sabato 24 agosto

di | 23 Agosto 2019

Gc 5,1-6                                                                                                                    1 E ora a voi, ricchi: piangete e gridate per le sciagure che vi sovrastano! 2 Le vostre ricchezze sono imputridite, 3 le vostre vesti sono state divorate dalle tarme; il vostro oro e il vostro argento sono consumati dalla ruggine, la loro ruggine si leverà a testimonianza contro di voi e divorerà le vostre carni come un fuoco. Avete accumulato tesori per gli ultimi giorni! 4 Ecco, il salario da voi defraudato ai lavoratori che hanno mietuto le vostre terre grida; e le proteste dei mietitori sono giunte alle orecchie del Signore degli eserciti. 5 Avete gozzovigliato sulla terra e vi siete saziati di piaceri, vi siete ingrassati per il giorno della strage. 6 Avete condannato e ucciso il giusto ed egli non può opporre resistenza.
Commento

Se il monito ai commercianti che pensavano solo a lavorare e a far soldi era rivolto ad alcuni cristiani delle comunità, questa invettiva contro i ricchi sembra rivolta invece ai grandi latifondisti e ai membri delle classi dominanti, che vivevano nel lusso fruttando il lavoro dei poveri. Lo scopo è quello di rivolgere un appello a queste persone a cambiare vita, ma è anche un invito alla comunità a non lasciarsi incantare dalle sirene del lusso e della bella vita. Non sto a fare l’elenco, ma se uno ha dimestichezza con la sacra scrittura troverà in queste parole così dure esempi e citazioni sia dal nuovo che dal vecchio testamento. Anche se l’appello di Giacomo non ha la pretesa di convertire i ricchi non sono richiami inutili, specialmente nella nostra società del benessere diffuso perchè mettono in guardia i cristiani dal cedere alle tentazioni della ricchezza e al fascino della “bella vita” che i soldi sembrano assicurare. Poca o tanta che sia, la ricchezza è sempre una sirena dalla voce ammaliante. Ma questa invettiva ha anche il compito di sostenere e incoraggiare le persone oppresse dalle ingiustizie e che devono lottare ogni giorno per sbarcare il lunario. Non devono mai perdere la fiducia in Dio e il coraggio di rivendicare i loro diritti. Il valore di una vita non si misura dai soldi o dagli agi materiali, ma dalla fede che una persona vive e dall’amore che sa esercitare verso i fratelli. Dio è dalla parte degli ultimi e fortunato chi si mette dalla sua parte!

Preghiamo

Preghiamo per tutti i poveri della terra.

4 pensieri su “sabato 24 agosto

  1. sr Alida

    I soldi ,il successo ,non ci possono rendere felici perchè non sono la vera felicità,ci possono servire nel cammino solo se affiancati alla riconoscente fiducia in Dio che è Padre…e a ciò che non passa e rimane non si corrode .Prego con voi per tutti i poveri della terra .

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  2. Sr Rita

    Preghiamo per la gente dell’Amazzonia e per chi deve difendere la natura per il bene di tutti.
    Oggi e domani sono a Curitiba per ritiro assieme alle altre consorelle. Prego anche per ciascuno di voi. Domenica parteciperò alla festa del Seminario con la presenza di circa 300 chierichetti/e. Sia una giornata in cui la bellezza di servire il Signore nella liturgia faccia nascere nel cuore di questi adolescenti la disponibilità a servire Dio anche nei poveri.

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  3. Elena

    Essere ricchi ed essere poveri….
    A che gioiva una ricchezza fine a se stessa, vissuta egoisticamente, difesa o sperperata nel lusso, non condivisa, se non ti rende felice? E poi, passa anche quella. Ci si angustia per accumulare e si è vittime della nostra stessa brama di possedere e godere della ricchezza da ammalarcene. Malattia di ricchezza, malattia di potere, malattia di possedere, malattia del benessere pagate a caro prezzo. La stessa serenità di un vivere equilibrato e sobrio. A che serve affannarsi tanto e ammalarsi nel pensiero, nello spirito, nel corpo? Lasciamo davvero tutto qua e tutti lasciamo tutto e tutti. È certo!
    È il Signore che ci fa ricordare che un bene può diventare molto bene se condiviso, se messo in comune, se offerto come opportunità per i più bisognosi. C’è gente che non ha che la propria vita, però mette a disposizione degli altri proprio questa sua ricchezza e vive una vita bella, una vita degna e paga. C’è chi non dispone neanche della propria vita, costretto a vendersela per campare. O chi se la vede schiacciare dalla ricchezza mai paga di se stessa nelle mani di pochi.
    Giacomo ci ricorda, come molte altre letture, che la vita nella sobrietà, nella condivisione e nell’amore piace a Dio, perché e più giusta e fa dell’uomo non un nome altisonante o famoso, ma un figlio…. e tutti per Lui siamo figli!
    Preghiamo per l’Amazzonia, per i suoi abitanti tutti, ciò che accade è devastante. Preghiamo per i poveri e per chi soffre nell’indigenza….
    Per nuove belle e fresche presenze nella chiesa.

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  4. sr Alida

    Mi unisco alla preghiera per i poveri ,per l’Amazzonia ,per sr Rita e le sorelle in ritiro ,per la festa del seminario e per i chierichetti .

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