venerdì 16 marzo

di | 16 Marzo 2018

profeta geremia iconaGer 17,14-27                                                       

14 Guariscimi, Signore, e io sarò guarito, salvami e io sarò salvato, poiché tu sei il mio vanto. 15 Ecco, essi mi dicono: “Dov’è la parola del Signore? Si compia finalmente!” 16 Io non ho insistito presso di te nella sventura né ho desiderato il giorno funesto, tu lo sai. Ciò che è uscito dalla mia bocca è innanzi a te. 17 Non essere per me causa di spavento, tu, mio solo rifugio nel giorno della sventura. 18 Siano confusi i miei avversari ma non io, si spaventino essi, ma non io. Manda contro di loro il giorno della sventura, distruggili, distruggili per sempre. 19 Il Signore mi disse: “Va’ a metterti alla porta dei Figli del popolo, per la quale entrano ed escono i re di Giuda, e a tutte le porte di Gerusalemme. 20 Dirai loro: Ascoltate la parola del Signore, o re di Giuda e voi tutti Giudei e abitanti di Gerusalemme, che entrate per queste porte. 21 Così dice il Signore: Per amore della vostra vita guardatevi dal trasportare un peso in giorno di sabato e dall’introdurlo per le porte di Gerusalemme. 22 Non portate alcun peso fuori dalle vostre case in giorno di sabato e non fate alcun lavoro, ma santificate il giorno di sabato, come io ho comandato ai vostri padri. 23 Ma essi non vollero ascoltare né prestare orecchio, anzi indurirono la loro cervice per non ascoltarmi e per non accogliere la lezione. 24 Ora, se mi ascolterete sul serio – dice il Signore – se non introdurrete nessun peso entro le porte di questa città in giorno di sabato e santificherete il giorno di sabato non eseguendo in esso alcun lavoro, 25 entreranno per le porte di questa città i re, che siederanno sul trono di Davide, su carri e su cavalli, essi e i loro ufficiali, gli uomini di Giuda e gli abitanti di Gerusalemme. Questa città sarà abitata per sempre. 26 Verranno dalle città di Giuda e dai dintorni di Gerusalemme, dalla terra di Beniamino e dalla Sefèla, dai monti e dal meridione presentando olocausti, sacrifici, offerte e incenso e sacrifici di lode nel tempio del Signore. 27 Ma se non ascolterete il mio comando di santificare il giorno di sabato, di non trasportare pesi e di non introdurli entro le porte di Gerusalemme in giorno di sabato, io accenderò un fuoco alle sue porte; esso divorerà i palazzi di Gerusalemme e mai si estinguerà”.

Commento

Scrivo solo adesso perché sto facendo la convivenza con i ragazzi di Berbenno e sarà così anche nei prossimi giorni. Il brano di oggi si compone di due parti, una in poesia e una in prosa. Nella prima si trova una supplica personale del profeta Geremia, nella seconda una sua azione richiesta dal Signore che ribadisce il suo appello ad ascoltare la Parola, in particolare quella del comandamento del sabato. La supplica, la preghiera di oggi è personale: il profeta si trova come al solito assediato da avversari che lo provocano sulla veridicità delle sue minacciose predizioni e vogliono spaventarlo; egli reagisce cercando rifugio e protezione in Dio e domandando con forza la sua vendetta. L’inizio della preghiera afferma che per l’uomo della bibbia guarigione e salvezza non provengono da se stessi né dalla natura ma da Dio. «Guariscimi e sarò guarito, salvami e sarò salvato» significa che non guarisco da solo, aspettando che passi o curandomi da un medico; e che non mi salvo se mi sforzo confidando su di me  Tutta la bibbia ci dice che l’uomo è malato e bisognoso della salvezza.  La preghiera di Geremia, è insieme richiesta di guarigione e protesta di innocenza: «Ciò che è uscito dalla mia bocca è  innanzi a te. Nella preghiera biblica siamo allo stesso tempo peccatori bisognosi di conversione, guarigione e salvezza, ma anche innocenti, giusti, retti di cuore e con mani innocenti, perché prestiamo la voce all’uomo di Dio.

Preghiamo

Preghiamo per lo zio di Nico che ci ha lasciati.

3 pensieri su “venerdì 16 marzo

  1. sr Rita

    Guariscimi, Signore, e io sarò guarito, salvami e io sarò salvato, poiché tu sei il mio vanto.
    Oggi lasco la mia comunità e il servizio dopo 6 anni passati qui a Uniao da Vitoria e vado a Paranaguà. Un altro mondo…ma con lo stesso Signore e la stessa chiesa di Gesù. Una preghiera.

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  2. srAlida

    Cercare rifugio ,guarigione in Dio non ci si salva da soli . guerigione salvezza ,preghiamo per lo zio di Nico .Per tutta l’umanità che soffre chiediamo

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  3. . Elena

    Ciao sr Rita, ti accompagnamo con la preghiera, nel silenzio della lontananza, ma con l’eco dello stesso Amore che genera ogni bene. Sia per te un nuovo inizio e la fiducia nel Signore, sia nutrimento ai tuoi giorni e alle tue azioni. Ricordiamo lo zio di Nico e tutti coloro che soffrono.

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