Mercoledì 7 settembre

di | 6 Settembre 2016

home2Siracide 15, 1-4

 Non desiderare molti figli buoni a nulla,
non rallegrarti dei figli che sono empi.
2Siano pur molti, non gioire
se sono privi del timore del Signore.
3Non contare sulla loro giovane età
e non confidare nel loro numero,
perché tu gemerai per un dolore prematuro
e d’improvviso conoscerai la loro fine;
poiché è preferibile uno a mille
e morire senza figli che averne di empi.
4La città sarà ripopolata per opera di un solo saggio,
mentre la stirpe degli iniqui verrà distrutta.

Commento

In generale noi vediamo i figli come una benedizione e penso che sia una cosa vera!  Il libro del Siracide con queste sue note sui figli buoni a nulla e privi del timore del Signore non sta smentendo questa visione. Sta semplicemente dichiarando che, se anche i figli sono la benedizione di Dio, possono anche diventare la fatica e la croce di molti genitori. Mi pare che qui viene messa in evidenza una visione che non è ottimista a tutti i costi, ma nemmeno negativa o pessimista a tutti i costi. È sano realismo! Quanti sono i genitori che fanno fatica con i loro figli! E quanti sono i figli che non riescono ad avere un buon accordo con i loro genitori! Il testo va oltre questa semplice questione e arriva ad affermare che non è solo il numero dei figli che popola la città che salva la città, ma la sapienza dei suoi figli. Pensate alle nostre città ai nostri paesi con tutti i ragazzi che girano in esse. E pensate al fatto di quanti di loro girano a vuoto, a quanti si inventano qualcosa per vivere e a quanti cercano di dare un senso alla loro vita impegnandosi per la loro città. C’è un po’ di tutto!!!! Credo che uno dei compiti della chiesa è proprio quello di incoraggiare, aiutare spingere i nostri giovani perché, realizzando se stessi, possano in qualche modo operare per il bene comune. Per paradosso la crisi che stiamo vivendo può diventare per i nostri figli il volano che li lancia verso un futuro migliore. Preghiamo per loro!

Preghiamo

Preghiamo per tutti i nostri giovani.

4 pensieri su “Mercoledì 7 settembre

  1. sr Rita

    Mi viene da affiancare alla parola di Siracide il detto: Pochi, ma buoni. Talvolta anche noi siamo in affanno perché non ci sono vocazioni per i seminari. per le congregazioni. Ma che farne di tanti “buoni a nulla”? E, in ultima analisi, noi, che figli siamo? Sapienti o buoni a nulla?
    Nel nostro Bairo Sao Joaquim stiamo cercando ogni mezzo per invitare i giovani, per andarli a cercare, per preparare loro un ambiente che favorisca l’incontro, per non lasciarli sulla strada…Ma che fatica! Ti dicono sempre di si e alla fine tu organizzi e loro non ci sono….La nostra impotenza diventi spazio per l’azione dello Spirito di Dio che sa trarre figlia anche dalle pietre. Il 7 settembre qui si celebra l’indipendenza del Brasile. Siamo in una situazione strana politicamente…Una preghiera per il nostro popolo.

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  2. Elena

    Com’è difficile crescere i figli, propri e altrui e credo che le parole di Siracide siano dense di significato, ma anche tristi. Quanti giovani.sono persi, smarriti, fragili, inetti, anche se non proprio empi. E quanto dolore prova ogni genitore che confida nel futuro e in Dio, nel vedere i prori giovani così in sofferenza.
    Mi unisco alle vostre preghiere per i giovani, le loro famiglie e per il futuro del
    Brasile.

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  3. sr.Alida

    Condivido ogni vostro pensiero ,che emerge in positivo o in negativo ,dalla realtà e mondo di oggi .L’impegno o il desiderio ,perchè i giovani vivano la vita ,con un senso superiore è importante ,al di là della nostra impotenza o senzazione di lavorare in perdita…Si ,penso anch’io diventi l’azione dello Spirito Santo …nel campo così vasto delle famiglie..Prego per il popolo Brasiliano e per tutti i giovani ,un ricordo particolare per mia nipote Rosi ,che compie oggi 15 anni .

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  4. Anma

    I figli non sono nostri ma di Dio e cio ci fa capire che le loro strade non sono le nostre.Penso che le vie del Signore siano diverse e confido in Lui perche attraverso nuove vie anche i nostri figli possano incontrarLo. Sta anche alla Chiesa e Papa Francesco insegna, a andare incontro ai giovani in modo autentico e sempre nuovo e quindi anche a noi che siamo Chiesa vivente.
    CHIEDO UNA PREGHIERA PER MIO FIGLIO PERCHE DIO ILLUMINI LA RICERCA DELLA SUA STRADA , GLI INDICHI LA SUA VIA E LO ACCOMPAGNI IN ESSA.

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