venerdì 10 agosto

di | 9 Agosto 2018

1 corinti1 Cor 11,17-34                                   

 17 E mentre vi do queste istruzioni, non posso lodarvi per il fatto che le vostre riunioni non si svolgono per il meglio, ma per il peggio. 18 Innanzi tutto sento dire che, quando vi radunate in assemblea, vi sono divisioni tra voi, e in parte lo credo. 19 È necessario infatti che avvengano divisioni tra voi, perché si manifestino quelli che sono i veri credenti in mezzo a voi. 20 Quando dunque vi radunate insieme, il vostro non è più un mangiare la cena del Signore. 21 Ciascuno infatti, quando partecipa alla cena, prende prima il proprio pasto e così uno ha fame, l’altro è ubriaco. 22 Non avete forse le vostre case per mangiare e per bere? O volete gettare il disprezzo sulla chiesa di Dio e far vergognare chi non ha niente? Che devo dirvi? Lodarvi? In questo non vi lodo! 23 Io, infatti, ho ricevuto dal Signore quello che a mia volta vi ho trasmesso: il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito, prese del pane 24 e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: «Questo è il mio corpo, che è per voi; fate questo in memoria di me». 25 Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: «Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne bevete, in memoria di me». 26 Ogni volta infatti che mangiate di questo pane e bevete di questo calice, voi annunziate la morte del Signore finché egli venga. 27 Perciò chiunque in modo indegno mangia il pane o beve il calice del Signore, sarà reo del corpo e del sangue del Signore. 28 Ciascuno, pertanto, esamini se stesso e poi mangi di questo pane e beva di questo calice; 29 perché chi mangia e beve senza riconoscere il corpo del Signore, mangia e beve la propria condanna. 30 È per questo che tra voi ci sono molti ammalati e infermi, e un buon numero sono morti. 31 Se però ci esaminassimo attentamente da noi stessi, non saremmo giudicati; 32 quando poi siamo giudicati dal Signore, veniamo ammoniti per non esser condannati insieme con questo mondo. 33 Perciò, fratelli miei, quando vi radunate per la cena, aspettatevi gli uni gli altri. 34 E se qualcuno ha fame, mangi a casa, perché non vi raduniate a vostra condanna. Quanto alle altre cose, le sistemerò alla mia venuta.

Commento

Possiamo parlare di un’eucarestia celebrata come un buon rito, ma non vissuta. Cosa che succede di frequente anche oggi! Possiamo parafrasare così il testo di Paolo: Dice: Voi mangiate la vostra condanna e quello che voi fate non è la cena del Signore. Che fate anche belle liturgie, ma non vivete quello che dite. Cioè, mentre celebrate la memoria del Signore, facendo la liturgia, i ricchi che sono arrivati a cena prima, perché non lavorano, non fanno niente tutto il giorno (e l’eucarestia si faceva durante la cena), mangiavano, bevevano. E dopo arrivavano i servi e gli schiavi, dopo aver lavorato a tarda notte, non portavano niente, arrivavano digiuni, non mangiavano, non bevevano e partivano digiuni: Andate in pace. La messa è finita. Paolo allora, dice: Voi non celebrate la cena del Signore, anzi mangiate e bevete la vostra condanna, perché mentre a parole annunciate la morte del Signore e il suo ritorno, voi con i fatti vivete esattamente il contrario di quello che il Signore ha fatto. Ed è per questo che molti tra voi muoiono e sono malati. E questo ci aiuta a rivedere il significato della nostra eucarestia, se veramente nell’eucarestia viviamo quello che diciamo. Paolo chiede il dono del discernimento anche per quelli di Corinto saper distinguere, discernere il corpo del Signore. Il corpo del Signore è l’eucarestia, pane spezzato come la parola. Però soprattutto, nel quotidiano discernimento del corpo del Signore è il riconoscimento degli altri, del fratello, dei fratelli.

Preghiamo

Preghiamo per Vanna che ci ha lasciato

3 pensieri su “venerdì 10 agosto

  1. Sr Alida

    Vivere l’Eucarestia , nel suo significato è vivere quello che annunciamo,che diciamo…Gesù con i suoi gesti d ‘amore :prese il pane benedi ce spezzò….GESU vive quello che dice..
    Una preghiera .per Vanna…

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  2. sr Rita

    Innanzi tutto sento dire che, quando vi radunate in assemblea, vi sono divisioni tra voi, e in parte lo credo.
    Paolo parla della cena dell’Eucarestia. Cena e divisione non combinano. Celebrare una alleanza con Dio e non vivere l’Alleanza coi fratelli, specie i più svantaggiati è un controsenso. Ma succede, anche nelle migliori comunità. Chiediamo a Dio la consapevolezza dell’Eucarestia e della fraternità. E ci aiuti pure ad essere coerenti.

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  3. sr Rita

    Oggi nella nostra Diocesi di Paranaguà vengono ordinati 3 diaconi che a Dicembre dovrebbero diventare Sacerdoti. Preghiamo per loro e per tutti coloro che sono la sequela del Signore.

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