sabato 21 gennaio

di | 20 Gennaio 2017

trinità Matteo 6,16-18     

16 E quando digiunate, non diventate malinconici come gli ipocriti, che assumono un’aria disfatta per far vedere agli altri che digiunano. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. 17 Invece, quando tu digiuni, profumati la testa e lavati il volto, 18 perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.

Commento

Se è vero che stiamo delineando attraverso il discorso della montagna cosa vuol dire essere discepolo del Signore che cresce nella comunione con Dio Padre e con l’uomo, è altrettanto vero che ogni gesto di amore e di comunione fraterna non ha bisogno della pubblicità ma dell’intimità, della sobrietà. Allora il vero problema del digiuno unito ai precedenti elementi che abbiamo trovato, cioè la preghiera e l’elemosina non è la loro pratica, ma la loro segretezza, la loro intimità. Il digiuno nella formulazione cristiana è l’affermazione della nostra fragilità e della richiesta di vicinanza di Dio. Mi privo del necessario per nutrirmi e chiedo a Dio che accolga questa mia debolezza. Questo testo sul digiuno diventa la Parola della mia fragilità e della mia pochezza, amate e salvate da Dio! Diventa quel rapporto intimo e segreto con Lui, dove posso piangere sulla mia non fede. Digiuno vero, in quel momento. Esperienza suprema dell’incontro tra il mio nulla e la misura infinita del suo amore per me. Ho ridotto tutto in prima persona singolare, perché non me la sento di coinvolgere altri nella miseria e nella fragilità che è forse solo mia.

Preghiamo

Preghiamo per don Antonio in bolivia

5 pensieri su “sabato 21 gennaio

  1. Sr rita

    La gioia di una vita sobria e generosa. Non pesa la propria debolezza quando ci d i sente amati.preghiamo per Don Antonio e per chi porta il nome di Agnese compresa mia sorella

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  2. sr.Alida

    Il Padre tuo vede nel segreto ….ogni gesto d’amore a Lui è noto come ogni nostra fragilità … il gusto dell’essenziale è ciò che chiedo al Signore..insieme alla preghiera per don Antonio ,per chi porta il nome di Agnese.e ancora per tutte le persone che si trovano in difficoltà per soccorrere e il grazie per chi è stato salvato .

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  3. Elena

    L’essenziale è invisibile agli occhi, a volte è proprio solo leggibile e percepibile nell’intimo. Mi piace questo continuo richiamo di Gesù all’intima relazione con Dio. L’intimità non ha bisogno di cose
    eclatanti. Mi unisci alle gomuni preghiere e affido al Signore anche Edo, che sta imparando a camminare da solo e oggi compie gli anni…

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  4. Silvia

    La visibilità, l’approvazione….chi non ha provato piacere almeno una volta in questo? Il problema è quando questa diventa il fine delle mie azioni, della mia giornata… Forse allora sperimentare la nostra miseria e pochezza, sperimentare il fallimento che siamo quando diventiamo giudici dell’ agire nostro e altrui, ci aiuta a riscoprire la nostra natura di figli e la natura del Padre, di un Padre Buono che non ci abbandona in preda alle nostre fragilità, ma le riscatta e le solleva, le ama e le cura.
    Mi unisco alla preghiera comune per le persone colpite del centro Italia e le altre intenzioni espresse.

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  5. Silvia

    La visibilità, l’approvazione….chi non ha provato piacere almeno una volta in questo? Il problema è quando questa diventa il fine delle mie azioni, della mia giornata… Forse allora sperimentare la nostra miseria e pochezza, sperimentare il fallimento che siamo quando diventiamo giudici dell’ agire nostro e altrui, ci aiuta a riscoprire la nostra natura di figli e la natura del Padre, di un Padre Buono che non ci abbandona in preda alle nostre fragilità, ma le riscatta e le solleva, le ama e le cura.
    Mi unisco alla preghiera comune per le persone colpite del centro Italia e le altre intenzioni espresse.
    Buona giornata a tutti!

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