pianto di Pietra

di | 30 Marzo 2024

Visto che siamo in questi giorni particolari anche oggi e poi domani e domenica i miei racconti-pensieri si muoveranno nella direzione dei personaggi della passione. Non c’è solo Giuda con il suo tradimento, c’è anche Pietro dentro questa vicenda del tradire o del rinnegare come ci dice il vangelo. Anche in questo caso mi sono come fatto una domanda: perché tutto questo, perché il non riconoscimento di Gesù da parte di Pietro, proprio nel momento in cui forse il maestro ne aveva bisogno?  Perché quella parola così dura: non lo conosco. Quante volte forse non ho avuto il coraggio di riconoscere fino in fondo un amico! Quanto dolore ho provocato con le mie scelte! E si che Pietro era una roccia. Tu sei Pietro e su questa Pietra edificherò la mia chiesa. E si che Pietro era quello dello slancio pieno di entusiasmo! Ti seguirò ovunque, questa cosa non ti accadrà mai. Interessante come pensava Pietro il suo ruolo di essere Pietra. Si sentiva il più forte, l’invincibile, capace di tutto. Non aveva fatto i conti con le sue paure, con le sue fragilità. Siccome io ho la nomina di Pietro è chiaro che io non sbaglierò una mossa. Ed invece Pietro dovrà fare i conti con la sua fragilità. Io i conti con i miei errori, con le mie fragilità li faccio ogni giorno. Quello che non so fare è il passaggio successivo di Pietro: e uscito fuori pianse amaramente. Questo è il suo vero passo. Piango e nel mio pianto divento veramente roccia. Piango e il mio pianto è la mia roccia. Anche io piango di fronte ai miei errori, ma forse piango perché alla fine mi dico che non sono bravo a sufficienza e che non ce la farò mai a trasformare la mia fragilità e il mio pianto in roccia di salvezza.

Un pensiero su “pianto di Pietra

  1. Sabrina

    Mi domando sempre chi si é accorto in terra di essere salvezza, o addirittura di essere una pietra fondatrice come Pietro. Il suo nome gli é stato dato da Gesù e anche la missione, e lui nonostante il suo grande sbaglio, dopo che ha tradito tre volte, ha deciso di percorrere la strada di Gesù. É un grande esempio per la Chiesa, ma sapeva di esserlo? Sarà stato ancora fragile, combattuto? Forse sì. Io nella mia piccolezza penso ai miei genitori e a quante volte mi hanno salvato e aiutato da quando sono piccola, e quante volte hanno creduto di sbagliare facendo la cosa giusta. É solo il tempo che indica la strada giusta, e gli sbagli a volte sono l’unico modo per crescere, non siamo perfetti, siamo solo uomini e donne, fragili e determinati, in mezzo alle onde della vita, l’importante é non perdere l’obiettivo, i valori, il talento che Gesù ci dona quando la strada é impervia.

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