sabato 18 aprile

di | 17 Aprile 2020
I discepoli di Emmaus – Arcabas

Dal Vangelo secondo Marco

Risorto al mattino, il primo giorno dopo il sabato, Gesù apparve prima a Maria di Màgdala, dalla quale aveva scacciato sette demòni. Questa andò ad annunciarlo a quanti erano stati con lui ed erano in lutto e in pianto. Ma essi, udito che era vivo e che era stato visto da lei, non credettero. Dopo questo, apparve sotto altro aspetto a due di loro, mentre erano in cammino verso la campagna. Anch’essi ritornarono ad annunciarlo agli altri; ma non credettero neppure a loro. Alla fine apparve anche agli Undici, mentre erano a tavola, e li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che lo avevano visto risorto. E disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura».

Commento

In questa pagina di vangelo Marco mette in evidenza una cosa: la fatica dei discepoli a credere nella resurrezione. Forse le donne fanno meno fatica in questo atto di fiducia, ma gli uomini non credettero. È come se per loro ci fosse come un muro invalicabile. È un ritornello che martella quel non credettero che ritorna per 4 volte, in forme diverse, ma la sostanza è questa non credettero. Vi è un cuore indurito dice il vangelo.  Il cuore indurito richiama sempre una coscienza chiusa in se stessa, schiava dei propri schemi troppo sicuri di sé, prigioniera del proprio orgoglio che vuole essere il protagonista della propria esistenza. Pertanto ci sono delle forme di incredulità che non appartengono soltanto agli atei e non credenti, ma possono coesistere anche nei credenti. E cosa succede di così così sorprendente e unico? Che Gesù non si ferma al solo rimprovero, ma non li rifiuta, non li rinnega mai, ma la sua fedeltà nei loro confronti rimane sempre senza ripensamenti. Sono increduli e duri di cuore, è vero, e tuttavia Gesù affida proprio a loro l’annuncio del suo Vangelo «a ogni creatura»

Preghiamo Preghiamo per tutti i medici infermieri, ausiliari, volontari…

Un pensiero su “sabato 18 aprile

  1. sr Alida

    Questo non credettero si può riferire anche a noi ,anche i discepoli erano stati tempo con Gesù eppure ,rincuora la fedeltà di Gesù che non smette di amarci e di affidarci il Suo disegno e servizio di amore con cuore riconoscente prego per medici ,infermieri ,volontari e ausiliari

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