sabato 3 dicembre

di | 3 Dicembre 2016

lorenzo_lotto-nativita_1523 Siracide 47,1-11

Dopo di lui sorse Natan,
per profetizzare nei giorni di Davide.
2Come dal sacrificio di comunione si preleva il grasso,
così Davide fu scelto tra i figli d’Israele.
3Egli scherzò con leoni come con capretti,
con gli orsi come con agnelli.
4Nella sua giovinezza non ha forse ucciso il gigante
e cancellato l’ignominia dal popolo,
alzando la mano con la pietra nella fionda
e abbattendo la tracotanza di Golia?
5Egli aveva invocato il Signore, l’Altissimo,
che concesse alla sua destra la forza
di eliminare un potente guerriero
e innalzare la potenza del suo popolo.
6Così lo esaltarono per i suoi diecimila,
lo lodarono nelle benedizioni del Signore
offrendogli un diadema di gloria.
7Egli infatti sterminò i nemici all’intorno
e annientò i Filistei, suoi avversari;
distrusse la loro potenza fino ad oggi.
8In ogni sua opera celebrò il Santo,
l’Altissimo, con parole di lode;
cantò inni a lui con tutto il suo cuore
e amò colui che lo aveva creato.
9Introdusse musici davanti all’altare
e con i loro suoni rese dolci le melodie.
Ogni giorno essi eseguono le loro musiche.
10Conferì splendore alle feste,
abbellì i giorni festivi fino alla perfezione,
facendo lodare il nome santo del Signore
ed echeggiare fin dal mattino il santuario.
11Il Signore perdonò i suoi peccati,
innalzò la sua potenza per sempre,
gli concesse un’alleanza regale
e un trono di gloria  in Israele.

Commento

Dopo un accenno al profeta Natan che esercitò il ruolo di funzione critica e di profeta nei confronti del re Davide ecco la presentazione dello stesso  Re Davide. Dalla sua discendenza nascerà Gesù. Un mio amico mi disse un giorno parlando di Davide: un grande re, ma incapace di tenere insieme la sua famiglia. Tanto geniale nell’arte della guerra da sconfiggere grandi generali, ma incapace di gestire relazioni di amicizie vere. Grandioso nell’arte, nella musica ( a lui vengono attribuiti la maggior parte dei salmi). Furbo e sempre in bilico tra giustizia e ingiustizia quando si trattava del suo potere. Capace di commuoversi per il figlio morto anche se questi era suo rivale nella lotta per il regno (V. La vicenda di Assalonne). Insomma un grande re carico di contraddizioni e di aspetti geniali. Forse il re che Israele ricorda con  più affetto e orgoglio. Però Davide che non è solo un coraggioso condottiero sempre pronto a difendere il suo popolo ma visse il primato della lode a Dio e, non solo personalmente. Sentì infatti l’importanza di conferire splendore alle feste e di educare il popolo a quella lode del Santo dei Santi che fa bella e dignitosa la vita di un uomo. E per finire sapeva riconoscere il proprio errore e chiedere perdono a Dio ed ogni volta ritornare a Lui con un cuore pentito. Non c’è che dire un bel personaggio. In lui il popolo di Israele ha visto realizzate le promesse antiche, tanto è vero che il messia che tutti aspettavano doveva avere le stesse caratteristiche di Davide. Gesù è il nuovo Davide. È il messia che porta a compimento la storia della salvezza di cui Davide fu un grande ed unico protagonista.

Preghiamo

Preghiamo per il patronato

2 pensieri su “sabato 3 dicembre

  1. sr.Alida

    “Davide fu scelto tra i figli d’Israele..il Signore perdonò i suoi peccati,ed egli pentito ritornava a Lui con tutto il cuore.. Per vivere oggi ,ci serve una buona dose di umiltà e di pazienza …ed anche un’incessante lode a Dio per ogni bene che ci concede. Davide nonostante il peccato sapeva ricominciare a lottare e coinvolgeva nella lode al Signore tutto il popolo….Rinnovo il mio pensiero di benedire il Signore in ogni tempo…Prego per il Patronato ..Prego per le persone che anche oggi nel mondo ,vengono uccise perchè denunciano un’ingiustizia ..Tra loro consacrati ,laici ,sacerdoti ,suore ,.

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  2. sr Rita

    Il Signore perdonò i suoi peccati,
    innalzò la sua potenza per sempre,
    gli concesse un’alleanza regale
    e un trono di gloria in Israele.
    Questo fa il Signore, dando fiducia all’uomo, anche se nella sua prescienza sa che l’uomo non sarà sempre fedele. E’ un invito a dare fiducia, a credere nella bontà del seme gettato e alla bellezza della gratuità.

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