mercoledì 5 aprile

di | 4 Aprile 2017

fioriMatteo 16,13-20

13 Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?». 14 Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti». 15 Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». 16 Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». 17 E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. 18 E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. 19 A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli». 20 Allora ordinò ai discepoli di non dire ad alcuno che egli era il Cristo.

Commento

lentamente tutto si raccoglie attorno a Gesù. Dalla domanda di un segno dal cielo al tema del pane e del lievito, è chiaro che la nostra fede è chiamata a raccogliersi tutta in Lui, perché solo Lui è capace di raccogliere tutti i frammenti di verità e di bene contenuti in tutta la realtà umana e in tutto il cosmo in tutta la creazione come in tutta la storia. Ecco perché oggi il tema del riconoscimento di Lui è così importante. Ed allora ecco la domanda con la quale anche noi siamo chiamati a confrontarci: é la  domanda incessantemente provocatoria per tutti i discepoli di tutte le generazioni, fino a noi, quest’oggi: “Ma voi, chi dite che io sia?” Una domanda che anche noi non possiamo eludere sia nella nostra preghiera nella Parola di Dio, sia nella nostra piccola vita. E’ la domanda ed è la risposta da cui dipende la salvezza di tutto e di tutti. E Pietro proclama “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente”. Il Cristo, l’Eletto di Dio. Il principio di un’umanità nuova liberata definitivamente e per sempre dal Male e dalla Morte che del Male è l’ultima manifestazione. La conclusione del testo è un invito a riconoscere e seguire Gesù, impegno fondamentale di ogni credente.

Preghiamo

preghiamo per tutti coloro che ancora ieri sono morti in Siria a causa della guerra.

5 pensieri su “mercoledì 5 aprile

  1. sr Rita

    ” Ma tu, Pietro…Rita, Sandro, Anna….chi dici di me? Chi sono io per te?…” La nostra vita è la risposta a questa domanda che ci accompagna ogni giorno. Preghiamo per chi non sa chi sta seguendo e perché.

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  2. Elena

    Tutti cerchiamo risposta a questa domanda. Quante volte ce la poniamo a vicenda, a parole o con gesti, azioni, comportamenti che chiedono il riconoscimento. Le risposte sviluppano la vita e davvero fanno la differenza, per ciascuno!
    Prego con voi, secondo le intenzioni di ciascuno e ricordo con dolore le vittime innocenti del conflitto in Siria. Fa, Signore, che non ci si abitui mai all’orrore!

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  3. sr Alida

    Voi chi dite che io sia ? La nostra fede chiamata a raccogliersi tutta in Lui .ed è una domanda che chiede una risposta personale ogni giorno:per te chi sono ? Prego perchè ogni giorno riconosciamo la bella possibilità di essere figli,e fratelli in Gesu’ che può far luce al cammino,unendomi alle intenzioni di oggi .

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  4. Elena

    Ringrazio tutti della preghiera condivisa, la mia mamma è tornata a casa ieri e sta un po’ meglio. Ringrazio per l’amore, il conforto e la vicinanza di tutti voi. E ringrazio il Signore, perché supera ogni nostra aspettativa!

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  5. Silvia

    Le parole di Gesù a Pietro mi ricordano il prologo di Gv “A quanti però lo hanno accolto
    ha dato potere di diventare figli di Dio:
    a quelli che credono nel suo nome,
    13i quali, non da sangue
    né da volere di carne
    né da volere di uomo,
    ma da Dio sono stati generati”. Accogliere Lui nella verità e nell’amore in cui si è manifestato e con cui ci ha amato é la condizione per essere figli e per Pietro condizione per essere appunto pietra. Quella pietra d’inciampo per il mondo, e per le tradizioni che uccidono l’uomo e non lo edificano, pietra d’inciampo per quel lievito dei farisei e sadducei che troviamo nelle nostre bocche e nelle nostre istituzioni siano esse religiose o politiche.
    Prego perché il nostro caro Papa Francesco sia quella pietra che Gesù in primis è stato. E mi unisco alle vostre intenzioni
    Buona giornata a tutti!

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