mercoledì 8 aprile

di | 7 Aprile 2020
I discepoli di Emmaus – Arcabas

mercoledì santo – Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, uno dei Dodici, chiamato Giuda Iscariòta, andò dai capi dei sacerdoti e disse: «Quanto volete darmi perché io ve lo consegni?». E quelli gli fissarono trenta monete d’argento. Da quel momento cercava l’occasione propizia per consegnare Gesù. Il primo giorno degli Ázzimi, i discepoli si avvicinarono a Gesù e gli dissero: «Dove vuoi che prepariamo per te, perché tu possa mangiare la Pasqua?». Ed egli rispose: «Andate in città da un tale e ditegli: “Il Maestro dice: Il mio tempo è vicino; farò la Pasqua da te con i miei discepoli”». I discepoli fecero come aveva loro ordinato Gesù, e prepararono la Pasqua. Venuta la sera, si mise a tavola con i Dodici. Mentre mangiavano, disse: «In verità io vi dico: uno di voi mi tradirà». Ed essi, profondamente rattristati, cominciarono ciascuno a domandargli: «Sono forse io, Signore?». Ed egli rispose: «Colui che ha messo con me la mano nel piatto, è quello che mi tradirà. Il Figlio dell’uomo se ne va, come sta scritto di lui; ma guai a quell’uomo dal quale il Figlio dell’uomo viene tradito! Meglio per quell’uomo se non fosse mai nato!». Giuda, il traditore, disse: «Rabbì, sono forse io?». Gli rispose: «Tu l’hai detto».

Commento

“Dove vuoi che prepariamo per te, perché tu possa mangiare la Pasqua” Sembra una richiesta premurosa, ma nasconde molta ottusità. Gli apostoli pensano di preparare loro la Pasqua e non hanno la minima idea di che Pasqua stia preparando Gesù a loro. Pensano anche di fare un piacere, un servizio a lui: la pasqua è sua, non è da fare insieme. Come se gli anni passati con lui, non avessero costruito in loro senso di comunità. Ma quella frase potrebbe rivelare anche altri significati: la Pasqua è solo di Gesù, perché lui sarà l’agnello immolato. In questo caso gli apostoli stanno inconsapevolmente dichiarandosi coloro che vanno a preparare il sacrificio, non solo il rito. Stanno sistemando la vittima. Drammaticamente tutto vero. Inconsapevolezza, incomprensione si mescolano alla delusione, alla sfiducia, alla tristezza e preparano la morte di Gesù. Come se in quei gesti e in quelle emozioni si condensassero i rifiuti, i tradimenti, il peccato di una intera storia! Tutto, comunque, si sta organizzando perché la rivelazione finale e completa di Gesù si attui. Non prepareremo le celebrazioni di Pasqua quest’anno, ma sarà il Signore che preparerà il dono della sua vita per noi.

Preghiamo

Preghiamo per tutti i medici, volontari e infermieri.

3 pensieri su “mercoledì 8 aprile

  1. se rita

    La Pasqua non la prepariamo noi. Ci viene incontro nella persona di Gesù e di tanti fratelli che soffrono e altri che se ne prendono cura.
    Una mensa cui sediamo tutti, prima o poi: o come vittima, o come servitori.

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  2. sr Alida

    Il mio tempo è vicino “Farò la Pasqua da te con i miei discepoli ” E’ un dono che il Signore voglia fare Pasqua con ognuno di noi ,è un annuncio personale e comunitario …Saprò starti vicino in questa Pasqua ? Con i miei ,con chi hai posto accanto sul mio cammino? Prepara e libera il mio cuore a questo incontro ….Con voi prego per gli operatori sanitari e volontari ….

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  3. Elena

    Ognuno ponga ai piedi della croce anche la propria croce….
    Oggi più che mai il Signore Gesù, nella Sua Pasqua , sollevi le molte croci e riporti l’umanità alla vita e alla luce….
    Prego con voi….

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