mercoledì 5 luglio

di | 4 Luglio 2023

Matteo 11,11-19

In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui. Dai giorni di Giovanni il Battista fino ad ora, il regno dei cieli subisce violenza e i violenti se ne impadroniscono. 13Tutti i Profeti e la Legge infatti hanno profetato fino a Giovanni. E, se volete comprendere, è lui quell’Elia che deve venire. 15Chi ha orecchi, ascolti! A chi posso paragonare questa generazione? È simile a bambini che stanno seduti in piazza e, rivolti ai compagni, gridano:
17“Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato,
abbiamo cantato un lamento e non vi siete battuti il petto!”.
È venuto Giovanni, che non mangia e non beve, e dicono: È indemoniato. È’ venuto il Figlio dell’uomo, che mangia e beve, e dicono: “Ecco, è un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori”. Ma la sapienza è stata riconosciuta giusta per le opere che essa compie”.

Commento

Si parla ancora di Giovanni Battista. Possiamo dire che è la persona più citata nei vangeli. Gesù lo presenta come profeta, come colui che sa attendere il Signore, come colui che vive di una vita austera e attraverso questa vita austera vuole testimoniare la venuta di Gesù. Possiamo dire che è il più grande tra i nati di donna; un uomo, un fratello che Gesù continua ad inviarci perché possiamo ascoltare le sue parole e attraverso le sue parole alla fine incontrare il signore Gesù. Anche la nostra generazione di credenti deve essere capace di accogliere la parola e la testimonianza austera di Giovanni Battista e questo senza accampare scuse del tipo: “Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato, abbiamo cantato un lamento e non vi siete battuti il petto!”.  Tutte queste sono scuse che servono non tanto per criticare Giovanni Battista o Gesù stesso, ma per non lasciarci coinvolgere noi stessi dalla parola del signore. Come per Giovanni Battista anche per noi si pone la responsabilità di scegliere il Signore Gesù. In questo tempo così difficile tale scelta come credenti non è più da rinviare. Dobbiamo stare con il Signore.

Preghiamo

Preghiamo per la pace

Un pensiero su “mercoledì 5 luglio

  1. srAlida

    Scegliere il Signore sempre, cercare di star sempre con Lui, e nella preghiera della pace.

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