sabato 8 dicembre

di | 7 Dicembre 2018

chagall solennità dell’immacolata concezione di Maria – Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te». A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».  Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.

Commento

Il brano evangelico di questa Solennità introduce nella storia della salvezza un dato del tutto inatteso ed inedito.  Con Maria di Nazareth infatti ci ritroviamo dinanzi ad una fanciulla a cui viene chiesto di acconsentire ad un progetto che non si sa dove vada a finire. Annuncio ad una donna qualsiasi, non ammirata per la sua bellezza, non ricca o potente. Una giovane comune, semplice, che viveva in un angolo del regno.
L’angelo inviato la coglie nel suo contesto quotidiano, in un ambiente molto simile al nostro.  Potessimo da Lei apprendere come interrogare per capire il nostro ruolo effettivo! Abitualmente siamo carichi di dubbi, di incertezze. Il Suo invece è un realismo che chiede soltanto di essere illuminato e di non vivere l’esperienza del timore che può paralizzare e condurre al rifiuto. Sarà lo Spirito Creatore che scenderà su di lei, Colui che è capace di realizzare l’impossibile.  Anche noi siamo spesso presi dall’interrogativo: quale la mia vocazione? Quale la mia missione. ognuno e ognuna è speciale, un pezzo… unico e raro agli occhi del Creatore, bisogna allora porsi in ascolto e, come Maria, interrogarsi ma donandosi pienamente, senza ritorni o conteggi.

Preghiamo

Preghiamo per tutte le famiglie

3 pensieri su “sabato 8 dicembre

  1. sr Rita

    Un racconto troppo semplice per noi che già conosciamo come sono andate le cose per Maria e Giuseppe in quel lontanissimo temo in cui un angelo parla di cose impossibili. Ma per Maria e per Giuseppe non deve essere stato affatto scontato. Maria interroga perché non è stupida e sa come vanno le cose tra marito e moglie( o tra fidanzati) quando si tratta di un figlio che non viene dalla loro unione. E Giuseppe non ha ancora avuto esperienza di angeli rivelatori di misteri insondabili. Eppure, questi due giovani, vivono a loro modo l’incoscienza della fede. E dicono si a quello che non capiscono, ma che accolgono sulla fiducia in Dio. Preghiamo per tutti coloro che avvertono una vocazione di cui non capiscono tutto il senso o la portata. Preghiamo per chi ha iniziato un cammino serio e bello e, a un certo punto, non sa più cosa fare, a chi credere, e soffre.

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  2. . Elena

    “…hai trovato grazia presso Dio”. Quante volte nella mia vita,una vita qualunque, come quella di molti altri esseri umani in cammino e in ricerca, posso dire di aver trovato grazia presso il Signore? Moltissime volte… Tutte le volte in cui non mi sono sentita sola di fronte a cose più grandi di me, tutte le volte in cui ho sentito la tua presenza viva in cose che non conoscevo, tutte le volte in cui il Tuo amore è stato più grande di tutti i miei tentativi di amare. Cos’è trovare grazia presso di Te, Signore? Forse sperimentare la mia piccolezza di fronte a tutto ciò di cui riempi la mia vita ordinaria, comune…. che è così grande da non poterlo concepire e comprendere. Forse è abbassare il capo e dirti… fai di me secondo la Tua parola, sapendo che quello che Tu decidi e vuoi per me e da me, è proprio ciò che è giusto per me…. e non può essere altrimenti….
    Preghiamo per le famiglie, per la vocazione a cui ciascuno è chiamato affinché porti a compimento la grazia del Signore.

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  3. srAlida

    L’Annunciazione di Maria ,per me ,un forte richiamo alla vita ordinaria ,oltre ad un rinnovato “si” della vocazione ricevuta….. Credo in un progetto personale ed unico per ciascuno …che trova grazia come per Maria presso Dio …che va scoperto giorno per giorno ,imitando l’ascolto di Maria. Chiedo una rinnovata consapevolezza ,di quanta grazia ogni giorno mi avvolge e riconoscente al Signore per la grazia e le grazie ricevute fino ad ora ,nonostante me ,prego perchè tutti, in particolare i giovani ,possano scoprire nella presenza del Signore il loro cammino ,il loro progetto di vita nella vocazione ricevuta ,e affidare ogni incertezza o dubbio al Signore cosi anche per tutte le famiglie ,e per chi fa più fatica a seguirlo in questo tempo .

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