giovedì 9 agosto

di | 8 Agosto 2018

1 corinti1 Co11,2-16                                          

 2 Vi lodo poi perché in ogni cosa vi ricordate di me e conservate le tradizioni così come ve le ho trasmesse. 3 Voglio però che sappiate che di ogni uomo il capo è Cristo, e capo della donna è l’uomo, e capo di Cristo è Dio. 4 Ogni uomo che prega o profetizza con il capo coperto, manca di riguardo al proprio capo. 5 Ma ogni donna che prega o profetizza senza velo sul capo, manca di riguardo al proprio capo, poiché è lo stesso che se fosse rasata. 6 Se dunque una donna non vuol mettersi il velo, si tagli anche i capelli! Ma se è vergogna per una donna tagliarsi i capelli o radersi, allora si copra. 7 L’uomo non deve coprirsi il capo, poiché egli è immagine e gloria di Dio; la donna invece è gloria dell’uomo. 8 E infatti non l’uomo deriva dalla donna, ma la donna dall’uomo; 9 né l’uomo fu creato per la donna, ma la donna per l’uomo. 10 Per questo la donna deve portare sul capo un segno della sua dipendenza a motivo degli angeli. 11 Tuttavia, nel Signore, né la donna è senza l’uomo, né l’uomo è senza la donna; 12 come infatti la donna deriva dall’uomo, così l’uomo ha vita dalla donna; tutto poi proviene da Dio. 13 Giudicate voi stessi: è conveniente che una donna faccia preghiera a Dio col capo scoperto? 14 Non è forse la natura stessa a insegnarci che è indecoroso per l’uomo lasciarsi crescere i capelli, 15 mentre è una gloria per la donna lasciarseli crescere? La chioma le è stata data a guisa di velo. 16 Se poi qualcuno ha il gusto della contestazione, noi non abbiamo questa consuetudine e neanche le Chiese di Dio.

Commento

Il problema del velo è importante per noi per altri motivi. Oggi però mi soffermo su un altro particolare. Paolo si impegna teologicamente a giustificare perché le donne devono portare il velo nell’assemblea. Ora che debba fare tanto sfoggio di teologia, sapendo di mentire, perché qui dice cose che altrove dice diverse. Perché lo fa? E quindi sarà estremamente interessante capire perché tale cosa non è banale. Cioè la grande istruzione che Paolo ci dà e forse la più alta che può esistere: che va rispettato il condizionamento culturale. Io sono chiamato a vivere la mia fede, a trovare un motivo di fede per vivere anche una realtà storta pur sapendo che è storta o che non è l’assoluto che vorremmo. Perché il principio che Paolo ha non è quello della verità assoluta a cui sacrificare l’uomo. Ne abbiamo fatto esperienza nel nostro secolo di cose verissime e alle cose vere abbiamo sacrificato la realtà. Qui invece, prende la realtà cerca di leggerla in modo che abbia un significato profondo. Cioè Paolo non giustifica il mondo, ma prende atto che  il mondo è fatto così. Il papa direbbe che la realtà supera di gran lunga l’idealità. Il tema è proprio questo: non è che per agire e vivere il vangelo aspettiamo un mondo migliore, dove per esempio le donne avranno il loro giusto riconoscimento, ma anche l’uomo e dove ci sarà giustizia e pace, e in tanto però scanniamoci. Ma proprio in questo mondo dove ci si scanna, dove non ci si capisce, dove ci sono differenze, dove ci sono incomprensioni siamo chiamati a vivere il principio, che dice Paolo, che non è nel nostro gusto contestare le persone. Le persone vanno rispettate, pur dicendo la verità. E poi, la verità è sempre più ricca e più ampia di quello che pensiamo.

Preghiamo

Preghiamo per le nostre famiglie.

3 pensieri su “giovedì 9 agosto

  1. srAlida

    Tutto poi proviene da Dio…trovare un motivo di fede in una realtà storta ,vederne un senso profondo…non lasciarsi prendere dalla superficialità ,ma dalla gratitudine ,nel rispetto di diverse culture…Mi unisco alla preghiera per le famiglie e in esse chi e malato o che ha più difficoltà

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  2. sr Rita

    Veramente mi astengo dal commentare questo brano. Io donna che porta il velo, prego oggi per mia sorella Maria( compie 87 anni), la maggiore di casa, che non porta il velo e che è una bella immagine di Dio, e non è stata solo la gloria di suo marito quando era vivo.

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  3. . Elena

    Anche io non commentero’ questo brano e mi tengo tutte le mie idee in proposito e rispetto alle culture che sostengono tutto e il contrario di tutto. Prego per le donne che ancora ogni giorno subiscono violenza, soprusi, discriminazioni, omicidi. Prego per la dignità di ogni donna e di ogni uomo,entrambi meravigliosi e liberi in tutte le loro differenze e complementarietà. Come li ha voluti il Signore, come ci ha voluti il Signore nostro Dio.

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