Sabato 14 novembre

di | 14 Novembre 2015

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1 Fu rivolta a Giona figlio di Amittai questa parola del Signore:

Commento

Iniziamo la lettura del libro del profeta  Giona. Sicuramente meno ostico dei precedenti profeti che abbiamo commentato, ma di una ricchezza di significati e di contenuti incredibili. La storia di Israele ha conosciuto un profeta di nome Giona, ma il racconto che andremo a leggere è una narrazione meravigliosa, ricca di immagini. Il libro del profeta Giona non è fatto per sentenze o oracoli, ma è una parabola che insegna. Giona è profeta suo malgrado, lui vuole fare sempre altro rispetto a quello che il Signore gli chiede. Addirittura in certi momenti diventa come ostile a Dio. Collego la storia di Giona con gli altri profeti partendo da una domanda: quale è il vero volto del Signore Dio? È colui che implacabilmente castiga, oppure colui che nella sua misericordia perdona? E poi ancora: la salvezza è per il solo popolo di Israele o per tutti i popoli. Troppo sbrigativo rispondere che sono domande superate, che oggi si ragiona in termini di salvezza universale. Per riuscire a comprendere meglio il significato di queste parole è bene che ci addentriamo nella lettura del profeta Giona, che ci offre delle chiavi di interpretazioni alla domanda posta in una maniera del tutto originale. Al centro di questa salvezza per tutti i popoli vi è la  predica più corta mai pronunciata: Giona va a Ninive la grande città e dice: ancora 40 giorni e Ninive sarà distrutta. Il cuore del libro allora rimane il tema della conversione che mi permette di conoscere il Dio della misericordia.

Preghiamo

Preghiamo per tutti  i morti nella strage di Parigi.

Dal vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù diceva ai suoi discepoli una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai:  «In una città viveva un giudice, che non temeva Dio né aveva riguardo per alcuno. In quella città c’era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: “Fammi giustizia contro il mio avversario”. Per un po’ di tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: “Anche se non temo Dio e non ho riguardo per alcuno, dato che questa vedova mi dà tanto fastidio, le farò giustizia perché non venga continuamente a importunarmi”».  E il Signore soggiunse: «Ascoltate ciò che dice il giudice disonesto. E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui? Li farà forse aspettare a lungo? Io vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?».

7 pensieri su “Sabato 14 novembre

  1. sr Rita

    Un altro profeta. Una nuova possibilità per comprendere qualcosa di Dio e dell’uomo. Già, perché ogni profeta rivela a noi qualcosa della nostra identità, spesso nascosto anche a noi
    stessi. Giona , per quello che conosciamo di lui, è simpatico, ci rimanda alcuni tratti che sono di una attualità sconcertante. Incontreremo un uomo che percorre il cammino della conversione: quella conversione che chiede agli altri, ma che deve avvenire anche in se stesso.
    Si, preghiamo per chi è morto nella strage di Parigi e per chi è autore di simili brutalità.

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  2. Tiziana

    Il Vangelo oggi ci invita a pregare con fede. Preghiamo per i morti della strage in Francia e preghiamo perché questa violenza non generi solo altra violenza.

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    1. Ingrid

      La parola del vangelo di oggi, in passato e SPT nel presente mi ha sempre accompagnato da quando ho ritrovato la fede e mi ha fatto conoscere la perseveranza….
      Si preghiamo x la Francia, x i morti e i sopravvissuti e le loro famiglie,preghiamo x gli attentatori e la loro vita sprecata nella violenza e nell’ infelicità.. Preghiamo x i ns giovani ,figli che prendano la via di un cammino giusto e gioioso e che non di facciano avvinghiate dalle false felicità
      Pteghiami,preghiamo

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  3. Elena

    Un più ampio respiro nella meditazione è come una boccata di aria fresca.
    Anche il mio pensiero e la mia preghiera odierna vanno alle vittime delle stragi di Parigi. Quanta assurda violenza….
    Vorrei pregare anche per Anna e Davide che attraversano proprio un tempo oscuro e difficile.
    Elena

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    1. Anonimo

      Chiedo al Signore che le il nuovo testo che mediteremo ci aiuti a discernere sempre meglio la vita così complessa di ogni giorno.. A ringraziare per ciò che riceviamo.. Anche questa grigia giornata dov’è il sole inaspettatamente si è velato esprime il dolore per ciò che è successo a Parigi e per tutta la violenza che c’è nel mondo e di cui non si parla.. mi unisco alle preghiere per i morti , per le loro famiglie, per chi ha assistito a questi traumatici eventi, per gli attentatori , per chi organizza questa violenza … Laura

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  4. sr.Alida

    Solo in questa prima frase di Giona mi richiama ,che ciascuno è chiamato per nome da Dio. Figli e figlie è la nostra identità , a ciascuno è affidato un progetto personale e universale…tratto dalla Sua Parola ….non certo quello della violenza..che continua…. Ancora una parte di terra sconvolta….mi unisco alla preghiera per le conseguenze ,per i morti ,per chi decide così facilmente di togliere vite umane…per chi resta …per chi sta vivendo un momento confuso e oscuro della propria vita…per le intenzioni di oggi… .

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