sabato 28 gennaio

di | 27 Gennaio 2017

trinità Matteo 7,15-20       

15 Guardatevi dai falsi profeti, che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci! 16 Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccoglie forse uva dagli spini, o fichi dai rovi? 17 Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi; 18 un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni. 19 Ogni albero che non dà buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco. 20 Dai loro frutti dunque li riconoscerete.

Commento

Chi è il vero e falso profeta? Credo che noi possiamo dire con certezza che il vero profeta è Gesù e diventa profeta chi cerca di seguirlo. Lui è la porta stretta e la sua profezia vera è la comunione con il padre e con tutti gli uomini. Questa è la grande rivelazione cristiana. Ma questa profezia è anche il grande cuore della storia: l’amore di Dio che lo porta a mandare tra noi il suo Figlio perché con il suo sacrificio d’amore faccia di tutta l’umanità l’unica famiglia dei figli di Dio, uniti nell’unico comandamento dell’amore per Dio e per il prossimo è l’ultimo passo dell’amore di Dio verso di noi.  Di fatto Lui è, secondo quello che oggi ascoltiamo, l’albero buono che produce frutti buoni. Penso alla sua Croce, albero della vita per tutta la creazione e tutta la storia. Quanti frutti da quest’albero. E quanti frutti dagli “alberi buoni” che da Lui sono stati generati. “Riconoscere” l’albero buono nei suoi buoni frutti: questa è la sapienza cristiana! Guardarsi dai falsi profeti è possibile solo immergendosi profondamente nel mistero del Figlio di Dio. Il cristianesimo non è tanto una dottrina, quanto un avvenimento e un’esperienza. E mi sembra molto importante che l’albero buono non venga riconosciuto in se stesso, ma nei suoi frutti. Il falso profeta può presentarsi con uno splendore molto seducente, ma è inevitabilmente auto-referenziale. E tutti noi abbiamo conosciuto il Signore attraverso i “frutti buoni” che abbiamo incontrato nella strada della nostra vita.

Preghiamo

Oggi sono stato con alcuni ad ascoltare Enzo Bianchi. Una preghiera per lui.

2 pensieri su “sabato 28 gennaio

  1. Elena

    A volte non mi sento proprio un albero buono, a volte sì e vorrei esserlo sempre. Prego di aver dato, però, dei frutti buoni, che a loro volta portino altri frutti buoni nel tempo. Non è il desiderio e l’impegno di ogni uomo e donna di buona volontà? Prego per Valeria, adolescente, che ha compiuto gli anni e affido al Signore questi miei figli, nella speranza operosa che siano alberi dai buoni frutti. Una preghiera per Enzo Bianchi.

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  2. sr.Alida

    :::Dal frutto si riconosce l’albero …Gesu’ porta stretta ,profeta,albero buono ,perchè in continua relazione con il Padre che lo ama .Albero buono fin sull’apbero della croce ,dove si trovano riconciliazione ,perdono ,salvezza:frutti buoni .Il Palazzolo dice di seguirlo non solo con ammirazione ma imitandoloSolo seguendolo si puo’ essere albero buono con frutti buoni..Sento tutta la mia fragilità su questo punto nel Tuo amore, Signore chiedo aiuto per essere così .Prego Valeria ,i figli di Elena ,per Enzo Bianchi ….

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