sabato 12 novembre

di | 11 Novembre 2016

fiori siracide 39,1-11

 Egli ricerca la sapienza di tutti gli antichi
e si dedica allo studio delle profezie.

2Conserva i detti degli uomini famosi
e penetra le sottigliezze delle parabole,
3ricerca il senso recondito dei proverbi
e si occupa degli enigmi delle parabole.
4Svolge il suo compito fra i grandi,
lo si vede tra i capi,
viaggia in terre di popoli stranieri,
sperimentando il bene e il male in mezzo agli uomini.
5Gli sta a cuore alzarsi di buon mattino
per il Signore, che lo ha creato;
davanti all’Altissimo fa la sua supplica,
apre la sua bocca alla preghiera
e implora per i suoi peccati.
6Se il Signore, che è grande, vorrà,
egli sarà ricolmato di spirito d’intelligenza:
come pioggia effonderà le parole della sua sapienza
e nella preghiera renderà lode al Signore.
7Saprà orientare il suo consiglio e la sua scienza
e riflettere sui segreti di Dio.
8Manifesterà la dottrina del suo insegnamento,
si vanterà della legge dell’alleanza del Signore.
9Molti loderanno la sua intelligenza,
egli non sarà mai dimenticato;
non scomparirà il suo ricordo,
il suo nome vivrà di generazione in generazione.
10I popoli parleranno della sua sapienza,
l’assemblea proclamerà la sua lode.
11Se vivrà a lungo, lascerà un nome più famoso di mille altri
e quando morrà, avrà già fatto abbastanza per sé.

Commento

Prima gli artigiani ed ora gli scribi. Al tempo di Ben sirà lo scriba aveva assunto un ruolo molto importante. È lo studioso per eccellenza della sacra scrittura ed in particolare della legge. È colui che la spiega e la interpreta. Erano un gruppo culturale specifico ma non appartenevano alla classe dei sacerdoti. Il testo dice che lo scriba per occuparsi dello studio della legge e della sacra scrittura non poteva avere delle occupazioni materiali. Egli era tutto preso dalla sacra scrittura. E così mentre l’artigiano con  il suo lavoro manuale sviluppa una sapienza pratica, lo scriba con il suo pensiero sviluppa una sapienza intellettuale e religiosa. Egli è orientato completamente verso Dio, la sua mente e il suo cuore stanno davanti al libro sacro. Lo scriba diventa allora capace di scegliere tra bene e male, proprio perché frequenta, interpreta e spiega ogni giorno la parola di Dio. Questa frequentazione quotidiana con la parola diventa preghiera, cioè lo scriba “offre il cuore” a Dio in una relazione intima e personale. La conseguenza di tutto questo è che lo scriba diventa uomo famoso, ricercato per le spiegazioni che sa dare alla parola, per l’interpretazione della legge di Mosè. Fin qui nel primo testamento. Con Gesù le cose cambiano. Egli infatti si scaglia in maniera violenta contro gli scribi. Ecco un esempio di come Gesù nel vangelo prende di mira gli scribi. “Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. 3Praticate e osservate tutto ciò che vi dicono, ma non agite secondo le loro opere, perché essi dicono e non fanno. 4Legano infatti fardelli pesanti e difficili da portare e li pongono sulle spalle della gente, ma essi non vogliono muoverli neppure con un dito. 5Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dalla gente Matteo 23. Se volete potete provare a leggere tutto il capitolo 23 del vangelo di Matteo e vi accorgerete di come Gesù è duro con gli scribi.

Preghiamo

preghiamo per  Marco

3 pensieri su “sabato 12 novembre

  1. sr Rita

    “Gli sta a cuore alzarsi di buon mattino per il Signore, che lo ha creato; davanti all’Altissimo fa la sua supplica, apre la sua bocca alla preghiera e implora per i suoi peccati.”
    Preghiamo perché ci sia data la voglia di “alzarci presto” da ogni situazione di buio ” per il Signore”, cioè a causa di Lui e finalizzati a Lui.

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  2. Elena

    Credo che in ogni tempo e in ogni condizione, la corruttibilita’ degli esseri umani balzi agli occhi. E tra il dire e il fare….. beh, lo sappiamo tutti.
    La cosa che mi piace del Siracide è quel sottile filo conduttore di ogni brano che ripone ogni saggezza ed ogni bontà e bellezza nell’uomo che vive in Dio. Con semplicità o grandezza, visibile come nel brano di oggi, o rititrato nell’ umiltà che solo in pochi colgono, ma vive del suo Signore!
    Gesù ripulisce ogni Scrittura dall’ipocricia e dai fronzoli che allontanano dal Padre. Centra sull’agire e sul cuore che muove ogni agito. Gesù è l’uomo nuovo! E molto di più. Ricostrisce la Legge e crea una nuova alleanza, fatta di amore e di rispetto, di aderenza vissuta giorno dopo giorno.
    Possiamo agire con il cuore, la mente ed ogni nostra forza con amore per noi stessi, il nostro prossimo ed il Signore.
    Prego secondo le comuni intenzioni e ricordo Valter , Rosario e Giulio.

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  3. sr.Alida

    ” Gli sta a cuore alzarsi di buon mattino per il Signore che lo ha creato; davanti all’Altissimo fà la sua supplica ,apre la sua bocca alla preghiera e implora per i suoi peccati “E’ l’atteggiamento che vorrei custodire e portar con me per tutto il giorno ,per ogni giorno,per non vivere in superficie ,ma in profondità ,nel concreto di ogni incontro o servizio …così vivere nel Signore ogni nuvola ,ogni mia fragilità,ogni luce ,con cuore riconoscente …al Creatore …Mi unisco alla preghiera per Marco ,Rosario, Giulio e ad ogni intenzione del nostro cuore .

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