quando la vita è testimonianza

di | 13 Dicembre 2020

Dopo l’attesa e la prova ecco la testimonianza. Quando la vita è testimonianza. È una parola ostica, difficile, ma insieme affascinante. Mi trovo più a mio agio con attesa e prova che con testimonianza. Non perché non sono un buon testimone, quello è già scontato he non lo sono. La fatica di una vita che è testimonianza la conosco bene e la conosco tutta. Niente mi può indurre a pensare che è facile la testimonianza. Ma non è questo il vero problema della testimonianza. Essa è parola affascinante, perché indica come la vita si sviluppa in una  esemplarità e coraggio che arriva fino al dono della vita stessa. Di S. Francesco si dice nella leggenda che 3 volte andò in terra santa anche per cercare il martirio; la testimonianza che è il dono della vita mi affascina. penso certamene ad una vita che è testimonianza piena e totale, una dedizione completa. Ma questa parola ha dato il via dentro la chiesa e tra i cristiani anche ad una serie di dibattiti un poco ambigui. Per farmi capire parto da questo. Ieri abbiamo avuto il nostro incontro del gruppo end. Ovviamente in remoto. La cosa che mi ha colpito è stato ascoltare la fatica delle famiglie di fronte a questa seconda ondata della pandemia. Sento la fatica del lavoro, della casa, dei figli, del computer che sembra diventato l’unico mezzo per comunicare. Ma la cosa che più mi ha colpito è stato quando si è parlato di chiesa, di liturgia, di messa. Qui non ho riscontrato una fatica, ma uno scollamento completo tra la chiesa, la liturgia, la messa e la vita quotidiana. Ed eccola l’ambiguità della parola testimonianza, o meglio dell’atteggiamento della testimonianza. Riconosco che questa ambiguità non sta nel gruppo di famiglie che ho incontrato ieri sera, ma nel modo in cui la chiesa in certi suoi ambienti ha spiegato la testimonianza. Sembra quasi che per i questi credenti non c’è altra possibilità che testimoniare la vita cristiana attraverso una vita esemplare, che vive sempre di un esempio continuo, che non può far altro che esprimere la testimonianza come una vita vissuta al massimo nelle virtù cristiane. Virtù che sono da mostrare al mondo perché tutti alla fine possano entrare nel recinto della chiesa. Ci hanno insegnato che la testimonianza cristiana è una vita vissuta praticando virtù sante, eroiche. Di fatto diciamo: se diamo questa testimonianza così forte gli altri guardandoci crederanno. E le mie famiglie che sono come spaesate? Che testimonianza possono dare? in questo momento stanno facendo fatica a mostrare ai figli e a tutti una vita cristiana eroica. E allora? Sono forse venuti meno alla testimonianza cristiana? Tutti coloro che vivono questo tempo con fatica e non sono presi dal sacro furore delle virtù più alte, sono forse meno testimoni di altri? Mi vengono in mente i racconti le testimonianze di tanti testimoni di vita esemplare ed io che leggevo e ascoltavo queste storie e poi mi dicevo, ma io dove vuoi che vada nella testimonianza? Ma di questo aspetto della testimonianza vorrei parlare successivamente. Intanto mi fermo con questa domanda: la vita fragile e affaticata di tanti di noi in questi tempi può essere una buona testimonianza? la fragilità può essere testimonianza senza trasformarla in eroismo, ma lasciandola fragilità’ e che tipo di testimonianza può essere?

4 pensieri su “quando la vita è testimonianza

  1. MARIKA

    Testimonianza come fatica e fascino al tempo stesso. Da sempre mi affascinano le vite dei santi, il loro cammino di fede e soprattutto la forza della loro testimonianza. Ultimamente seguo molto le vicende di Chiara Amirante, fondatrice della comunità Nuovi Orizzonti e del suo spiazzante quanto umile coraggio. Sabato scorso a Berbenno abbiamo avuto ospite il vescovo Francesco che in un passaggio ha citato due bellissimi aggettivi che il cristiano dovrebbe sempre ricordare: solidarietà, che vuol dire condivisione, che vuol dire sentirci uguali, alla pari; e fraternità che significa amarsi, venirsi incontro rispettando tuttavia le nostre diversità, vedendole come un’opportunità di crescita, piuttosto che un fallimento. Le nostre famiglie che in questi tempi hanno dimostrato tutte le loro fatiche, che si sono viste anche nell’ scarsa partecipazione alla messa, sono pur sempre l’espressione più alta dell’amore di Cristo. Lo vediamo d’altronde nella Sacra Famiglia: presto è Natale.
    Ecco quindi che la testimonianza non è solo eroismo ma è vicinanza, accoglienza, sostegno e soprattutto fatica nell’amore.
    Come sempre, grazie don Sandro.

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  2. Dania

    Per essere testimoni bisogna essere credibili ed io credo che la nostra forza a volte risieda proprio nella debolezza e che la testimonianza debba avvenire in verità, di vita ed ancor più di cuore.
    E allora sì che anche la fragilità si fa testimonianza perché un po’ fragili lo siamo tutti…

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