Sabato 4 giugno

di | 3 Giugno 2016

home2Mc 12,38-40                                                                     

38 Diceva loro nel suo insegnamento: «Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, 39 avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. 40 Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna più severa”

Commento

Ripercorrendo il percorso di Marco ci accorgiamo che l’Evangelista chiede a tutti quelli che incontrano Gesù di purificare la propria vita per arrivare ad un profondo incontro con Dio e con l’uomo. Anche queste osservazioni sui farisei hanno lo stesso valore.  Quel guardatevi non è solo una questione morale, ma è soprattutto un indicazione per eliminare tutto quello che non serve per incontrare Gesù. Nei loro atteggiamenti e nelle loro scelte gli scribi celebrano le signorie del mondo di cui sono partecipi. Una certa identificazione tra Dio e i poteri del mondo. Un Dio delle apparenze, più che un Dio di comunione d’amore. Un Dio del giudizio più che il Signore della misericordia…tutto questo porta verso atteggiamenti che non hanno niente in comune con la strada che il Figlio di Dio percorre in mezzo a noi per la nostra salvezza. si tratta di eliminare tutto questo dalla vita personale, ma anche dalla vita della chiesa, per mettere in atto percorsi veri di comunione con il Signore. Sento che anche nella mia vita c’è sempre bisogno di purificare quegli  atteggiamenti non adatti alla costruzione della comunione di vita. Tutto quello che è qui descritto non è solo male dal punto di vista morale, ma è l’opposto del vangelo. Essere dentro il mistero del regno di Dio vuol dire anche ridurre tutto all’essenziale.

Preghiamo

Preghiamo per la nonna di Walter chi ci ha lasciato ieri

3 pensieri su “Sabato 4 giugno

  1. sr Rita

    Lo scriba che è dentro ciascuno di noi è il “cristiano delle apparenze”. Sentirsi riconosciuti, salutati,, riveriti, ringraziati….chi non ama queste cose? Se queste arrivano come conseguenza del bene fatto e non sono lo scopo del nostro agire…ben vengano. Ma il fare attenzione di cui parla Gesù è una indicazione sapiente per non ridurre la nostra religiosità a un palcoscenico, a una farsa che lascia l’amaro in bocca. Che la nonna di Walter ispiri pensieri di pace.

    Rispondi
  2. sr.Alida

    Togliere tutto quello che non serve per incontrare il Signore..Ridurre all’essenziale …sguarnire lo scriba che è dentro di noi…Allora dal cuore mi vien da chiedere al Signore:aiutami a capire le cose che devono essere tolte per seguirti nel cammino ,quelle da lasciare,perchè purificano ,a distinguere le une dalle altre.Riposino nella pace la nonna di Walter e Mafalda una delle nostre ospiti.Ogni giorno si aggiungono alla nostra preghiera persone in difficoltà …..ti prego Signore….

    Rispondi
  3. Elena

    Gesù, il Signore dell’ essenza, non quello dell’apparenza. Mi appello.a Te, Signore delle cose vere e profonde, silenziose ed umili, spesso invisibili agli occhi.
    Prego per la nonna di Valter, per Mafalda, e per la nostra cara cuoca Anna, che ieri è tornata nella casa del Padre, ed in Lui ha ritrovato la pace e gli amori della sua vita giovane e tormentata.

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.