umanità è giustizia

di | 27 Agosto 2020

Umanesimo è giustizia

Avevo già messo insieme una mezza riflessione ieri pomeriggio, che dovevo poi stendere in maniera più o meno organica, quando una semplice discussione mi ha fatto cambiare idea. Semplice perché io vi ho partecipato per un attimo e poi me ne sono andato. È evidente che in quell’attimo di discussione, conoscendomi, non ho potuto fare a meno di dire la mia e in maniera netta e chiara. La discussione era partita bene : il coronavirus e la paura del futuro contagio, soprattutto la paura di non poter riaprire le scuole. Fino a qui tutto ok. E poi? E poi la frase che mi ha fatto inalberare: meno male che in Sardegna il governatore ha cacciato via tutti gli immigrati, perché 180 arrivi in un giorno portano solo epidemie. Ho provato come prima cosa a rimettere in ordine le notizie. La regione in questione non è la Sardegna, ma la Sicilia, gli immigrati non sono stati cacciati via e non ne sono arrivati 180 che hanno portato il Covid ma erano 180 già presenti al centro di accoglienza. La signora mi ha guardato e ha risposto: comunque fanno bene a mandarli via visto che portano le malattie. E qui non ci ho più visto. E mi  è venuto fuori: ma lei signora va ha messa alla domenica? Risposta sì. Mia contro risposta: allora forse è meglio se per un po’ non ci va. E me ne sono andato anche io. Poi ci ho riflettuto su un po’ e allora dico che rendere umana la vita è rendere giustizia delle parole che diciamo, delle idee che abbiamo, della ipocrisia di chi mette in giro queste false notizie, di chi ci fa credere, per portare a casa quattro voti, che la colpa è sempre degli immigrati. Con queste parole voglio rendere giustizia proprio a loro, a miei fratelli neri, bianchi, e di tutti i colori. Con queste parole voglio denunciare l’ipocrisia di chi vuole salvare l’Italia scartando mezzo mondo. E poi visto che la gentil signora ha citato la Sardegna che ne dite del buon Briatore, carico di soldi, che fa il cavolo che vuole e dichiara che ci stanno togliendo la libertà. Certo la sua libertà di far ammalare tutti quelli che passano per il suo locale, perché lui non può rinunciare ai suoi guadagni, perché lui non può rinunciare a far divertire la gente. Ho letto tra l’altro che all’ingresso del locale la maggior parte di loro ha dichiarato numeri di telefono falsi e quindi adesso chi li ritraccia più per fare un tampone. Ma non erano gli immigrati che avevano tutti i documenti falsi??????? E sono in giro per l’Italia questi spudorati ricchi. E sì perché un povero immigrato o un semplice operaio o una casalinga, nel locale di Briatore non può permettersi di entrare neanche con il bonus vacanza. Non condanno la Sardegna, la Sicilia e il resto dell’Italia, voglio solo rendere giustizia a mio padre che ha fatto fatica a tirare insieme una casa, agli operai, ai medici coscienziosi, agli immigrati onesti, alla gente comune che cerca una speranza dopo il grande caos. Voglio rendere giustizia alle maestre, ai maestri, ai bambini, agli educatori, che ogni giorno ancora una volta proveranno a fare il loro lavoro in maniera seria e appassionata. Non condanno il governo, lo stato, mi indigno nei confronti del ricco e della ricchezza usata male e che genera povertà. Mi indigno con chi si mostra sui social accanto alle sue macchine di stralusso che non so quanti soldi valgono e che poi si fa vedere a regalare un respiratore per l’ospedale e diventa un eroe. E mi indigno con chi segue e adora questi falsi eroi. Non esiste eroe nella vita umana. Esiste la paura di vivere questo tempo e dentro questa paura la ricerca di un po’ di speranza. Un tale Gesù disse un giorno: quanto difficilmente un ricco entrerà nel regno dei cieli, è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago che un ricco entri nel regno dei cieli. E ce ne vuole che un cammello passi per la cruna di un ago!!!  Si difendo l’immigrato, il povero, il genitore, l’anziano, il volontario e mi indigno con il ricco.

4 pensieri su “umanità è giustizia

  1. Anonimo

    Capisco la tua indignazione don Sandro, ma dare la colpa a qualcuno, trovare un capro espiatorio è cosa facile da fare e a volte serve per mettere a tacere la nostra coscienza.
    Abbiamo sentito tante volte la storia dell’adultera. Gesù chiede a lei e a tutti coloro che la stavano per lapidare la stessa cosa: guarda dentro di te, pensa alla tua vita, a quello che stai facendo.
    Non condanna nè l’adultera nè coloro che stavano per lapidarla.
    Chiede però ad ognuno di guardare e provare a giudicare la propria vita in funzione del messaggio evangelico.
    Il vangelo conclude dicendo che se ne andarono uno ad uno. Prima era una folla che gridava ed era pronta a lapidare la peccatrice, ora la folla non esiste più, esistono invece singole persone che si interrogano sulla propria vita.
    Purtroppo è facile lasciarsi trascinare nella folla e prendere anche noi la nostra pietra da scagliare.

    ciao Cesare

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    1. Enrico

      Prendere posizione contro l’incoerenza delle persone è cosa evangelica: vedi il comportamento di Gesù al Tempio nei confronti dei mercanti.
      Comprendere i difetti ed i limiti propri ed altrui non significa giustificarli, bensì….

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  2. Dania

    Credere in una felicità effimera accattivante e seducente è purtroppo la tentazione di questo tempo, o forse lo è stata di ogni tempo… Più difficile credere alla felicità eterna che dovrebbe avere inizio proprio qui su questa terra, se ci provassimo a farlo. Compassione non indignazione per i ricchi che non lo hanno ancora compreso e forse mai lo faranno… La passione per qualcuno che Lui avrebbe voluto salvare, com-patire per provare a patire per loro e con loro (a volte c’è più miseria e povertà nel mondo dei ricchi che in quello dei poveri) . Preghiamo per gli e gli altri ed anche gli uni per gli altri.

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  3. Miriam

    Condivido don Sandro l’indignazione e la necessità di fare chiarezza. Complice di queste situazioni di incomprensioni sono anche la manipolazione delle notizie e la diffusione di esempi negativi piuttosto che di quelli costruttivi. .. e così chi non ha capacità critica ci casca e si convince facilmente alle bugie . Per i ricchi non c’ è invidia da parte mia ma commiserazione perché credono di essere considerati se fanno notizia …in realtà è solo fumo e nullità. Poter dire il proprio pensiero consapevolmente è una grande libertà e segno di altruismo quando vuole chiarire le situazioni. Bisogna farlo.

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