sabato 28 febbraio

di | 27 Aprile 2018

profeta geremia icona Ger 30, 10-17                                             

10 Tu, poi, non temere, Giacobbe, mio servo. Oracolo del Signore. Non abbatterti, Israele, perché io libererò te dal paese lontano, la tua discendenza dal paese del tuo esilio. Giacobbe ritornerà e godrà la pace, vivrà tranquillo e nessuno lo molesterà. 11 Poiché io sono con te per salvarti, oracolo del Signore. Sterminerò tutte le nazioni, in mezzo alle quali ti ho disperso; ma con te non voglio operare una strage; cioè ti castigherò secondo giustizia, non ti lascerò del tutto impunito” 12 Così dice il Signore: “La tua ferita è incurabile, la tua piaga è molto grave. 13 Per la tua piaga non ci sono rimedi, non si forma nessuna cicatrice. 14 Tutti i tuoi amanti ti hanno dimenticato, non ti cercano più; poiché ti ho colpito come colpisce un nemico, con un castigo severo, per le tue grandi iniquità, per i molti tuoi peccati. 15 Perché gridi per la ferita? Incurabile è la tua piaga. A causa della tua grande iniquità, dei molti tuoi peccati, io ti ho fatto questi mali. 16 Però quanti ti divorano saranno divorati, i tuoi oppressori andranno tutti in schiavitù; i tuoi saccheggiatori saranno abbandonati al saccheggio e saranno oggetto di preda quanti ti hanno depredato. 17 Farò infatti cicatrizzare la tua ferita e ti guarirò dalle tue piaghe. Parola del Signore. Poiché ti chiamano la ripudiata, o Sion, quella di cui nessuno si cura”.

Commento

Questo testo ribadisce in maniera forte il tema della storia e di come la storia è salvata. Ci sono tre protagonisti: Dio, Israele e le genti. Nel testo vi è come un annuncio di fede, il racconto dell’opera della salvezza e la speranza del popolo circa questa salvezza. Ecco dunque l’esortazione a “non temere…non abbatterti” perché il Signore annuncia “io ti libererò” e ancora “io sono con te…sterminerò tutte le nazioni” e dunque l’esito finale sarà positivo “Giacobbe ritornerà e godrà la pace…”. E’ a partire da ciò che si annuncia l’intervento salvifico come “giudizio” per la salvezza. Il tutto termina con la proclamazione di un castigo “secondo giustizia”, non una strage, ma neppure un’impunità che sarebbe segno non della comunione ma di un’estraneità tra Dio e la sua gente. Tutto ciò mette in evidenza che la salvezza si compirà non solo e non tanto perché i mali attuali verranno allontanati, ma soprattutto perché si ristabilirà pienamente l’unione nuziale tra Dio e Israele. La “vendetta” divina consisterà dunque nella restaurazione delle nozze d’amore con l’allontanamento delle piaghe che ora affliggono il popolo. Così è molto importante che esse non siano curabili da noi; infatti solo Dio può salvarci. La prospettiva privilegiata non è quella della nostra riforma morale, ma è quella dell’opera salvifica di Dio, il nostro unico Salvatore.

Preghiamo

Preghiamo per Mauro

3 pensieri su “sabato 28 febbraio

  1. sr Rita

    Farò infatti cicatrizzare la tua ferita e ti guarirò dalle tue piaghe. Una simile promessa è la più bella consolazione nel momento di dolore e di fatica. Prego che avvenga così per ogni persona che soffre. Ricordo le suore che fanno il giubileo di 60-70-75 anni di vita religiosa tra le Poverelle. Dio le avvolga di tenerezza.

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  2. srAlida

    Io sono con te per salvarti…ti guarirò…Dio trova sempre il modo di ristabilirci …non possiamo perdere la speranza è come una grazia a portata di mano cui rendere grazie Anch’io .Lo ripeto anche per le nostre sorelle del giubileo dei 60-70-75 anni di vita religiosa…e per Mauro .

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  3. . Elena

    Sono molte le ferite da cui solo Dio può salvarci. Ogni essere umano possa affidarsi con fiducia al Signore, l’ unico che può ridare luce, speranza e sollievo al nostro dolore più profondo. Ricordo nella preghiera Mauro e le sorelle nel loro giubileo.

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