sabato 29 febbraio

di | 28 Febbraio 2020

Lc 13,31-33     

31In quel momento si avvicinarono alcuni farisei a dirgli: «Parti e vattene via di qui, perché Erode ti vuole uccidere». 32Egli rispose loro: «Andate a dire a quella volpe: “Ecco, io scaccio demòni e compio guarigioni oggi e domani; e il terzo giorno la mia opera è compiuta. 33Però è necessario che oggi, domani e il giorno seguente io prosegua nel cammino, perché non è possibile che un profeta muoia fuori di Gerusalemme”.

Commento

Parti e vattene via di qui, perché Erode ti vuole uccidere”. È solo un frammento del ministero di Gesù ma permette di capire in quali condizioni egli realizza l’opera che il Padre gli ha affidato. Le folle lo cercano, il potere lo osserva. I discepoli lo ascoltano con fiducia perché lo considerano un profeta; i farisei, invece, lo ritengono un impostore. Sono proprio i farisei che lo invitano a partire per sfuggire all’ira di Erode. In apparenza è un gesto di amicizia, in realtà cercano pretesti per liberarsi di Gesù. Lo considerano un pericolo, un rabbi che stravolge la tradizione dei padri. La minaccia ha un su nucleo di verità. È vero, Gesù non si presenta come un agitatore politico, ma è vero anche che l’entusiasmo popolare viene visto con diffidenza. Meglio allontanare un uomo come Gesù, abbiamo meno problemi. Gesù si trova ancora in Galilea ma è in cammino verso Gerusalemme. Non può rinunciare ad andare nella città santa dove troverà compimento la sua missione. Gesù considera i farisei come gli ambasciatori di Erode e chiede loro di rispondere al re con queste parole: “è necessario che oggi, domani e il giorno seguente io prosegua nel cammino, perché non è possibile che un profeta muoia fuori di Gerusalemme”. Gesù non si lascia intimidire dalle minacce, non si nasconde, non ha intenzione di rinunciare al compito che gli è stato affidato, anzi ribadisce che andrà fino in fondo.Queste parole invitano anche noi ad evitare ogni forma di mediocrità. Lungo il cammino incontriamo spesso ostacoli, piccoli e grandi. A volte all’esterno ma tante altre volte all’interno. Il Signore ci chiede di rimanere fedeli al compito che ci è stato affidato.

Preghiamo

Preghiamo per i poveri

2 pensieri su “sabato 29 febbraio

  1. Elena

    Con quanta sicurezza e determinazione risponde Gesù alla minaccia ventilata da persone doppiogiochiste. Con quanta sicurezza so rispondere io alla paura? Alla minaccia? Riesco sempre ad andare fino in fondo?
    Ci provo, non è mai facile, ma spesso mi prendono i dubbi e le insicurezze. Chiedo al Signore il dono della forza, il dono della perseveranza, il dono della fedeltà.

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  2. sr Alida

    Grazie per gli spunti su il lupo di Gubbio e la paura….Rinnovare ogni giorno il disegno il progetto che il Signore ha per ciascuno di noi …che ci ha affidato ,credo in un progetto personale per ciascuno …Per questo Padre ti prego rimani in noi e con noi per portarlo a compimento nel Tuo figlio Gesù ,per tutti i poveri ,per l’umanità sofferente ,per vari motivi preghiamo

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