Sabato 10 giugno

di | 9 Giugno 2017

trinità Matteo  24,36-44                                               

 36 Quanto a quel giorno e a quell’ora, nessuno lo sa, né gli angeli del cielo né il Figlio, ma solo il Padre. 37 Come furono i giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. 38 Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, 39 e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e travolse tutti: così sarà anche la venuta del Figlio dell’uomo. 40 Allora due uomini saranno nel campo: uno verrà portato via e l’altro lasciato. 41 Due donne macineranno alla mola: una verrà portata via e l’altra lasciata. 42 Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. 43 Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. 44 Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo.

Commento

Continua questa descrizione drammatica della storia degli uomini. Drammatica per la sua ingenuità: gli uomini facevano cose normali, ma non erano capaci di uno sguardo oltre queste cose e quindi la rovina cadde su quegli uomini. E così anche ai nostri giorni facciamo cose normali, ma senza dare loro un senso e quindi la rovina ci cade addosso. Costruiamo senza guardare al mondo e la natura ci presenta  il conto. Mangiamo e beviamo ma senza il gusto dell’amicizia solo per ingordigia e stiamo male per il troppo cibo. Prendiamo moglie e marito senza amare e ci dividiamo. Cose normali ma senza un senso. Diverso era Noè con la sua barca, in terraferma, dove non c’era un mare, ma solo deserto. Che senso ha? Era segno dell’uomo pronto, vigilante, attento al mondo e a quanto succede in esso. Ecco la diversità, la grandezza, non la stranezza di Noè. Allora ne deduco questo: Siamo chiamati a vivere la straordinarietà della fede cristiana nella tessitura di una vita del tutto comune a quella di tutti, siamo chiamati a dare un senso a tutto quello che ci succede, per riconoscere cosa vuol dire costruire la storia secondo il vangelo.

Preghiamo

Preghiamo per Elisabetta e Davide

3 pensieri su “Sabato 10 giugno

  1. sr Rita

    E non si accorsero di nulla…
    Signore donaci la capacità di accorgerci di quanto succede dentro e fuori di noi. Fa che la vigilanza ci rafforzi nella fede e nella fiducia in te. Rendici creativi e previdenti come Noè.

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  2. sr Alida

    Uno sguardo oltre le cose ..dare senso e valore a ciò che viviamo ,scegliamo ,…incrociamo sul nostro cammino …Il presente chiede più che mai vigilanza …mentre mi unisco alle nostre intenzioni di preghiera ,chiedo al Signore ,che sappiamo custodire e vigilare sul dono della fede ricevuta ,e vivere le cose normali dando più valore ,rendendole nuove .e significative .un ricordo particolare per i diaconi che diventano ,oggi sacerdoti .

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  3. . Elena

    La Parola di oggi si realizza con la morte improvvisa di una cara collega di lavoro, madre di un ragazzino di soli 13 anni. Nessuno conosce giorni, ore e vicende che solo Dio conosce. Nessuno può immaginare la fine, né quando arriverà. Ci coglie sempre alla sprovvista. Preghiamo per Nella e per la sua famiglia nel dolore così grande ed inatteso….

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