semi e piantine

di | 3 Aprile 2020

Sono arrivate questa mattina. Semi, terra, piantine. Abbiamo da lavorare per il prossimo mese. Per la verità questo acquisto on line con la consegna a casa costa un po’ di più. Ma di questi tempi ci può stare. Ho messo tutte le bustine delle sementi sul tavolo e me le sono guardate. E mentre le guardavo nascevano le domande. Quando è il momento giusto per seminare? Come faccio a seminare nel modo più corretto? Quanto spazio tra una fila e l’altra? E poi tante altre domande. Ma la più difficile: riuscirò a far crescere qualcosa? Don Roberto semplificava tutte le domande a due: chi si prende cura?  E, avete l’acqua? forse perché nel cuore di don Roberto vi era come una certezza che io non ho. Quelle piantine in ogni caso, bene o male crescono spontaneamente. Cioè non sono io che faccio crescere la vita, io me ne prendo cura e dono quell’acqua necessaria, il resto lo fa la vita. Io ho sempre un po’ confuso le cose. Penso di essere io che faccio crescere, come una mamma e un papà pensano che sono loro a far crescere i figli. In realtà i figli crescono e vanno per la loro strada, a noi il compito di prendercene cura, di accompagnarli. Sono un semplice contadino che prova ad accompagnare la crescita di semi e piantine, non sono l’autore della crescita. Quindi alla fine mi decido a mettere da parte le mie domande e mi metto nella logica di prendermi cura e di avere acqua. dentro questa metafora della crescita ci vedo anche l’imperativo morale, la legge, il comandamento, il regolamento per questo tempo: prendersi cura della madre terra e dell’umanità. Leonardo Boff uno dei teologi della liberazione aveva scritto un libro bellissimo un po’ di anni fa. “Il creato in una carezza. Verso un’etica universale: prendersi cura della terra”. Boff presenta l’idea di “cura” come una vera sapienza, che contempla un nuovo modo di vivere sulla terra fatto di tenerezza, di cordialità, compassione, amore. Questo credo che in qualche modo possa andare a sostituire quella morale del comandamento, dell’utilità e del merito.

4 pensieri su “semi e piantine

  1. Anna

    La vita non è nostra ci viene donata ma sta a noi prendersene cura .
    Davvero sembra che facciamo noi e pretendiamo di essere i personaggi principali , ma senza di Lui non potremmo fare nulla.
    Credo che la lezione da questa riflessione sia un invito all’umiltà e all’abbandono di questo senso di onnipotenza che accompagna le azioni dell’uomo.
    Proprio in questo periodo più che mai Dio ci fa capire come la vita sia nelle Sue mani anche se sta a noi prendercene cura.
    Grazie Don Sandro.
    Che le piantine facciano i loro frutti.
    Questo è solo un augurio per il resto siamo per tutti e per tutto nelle Sue mani.

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  2. sr Alida

    Prenderci cura in umiltà e abbandono nelle sue mani ii Palazzolo e la Gabrieli direbbero “Adopera tutti quei modi che la carità di Cristo ti insegnerà “è una frase che quà e là mi aiuta nel cammino …a vivere di tenerezza,a calmare l’impazienza e attendere che Lui il Signore metta la Sua traccia sul mio e sul nostro cammino di crescita proprio come le piantine … Grazie don Sandro .

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