sabato 19 novembre

di | 18 Novembre 2017

lettera ai romani–Rm 5,1-5                                              

Giustificati dunque per fede, noi siamo in pace con Dio per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo. 2Per mezzo di lui abbiamo anche, mediante la fede, l’accesso a questa grazia nella quale ci troviamo e ci vantiamo, saldi nella speranza della gloria di Dio. 3E non solo: ci vantiamo anche nelle tribolazioni, sapendo che la tribolazione produce pazienza, 4la pazienza una virtù provata e la virtù provata la speranza. 5La speranza poi non delude, perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato.

commento

Il capitolo 5 è un po’ il punto di passaggio tra la prima e la seconda parte della lettera.  Ci siamo lasciati con la parola giustificazione e la ritroviamo subito. È chiaro che questa parola è un poco fuori dal nostro linguaggio comune. Essa dice che siamo messi nella giusta relazione con Dio, Dio ci ha presi con sé, ci ha riconosciuti come suoi, ha cambiato la nostra situazione creando una buona relazione fra di noi, difatti, dice: “abbiamo pace”, essendo stati giustificati, abbiamo pace verso Dio. Comprendete facilmente come questo indica un atteggiamento di relazione, una relazione pacifica, una relazione buona; pace non significa semplicemente assenza di conflitto, ma pienezza di rapporto, relazione buona, ricca, feconda.  Bello è pensare che attraverso Gesù noi abbiamo accesso alla grazia. Grazie a Gesù Cristo noi abbiamo la possibilità di entrare in un ambiente, questo ambiente vitale in cui ci troviamo ad esistere è la grazia intesa come l’amore di Dio. Noi siamo entrati dentro. Piuttosto che immaginare qualche cosa che viene dentro di noi, innanzitutto Paolo dice che per mezzo di Gesù Cristo noi abbiamo avuto la porta spalancata per poter entrare in questo ambiente divino che è la grazia. Il passaggio è per mezzo della fede. Paolo non perde occasione per sottolinearlo; la porta è aperta, devi entrarci, devi accettare questa apertura della porta e in questo ambiente, che è la grazia.

Preghiamo

Preghiamo per i ragazzi di Brembo e i loro animatori.

3 pensieri su “sabato 19 novembre

  1. . Elena

    È bello pensare che l’amore di Dio ci ripesca sempre, non ci abbandona mai, neanche nella tribolazione, che diventa pazienza, e poi virtù provata e quindi speranza. E chi, più di Gesù se ne è fatto portavoce ed esempio vivo? La fede completa il mio vuoto e sono immensamente grata, perché anche una vita con molti vuoti come la mia può arrivare a pienezza e a speranza. Può arrivare alla pace e alla gioia! Ieri, uscendo da scuola, a bruciapelo un bimbo mi ha chiesto se credevo in Dio. Sì, gli ho risposto e lui ha annunciato con grande gioia: anche io! Si è illuminato….Che cosa bella!!!
    Una preghiera condivisa per le intenzioni di ciascuno.

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  2. sr.Alida

    Fede ,grazia ,pace ,pazienza ..speranza perchè per mezzo del Padre ,del Figlio ,dello Spirito Santo l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori….E’ bello sapersi amati ,perdonati ogni volta ,sapersi avvolti in questo Amore…in ogni situazione,che crea relazione buona con Dio e con gli altri…,Di cuore grazie Signore ,accompagna il cammino di fede di ciascuno,dei ragazzi di Brenbo ed animatori ,e per le intenzioni del nostro cuore ti prego .

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  3. sr Rita

    La speranza poi non delude, perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato. A volte le nostre disperazioni nascono dal sentirci incapaci ad affrontare situazioni difficili. Se pensiamo che la speranza nasce dalla presenza dello Spirito che già ci è stato dato…la nostra vita sarebbe, non più facile, ma più felice.
    Preghiamo per le centinaia di giovani che oggi e domani si incontrano a Sao Paulo, nel santuario da Nossa Senhora Aparecida, per ricordare i 50° di fondazione del gruppo MTLC.

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