mettere insieme

di | 1 Luglio 2023

Continuo a pensare ai nostri ragazzi. Non solo a quelli che incontro io o noi qui alla cooperativa. Sono quelli che vediamo per le nostre strade, nelle nostre case, nei nostri oratori, nelle nostre scuole e per chi riesce nel mondo del lavoro. Sono i nostri ragazzi. Li conosciamo bene, o abbastanza bene. Ma sono soprattutto quelli della strada che mi interessano. Un’indagine dice che si allarga sempre di più la distanza tra quelli che meritano e raggiungono risultati buoni e quelli che invece sono semplice scarto. Ma non si allarga solo il divario tra gli scarti e i meritevoli; c’è anche un altro dato che mi fa pensare. Aumentano sempre più quelli che sono detti lo scarto mentre  diminuisce sempre di più il numero dei meritevoli. Io credo che se vogliamo passare al piano superiore delle cose dobbiamo fare due cose. La prima incominciare a rimettere al centro lo scarto dei ragazzi e lavorare a loro favore. La seconda cosa è mettere insieme le forze per lavorare per loro e con loro. mettere insieme istituzioni, politica, famiglia, oratori, parrocchie, cooperative, associazioni.  Lo so che sorriderete tutti perché sembra di avere scoperto l’acqua calda. Tutti ci diciamo queste cose e non c’è niente di nuovo in questa affermazione. E in quanti mi dicono che lo stanno facendo. Ma per me la questione del mettere al centro lo scarto e mettersi insieme non è scontata. Anzi a volte è davvero irreale. Ci si mette insieme per un bando, per un progetto. Ma poi? Io chiedo persone che si vogliono mettere insieme per lavorare su fatti concreti. Tu hai una casa? bene mettila a disposizione per, tu hai un cortile, una stanza? Mettila a disposizione per .. tu hai un orto? mettilo a disposizione per .. tu hai competenze scolastiche, educative? Mettile a disposizione per.. e posso continuare all’infinito. Metti a disposizione per questi ragazzi quello che hai, quello che sei.. questo è il piano superiore.

2 pensieri su “mettere insieme

  1. Sabrina

    Mi sono sentita sempre molto simile a chi rimane indietro, a chi fa fatica, a chi non é aiutato….ringrazio che nella mia vita anche quando ho perso la sicurezza di un padre accanto, di avere una rete familiare che mi proteggesse, mi mi ha dato gli strumenti, l’amore, la tenerezza…negli oratori, nei cre lo ritrovo tutto questo amore per gli ultimi, ma chi si perde? Pochi lo andranno a cercare…solo l’amore ci può salvare ed é bellissimo quando qst amore é cooperazione per non perdere gli ultimi. Tutti potremmo essere ragazzi di strada, é solo fortuna nascere in contesti più ricchi di sentimenti.
    Grazie Don c’è sempre lavoro e impegno in questo, e non si deve finire mai di ricordarlo, ma soprattutto di mettersi in gioco per farlo, prima con chi ci cerca e poi con chi vuole essere ritrovato.

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