sabato 23 ottobre

di | 23 Ottobre 2015

home2Amos 2,4-15  

4 Così dice il Signore: “Per tre misfatti di Giuda e per quattro non revocherò il mio decreto, perché hanno disprezzato la legge del Signore e non ne hanno osservato i decreti; si son lasciati traviare dai loro idoli che i loro padri avevano seguito; 5 appiccherò il fuoco a Giuda e divorerà i palazzi di Gerusalemme”. 6 Così dice il Signore: “Per tre misfatti d’Israele e per quattro non revocherò il mio decreto, perché hanno venduto il giusto per denaro e il povero per un paio di sandali; 7 essi che calpestano come la polvere della terra la testa dei poveri e fanno deviare il cammino dei miseri; e padre e figlio vanno dalla stessa ragazza, profanando così il mio santo nome. 8 Su vesti prese come pegno si stendono presso ogni altare e bevono il vino confiscato come ammenda nella casa del loro Dio. 9  Eppure io ho sterminato davanti a loro l’Amorreo, la cui statura era come quella dei cedri, e la forza come quella della quercia; ho strappato i suoi frutti in alto e le sue radici di sotto. 10 Io vi ho fatti uscire dal paese di Egitto e vi ho condotti per quarant’anni nel deserto, per darvi in possesso il paese dell’Amorreo. 11 Ho fatto sorgere profeti tra i vostri figlie nazirei fra i vostri giovani. Non è forse così, o Israeliti?”. Oracolo del Signore. 12 “Ma voi avete fatto bere vino ai nazirei e ai profeti avete ordinato: Non profetate! 13 Ebbene, io vi affonderò nella terra come affonda un carro quando è tutto carico di paglia. 14 Allora nemmeno l’uomo agile potrà più fuggire, né l’uomo forte usare la sua forza; il prode non potrà salvare la sua vita 15 né l’arciere resisterà; non scamperà il corridore, né si salverà il cavaliere. Il più coraggioso fra i prodi fuggirà nudo in quel giorno!”. Oracolo del Signore.

Commento

Continua il giudizio di Dio sui misfatti del popolo, o meglio dei popoli. La cosa interessante e tragica insieme è che anche il popolo eletto non è esente da questo giudizio. Se non viviamo profondamente nella logica del vangelo nemmeno noi popolo di Dio siamo esenti da tale giudizio. Non si tratta di un giudizio di condanna, ma di verità: il Signore con il suo giudizio mette in evidenza il male compiuto perché ciascuno in qualche modo possa ravvedersi e cambiare vita. Ma quanto è difficile accettare di riconoscere il male compiuto e quanto è più difficile cambiare vita! Il male viene denunciato dal profeta che diventa la bocca di Dio, si tratta di una denuncia chiara, violenta, passionale. Anche qui, quanto poco sono coraggioso nella denuncia del male e dei meccanismi che provocano tale male. Forse faccio tante opere buone, ma manco della capacità o del coraggio di dichiarare quali sono le cose che non vanno bene e i motivi per cui non vanno bene. Il testo descrive il male commesso dai governati e dal popolo del  regno di Giuda, in particolare del male commesso nella città di Gerusalemme: tutti  hanno dimenticato la legge del Signore, l’alleanza stabilità sul monte Sinai e questo ha portato il popolo eletto a dimenticarsi di Dio. ma anche per l’altro regno, quello di Samaria vi è la condanna di un male preciso: la giustizia dei tribunali è distorta grazie alla corruzione. Si dice infatti che hanno venduto il giusto per denaro e il povero per un paio di sandali e poi vanno al tempio. Oggi parlavo con alcune persone e la domanda era questa : esistono ancora in questo tempo persone che hanno responsabilità civili o religiose  che sono onesti, che guardano al povero, che praticano una giusta giustizia?  Esistono persone che hanno a cuore il bene comune? sicuramente sì, ma sembra che dentro questo mondo colui che pratica queste virtù non si vede ed è schiacciato dal male. Oggi più che mai non basta solo dire che il bene cresce in silenzio, oggi abbiamo bisogno di vedere il bene. Anche solo per avere un po’ di speranza.

Preghiamo

Preghiamo per tutte le persone oneste

Dal vangelo secondo Luca

In quel tempo, si presentarono alcuni a riferire a Gesù il fatto di quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva fatto scorrere insieme a quello dei loro sacrifici. Prendendo la parola, Gesù disse loro: «Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subìto tale sorte? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quelle diciotto persone, sulle quali crollò la torre di Sìloe e le uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo».
Diceva anche questa parabola: «Un tale aveva piantato un albero di fichi nella sua vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò. Allora disse al vignaiolo: “Ecco, sono tre anni che vengo a cercare frutti su quest’albero, ma non ne trovo. Tàglialo dunque! Perché deve sfruttare il terreno?”. Ma quello gli rispose: “Padrone, lascialo ancora quest’anno, finché gli avrò zappato attorno e avrò messo il concime. Vedremo se porterà frutti per l’avvenire; se no, lo taglierai”».

3 pensieri su “sabato 23 ottobre

  1. sr Rita

    Ci viene fatto un elenco dei peccati dei popoli, che sono anche quelli di oggi: camminare sulla testa dei poveri; deviare il cammino dei miseri; vendere il giusto per denaro; mettere il pegno sulle vesti; padre e figlio vanno dalla stessa ragazza… Come non ritrovarci in questo elenco? E Dio ancora ci ricorda quello che ha fatto per noi: ha suscitato profeti, ha fatto sognare i giovani, ha liberato dalla schiavitù d’Egitto….Questo Dio non smette di pensare al suo popolo, a noi. Non è vero che si pente di averci voluto bene: continua a volercene e aspetta che il nostro cuore capisca. Preghiamo perché tutti possiamo intuire che solo lasciandoci amare-salvare possiamo tirar fuori da noi e dagli altri il meglio, per il bene comune.

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  2. elena

    Quanto male ci circonda e quanto ne vediamo e facciamo senza neppure esserne totalmente consapevoli. Mi piace ricordare la misericordia di Dio che è costantemente e fedelmente presente. Mi piace ricordare che siamo circondati anche da tanto amore e da tanta bontà e bellezza. Mi piace ricordare che esiste una vera giustizia anche là dove io non arriverò mai. Perché il Signore è davvero grande e vede ciò che io non vedrò mai!.Affido a Lui la mia pochezza ed imploro il perdono. Per tutto ciò che sbaglio è per tutto ciò che non riesco a fare bene. …
    Elena

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  3. sr.Alida

    Non si stanca di noi il Signore ,sempre ci offre salvezza,davanti a Lui ,i monti fondono come cera ,nulla sfugge alla Sua mano…(dice un salmo).Ha liberato piu’ volte il popolo .Si china a guardare dai cieli sulla terra… Donami Signore un cuore ,sensibile al Tuo Amore..e che stia davanti a Tè ,presenza viva dei fratelli..Fà capire al nostro cuore,che non ha senso vivere senza di Tè.Aiutaci a riscoprire una vita buona ,bella ,che mantiene viva la speranza.

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