sabato 27 ottobre

di | 26 Ottobre 2018

chagallCt 7,1-8,4                                            

1 «Volgiti, volgiti, Sulammita, volgiti, volgiti: vogliamo ammirarti». «Che ammirate nella Sulammita durante la danza a due schiere?». 2 «Come son belli i tuoi piedi nei sandali, figlia di principe! Le curve dei tuoi fianchi sono come monili, opera di mani d’artista. 3 Il tuo ombelico è una coppa rotonda che non manca mai di vino drogato. Il tuo ventre è un mucchio di grano, circondato da gigli. 4 I tuoi seni come due cerbiatti, gemelli di gazzella. 5 Il tuo collo come una torre d’avorio; i tuoi occhi sono come i laghetti di Chesbòn, presso la porta di Bat-Rabbìm; il tuo naso come la torre del Libano che fa la guardia verso Damasco. 6 Il tuo capo si erge su di te come il Carmelo e la chioma del tuo capo è come la porpora; un re è stato preso dalle tue trecce». 7 Quanto sei bella e quanto sei graziosa, o amore, figlia di delizie! 8 La tua statura rassomiglia a una palma e i tuoi seni ai grappoli. 9 Ho detto: «Salirò sulla palma, coglierò i grappoli di datteri; mi siano i tuoi seni come grappoli d’uva il profumo del tuo respiro come di pomi». 10 «Il tuo palato è come vino squisito, che scorre dritto verso il mio diletto e fluisce sulle labbra e sui denti! 11 Io sono per il mio diletto e la sua brama è verso di me. 12 Vieni, mio diletto, andiamo nei campi, passiamo la notte nei villaggi. 13 Di buon mattino andremo alle vigne; vedremo se mette gemme la vite, se sbocciano i fiori, se fioriscono i melograni: là ti darò le mie carezze! 14 Le mandragore mandano profumo; alle nostre porte c’è ogni specie di frutti squisiti, freschi e secchi; mio diletto, li ho serbati per te». 8,1 Oh se tu fossi un mio fratello, allattato al seno di mia madre! Trovandoti fuori ti potrei baciare e nessuno potrebbe disprezzarmi. 2 Ti condurrei, ti introdurrei nella casa di mia madre; m’insegneresti l’arte dell’amore. Ti farei bere vino aromatico, del succo del mio melograno. 3 La sua sinistra è sotto il mio capo e la sua destra mi abbraccia. 4 Io vi scongiuro, figlie di Gerusalemme, non destate, non scuotete dal sonno l’amata, finché non lo voglia.

Commento

Continua questa carica di sensualità e di attrazione l’uno verso l’altra. L’amore è l’incontro profondo tra un io e un tu. L’amore è coppia, è relazione a volte anche ostentata come nelle parole che leggiamo oggi nel libro del cantico. La sposa è unica, come del resto anche lo sposo. io sono per il mio amato e la mia brama è per lui. Questo è un versetto capitale che capovolge Gn 3,6, quando Dio dice alla donna: “Verso l’uomo sarà la tua brama, ma lui ti dominerà”, terribile testo che ha significato una verità vissuta anche in modo sbagliato, purtroppo, nella storia e forse ancora da viversi a lungo. Ma qui l’orizzonte è quello finale, non è l’orizzonte della storia con tutti i suoi guai; la sua brama è verso di me, ovvero la brama dell’uomo è verso la donna. Ma vi è un altro passaggio importante. La descrizione dell’amata è come un elemento di ostentazione, di visibilità. L’amato vuole rendere pubblico quanto è bella l’amata e forse in alcuni momenti le storie di chi si ama hanno bisogno anche di questa ostentazione. Poi però si comprende che non vale la pena, e allora anche la donna dice: “Ah, se tu fossi mio fratello”, e lui: “Ah, se tu fossi mia sorella, ti bacerei qui, ti abbraccerei per strada e nessuno malignerebbe”. L’amore ha bisogno qualche volta di pubblicità, di essere mostrato, ma poi è così difficile narrarlo agli altri, o meglio non lo si può narrare agli altri come fonte di ostentazione. Nell’amore sempre, il nostro segreto è per noi, chi mai ha svelato il vero amore ad un’altra persona? Non è possibile. Rimane il segreto degli amanti impossibile da narrare.

Preghiamo

Preghiamo per i signori Gaetti che in questi giorni  compiono 95 e 92anni

2 pensieri su “sabato 27 ottobre

  1. srAlida

    Il vero amore nella sua unicità ,ha tanti particolari,di nascondimento, di di premure e delicatezze,
    e si nutre di piccoli e continui sacrifici … Nell’amore fedele di Dio .preghiamo per ogni storia d’amore che inizia ,per ogni storia di amore che finisce .possiamo imparare ogni giorno il vero amore . Mi unisco alle intenzioni di ciascuno .

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  2. sr Rita

    Il corpo della donna e la creazione si identificano. La sapienza che ha creato il mondo ha creato anche l’uomo e la donna. E io vi ha lasciato la sua impronta di amore. Un amore che è passione, sensualità e tutto il bello che la relazione amorosa porta in sé. Prego per le coppie che si riconoscono in questo amore e insieme camminano verso la pienezza dell’amore divino.

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