venerdì 13 novembre

di | 12 Novembre 2020

Mc 14,1-9          

1 Mancavano due giorni alla Pasqua e agli Azzimi, e i capi dei sacerdoti e gli scribi cercavano il modo di catturarlo con un inganno per farlo morire. 2 Dicevano infatti: «Non durante la festa, perché non vi sia una rivolta del popolo».3 Gesù si trovava a Betània, nella casa di Simone il lebbroso. Mentre era a tavola, giunse una donna che aveva un vaso di alabastro, pieno di profumo di puro nardo, di grande valore. Ella ruppe il vaso di alabastro e versò il profumo sul suo capo. 4 Ci furono alcuni, fra loro, che si indignarono: «Perché questo spreco di profumo? 5 Si poteva venderlo per più di trecento denari e darli ai poveri!». Ed erano infuriati contro di lei. 6 Allora Gesù disse: «Lasciatela stare; perché la infastidite? Ha compiuto un’azione buona verso di me. 7 I poveri infatti li avete sempre con voi e potete far loro del bene quando volete, ma non sempre avete me. 8 Ella ha fatto ciò che era in suo potere, ha unto in anticipo il mio corpo per la sepoltura. 9 In verità io vi dico: dovunque sarà proclamato il Vangelo, per il mondo intero, in ricordo di lei si dirà anche quello che ha fatto».

Commento

Stiamo entrando lentamente nel percorso della passione. I farisei fanno i loro calcoli di quando è meglio catturare Gesù. tutti nella vita fanno i loro calcoli. Gesù fa i calcoli in un altro modo. Possiamo dire che il suo calcolo non è per opportunità o per scegliere il momento opportuno, per Gesù non esistono questi calcoli. Anche di fronte al gesto della donna si fanno i calcoli. Risparmiare sul profumo per dare ai poveri. Calcoli e basta. Gesù dice lascia fare. questo è l’unico calcolo di Gesù. ed è ancora una donna che ci spiega il senso dei calcoli che fa Gesù.  Il gesto della donna viene criticato  come spreco a danno dei poveri. Gesù difende e illumina questo gesto che innalza il mistero dei poveri al mistero della sua stessa Persona: Egli è il grande Povero, e l’onore reso a Lui è la fonte dell’onore che nella vita cristiana deve essere reso ai poveri che accompagnano ogni giorno tutta l’esperienza cristiana. E di più! Con il suo gesto la donna profeticamente onora l’ultima estrema povertà nella quale Gesù sta per entrare: la morte. Morte che sarà il cuore della fede di Gesù come liberazione dalla morte e principio della vita nuova. Dunque, il gesto compiuto dalla donna qui all’inizio del grande evento pasquale di Gesù, è simbolicamente l’inizio del Vangelo che sarà proclamato nel mondo intero. E la donna è quindi il segno forte di quella Chiesa che annuncerà la Buona Notizia fino ai confini della terra. Senza calcoli se non il dono di sé.

Preghiamo

Preghiamo per tutte le donne

2 pensieri su “venerdì 13 novembre

  1. sr Alida

    Senza calcoli se non il dono di sé.. Aiutami.,Signore a non misurare l’amore verso Te e verso il prossimo più povero. Prego pertutte le donne.

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  2. Elena

    Spesso le donne non fanno calcoli, se non quelli per tirar avanti una famiglia. Spesso le donne non si pongono il problema di onorare chi amano, senza calcolare lo spreco del loro amore o la quantità di ciò che “investono” in amore. Spesso le donne vegliano fino alla fine il loro amato, e anche sotto la croce sono le donne a non abbandonare il Crocifisso…non rinunciano all’amore che va oltre la morte, né alla pietà che lo accompagna, anche se terribilmente dolorosa. Lo seguono e lo onorano. Spesso le donne sono profetiche nell’amare perché chi ama tanto entra nella dimensione del divino, dell’altro, dell’oltre. Allora Gesù lascia che questa donna ami senza riserve, profetica nella sua semplicità generosa, pietosa verso questo uomo che oggi c’è e domani è già passato….
    Per tutte le donne…

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