sabato 12 Marzo

di | 12 Marzo 2016

trinitàMarco 4,30-34       

30 Diceva: «A che cosa possiamo paragonare il regno di Dio o con quale parabola possiamo descriverlo? 31 È come un granello di senape che, quando viene seminato sul terreno, è il più piccolo di tutti i semi che sono sul terreno; 32 ma, quando viene seminato, cresce e diventa più grande di tutte le piante dell’orto e fa rami così grandi che gli uccelli del cielo possono fare il nido alla sua ombra». 33 Con molte parabole dello stesso genere annunciava loro la Parola, come potevano intendere. 34 Senza parabole non parlava loro ma, in privato, ai suoi discepoli spiegava ogni cosa.

Commento

Il testo inizia con una domanda: a che cosa possiamo paragonare, con quale parabola possiamo descrivere il regno di Dio? quale è il modo giusto, la narrazione giusta per raccontare della presenza buona di Dio. Questo ci dice dell’importanza che hanno le parabole ed in generale le narrazioni per raccontare di Gesù. E forse più ancora: ogni realtà della creazione e della storia è “parabola”, perché porta in sé qualche frammento, qualche luce del mistero di Dio. Tutto è dunque molto più ricco e prezioso di quello che razionalmente possiamo cogliere!  Ma vediamola questa piccola – grande parabola di oggi. L’immagine del granellino di senape serve per evidenziare il contrasto tra il piccolo seme e il grande albero. Il piccolo seme è l’inizio dell’avventura di Gesù, uomo che vive tra gli uomini, il grande albero è la croce come luogo di salvezza per tutta l’umanità. Il cammino tra il piccolo seme e il grande albero è la crescita del regno, della presenza buona di Dio tra gli uomini, una presenza che conosce il suo punto più alto nella croce. Se vale l’accostamento, si può pensare alla “piccolezza” come al cammino di obbedienza al Padre che porta Gesù fino alla croce, e quindi alla fecondità del suo sacrificio d’amore. Al grande albero della croce accorrono tutti gli uomini  come gli uccelli del cielo che fanno il loro nido sul grande albero. L’umanità può deporre ai piedi della croce tutte le sue sofferenze, perché Gesù, piccolo seme obbediente, le raccoglie tutte in se stesso. Deponiamo anche noi le nostre fatiche ai piedi di Gesù, e lasciamo che il regno buono di Dio entri in noi per alleviare tali sofferenze.

 Preghiamo

 Preghiamo per Carmen

3 pensieri su “sabato 12 Marzo

  1. sr Rita

    Dico grazie al Signore che come grande albero, cresciuto da piccolo seme, mi ripara, mi fa ombra, mi nutre emi dà gioia. Ringrazio tutte le persone che nella mia vita sono state per me albero amico che fa star bene. Chiedo al Signore di essere un albero accogliente per quanti passano accanto a me ed han bisogno di accoglienza, ristoro, nutrimento, gioia.
    Sono arrivata dopo 4 ore di guida, a Curitiba, per il ritiro e la formazione. Prego per tutti voi e per le vostre intenzioni.

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  2. Elena

    Piccoli e destinati a diventare grandi, metafore della vita e di ogni.nostra azione. Piccolo, l’uomo Gesù, e destinato a diventare il più grande fra i re. Piccola, la mia fede, e destinata a portare frutto, sennò non si può chiamare tale. Piccolo, un amore, e destinato a diventare famiglia. ….
    Prego perché ogni piccola cosa mi riporta alla tua grandezza ed al tuo amore per me e per l’umanità intera. E te ne sono grata. Così ogni cosa ha un senso ed ha bellezza.
    Prego per tutti i bambini, destinati a diventare uomini e donne della terra.
    Elena

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  3. sr.Alida

    Grazie don Sandro per il profondo commento,e anche per i commenti che seguono…E’ come un granello di senape…è il piu’ piccolo di tutti i semi …Ai suoi discepoli in privato …spiegava ogni cosa …Ogni realtà porta in sè qualche frammento e luce del mistero di Dio Hanno piu’ risonanza in me questi versi e l’accostamento del cammino del piccolo seme per divenire albero ,al cammino di Gesu’ che diventa l’albero della croce,perchè ogni uomo e l’umanità intera possa deporre ai piedi della croce ,ogni sofferenza e realtà bisognosa di Risurrezione. Ricomponi sempre in me ,Signore la realtà delle piccole cose,che racchiudono in potenza.. la Tua forza che salva il mondo …Per le intenzioni di oggi prego ,ringrazio e ricambio il ricordo a sr. Rita che ci porta nella sua preghiera.

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