvilita, sfiduciata o semplicemente bloccata nel pensiero e nelle azioni lascio fare a Lui, ecco che qualcosa cambia, si rimette in movimento, trova sbocco e soluzione. Preghiamo per la fede che muove la vita e i passi di ciascuno generando nuove possibilità. Preghiamo per chi sente di aver perduto la fede. Preghiamo per Patrizia.

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  2. sr.Alida

    Sperare contro ogni speranza..si rafforzò nella fede,divenne padre di molti popoli..
    Dio Padre per primo spera così per tutti i Suoi figli…Riconoscere che tutto in Lui ha il suo compimento ,porre tutto nelle Sue mani ,con la mia fragile fede,Ogni cosa sofferta come ,ogni cosa serena è opportunità ,è provvidenza ,come dice Elena ,per camminare nella fede .Aumenta ,Signore la mia fede ,donami costanza nel riaffidarmi a Te.Preghiamo per il cammino di fede di ciascuno ,sopratutto per chi pensa di averla perduta ,o fatica a credere e per Patrizia .

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  3. sr Rita

    ….pienamente convinto che quanto egli aveva promesso era anche capace di portarlo a compimento. Questa frase di Paolo mi riporta a quello che la madre generale mi ha risposto nel giorno della mia prima professione religiosa, al termine della formula dei VOTI: Dio porti a compimento quello che ha iniziato in te. E nel cammino della vita la Fede e la Speranza hanno reso possibile vivere la carità, sia nelle situazioni ordinarie si in quelle più turbolente. Che sia benedetto Dio.

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