sabato 4 luglio

di | 3 Luglio 2020

At 8,1b-8                                                                                     In quel giorno scoppiò una violenta persecuzione contro la Chiesa di Gerusalemme; tutti, ad eccezione degli apostoli, si dispersero nelle regioni della Giudea e della Samaria. 2 Uomini pii seppellirono Stefano e fecero un grande lutto per lui. 3 Saulo intanto cercava di distruggere la Chiesa: entrava nelle case, prendeva uomini e donne e li faceva mettere in carcere. 4 Quelli però che si erano dispersi andarono di luogo in luogo, annunciando la Parola. 5 Filippo, sceso in una città della Samaria, predicava loro il Cristo. 6 E le folle, unanimi, prestavano attenzione alle parole di Filippo, sentendolo parlare e vedendo i segni che egli compiva. 7 Infatti da molti indemoniati uscivano spiriti impuri, emettendo alte grida, e molti paralitici e storpi furono guariti. 8 E vi fu grande gioia in quella città.

Commento

Quello che qui è descritto è una vera e propria persecuzione contro i cristiani. Siamo intorno agli anni 37-40 d.C. la persecuzione qui descritta non si limita più ad alcune persone, come Pietro, Giovanni, e Stefano lapidato per la sua testimonianza. Ora è l’intera Chiesa ad essere aggredita. Ad eccezione degli apostoli” – che forse indica più ampiamente tutta la parte “ebraica” della nuova comunità rispetto alla parte “greca, ellenistica” che si disperde “nelle regioni della Giudea e della Samaria”. Stefano viene pietosamente sepolto, mentre Saulo imperversa contro i membri della Chiesa, che mi evocano il clima della persecuzione nazista, con questo entrare nelle case per prendere uomini e donne! È una tragedia per la chiesa di Gerusalemme, ormai dispersa. Ma la persecuzione-dispersione diventa occasione di annuncio della Parola! Il nuovo ritmo della storia è chiamato a percorrere sempre l’itinerario “dalla morte alla vita”, e non più quello che è proprio del mondo e della storia prigionieri del male e della morte, e quindi inevitabile itinerario dalla vita alla morte. Il Signore è venuto a “liberare quelli che, per timore della morte, erano soggetti a schiavitù per tutta la vita”. L’annuncio del Vangelo è questo atto di liberazione che si è compiuto nella Persona e nella Pasqua di Gesù. È bello e interessante l’incontro tra due realtà così diverse, come il diacono Filippo, ellenista, e quindi appartenente al ricco e sofisticato mondo culturale della Grecia mediterranea, e la realtà samaritana, eretica e appartata rispetto al resto del popolo di Dio. Ma l’annuncio del Vangelo è avvenimento che percorre e insieme scavalca tutte le diversità, potente a farsi intendere e accogliere da ogni etnìa e ogni cultura.

Preghiamo

Preghiamo per la mamma di sr Agnese che compie 100 auguri!!!

3 pensieri su “sabato 4 luglio

  1. sr rita

    La persecuzione diventa occasione di annuncio. Stranezza della fede…che rende possibile trarre il bene dovunque. Il Signore dia coraggio tutti coloro che vogli0no annunciare il Signore in situazioni avverse: lo Spirito fortifichi e renda feconda la loro testimonianza. Volentieri prego per mamma Luisa: cento anni di vita buona. Il Signore benedica lei e la sua famiglia, specie le due figlie suore.

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  2. Elena

    Il Signore ha modi infiniti per stendere la Sua mano sul mondo e per ridare vita a ciò che appare morto. La Sua forza generatrice trasforma le occasioni devastanti in nuove opportunità. A noi il compito di coglierle.
    Auguri di cuore alla mamma di sr Agnese! Che bello poter festeggiare una vita così lunga e prodiga!

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  3. sr Alida

    La persecuzione diventa occasione di annuncio ,Far diventare ogni avversità un’opportunità ,sembra impossibile ,invece questo tratto di Parola ci dice che si può …Certo qualcuno deve farsi dono di vita ,per far sorgere altra vita …Partecipo alla gioia dei 100 anni della mamma di sr Agnese ..con gratitudine AUGURI !

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